ATTUALITA'
Ninfa, un doc di Pannone, una sala immersiva e tanti eventi per i 50 della Fondazione Caetani
LATINA – Attività di studio, grandi mostre, importanti restauri, eventi culturali di altissimo livello. E ancora: partnership con prestigiose università italiane ed internazionali, musica, teatro, letteratura. Così la Fondazione Roffredo Caetani celebra i 50 anni dalla costituzione sottoscritta dalla principessa Lelia Caetani il 14 luglio 1972. Una serie di eventi organizzati tra il Giardino di Ninfa e il Castello Caetani di Sermoneta che dopo le restrizioni legate alla pandemia tornerà ad avere un ruolo importante per i programmi culturali anche nell’ambito di importanti progetti accademici.
Cinquanta anni durante i quali la Fondazione Roffredo Caetani ha gestito, mantenuto e valorizzato i beni del nobile Casato, continuando a metterli a disposizione della collettività e trasformando i propri siti in attrattori culturali, in importanti luoghi di studio e di conservazione del patrimonio storico, artistico e naturalistico del territorio della provincia di Latina facendoli diventare, tra le altre cose, attrazioni apprezzate e riconosciute in tutto il mondo.
“Tutto questo – spiega Tommaso Agnoni, presidente della Fondazione Roffredo Caetani – è il frutto di un grande lavoro di squadra che è stato portato avanti in questi cinquanta anni rispettando le volontà di Lelia Caetani e, di fatto, della sua famiglia che per secoli ha mostrato una particolare propensione per la conservazione e la valorizzazione dei propri possedimenti, dimostrando un grande ingegno animato dalla passione per la cultura, la storia, la natura. Passione animata al tempo da sentimenti che oggi possiamo senza dubbio definire innovativi. Avremo modo di fare bilanci, anche più accurati nel corso dei nostri eventi di quest’anno; è però importante ribadire che l’indubbio valore dei beni gestiti dalla Fondazione Roffredo Caetani, è frutto della storia della famiglia e della grande intuizione di Lelia Caetani che ha saputo tracciare quelle direttive che sono poi state la spina dorsale della nostra attività di questi cinquanta anni e del grande lavoro svolto da tutti i presidenti e i dirigenti che si sono alternati alla guida di questo organismo. Non solo un luogo di visita, ma di ricerca e produzione della cultura”, ha detto il presidente al microfono di Francesca Balestrieri.
LE INIZIATIVE – Tra le iniziative un documentario per celebrare il cinquantenario, la Fondazione Roffredo Caetani ha commissionato al regista Gianfranco Pannone un documentario che verrà presentato entro il prossimo autunno.
Sarà poi inaugurata a giugno la sala “immersiva” realizzata nella sagrestia della Chiesa di San Giovanni dopo il restauro realizzato grazie a un cofinanziamento della Regione Lazio. Lo spazio interno ospiterà una sala multimediale dove i visitatori del Giardino di Ninfa, al termine del percorso, potranno “immergersi” realmente nella storia della città grazie ad un cortometraggio che avrà come unica tematica Ninfa e le sue vicende storiche. Una ricostruzione virtuale sviluppata da Archa Srl e dalla Facoltà di Architettura e Restauro de La Sapienza. Il progetto, in collaborazione con la casa editrice Fandango, prevede una serie di iniziative anche di natura editoriale di cui la Fondazione parlerà nel corso di un’apposita conferenza stampa che verrà convocata nel mese di giugno e che prevederà una visita in anteprima degli spazi.
Un convegno internazionale sui giardini storici (il 15 settembre) su “Conservazione e fruizione dei Giardini storici: riflessioni ed esperienze. Le linee guida per il restauro dei giardini storici” vedrà la partecipazione di ospiti nazionali e internazionali di altissimo livello.
Al Castello Caetani di Sermoneta programmati due giorni di studio su Aldo Manuzio: il 16 e 17 giugno con la quarta edizione dei seminari Aldo Manuzio dal titolo “Viaggiare nel testo, scritture, libri e biblioteche nella storia” organizzati dalla Fondazione con la collaborazione scientifica del Centro di Ricerca Europeo Libro, Editoria, Biblioteca e dell’Università Cattolica di Milano.
Si terrà anche il convegno “Lucrezia Borgia e i Caetani” per dare un ulteriore contributo all’approfondimento della storia dei Caetani e del territorio pontino analizzando il complesso rapporto tra la famiglia Caetani e i Borgia. Il prossimo 18 giugno il Castello Caetani ospiterà un convegno a cui prenderanno parte importanti relatori ed esperti.
Mostra-evento dal 19 giugno al 31 ottobre 2022. L’esposizione della spada da parata di Cesare Borgia definita la “Regina delle spade”. Dal 19 giugno la Fondazione Roffredo Caetani, grazie alla collaborazione della Fondazione Camillo Caetani, esporrà la preziosa spada di Cesare Borgia (detta la “Regina delle spade”) attualmente conservata nell’archivio Caetani di via Botteghe Oscure a Roma. La spada – della fine del XV secolo –, la cui realizzazione viene attribuita all’orafo Ercole de’ Fideli, è entrata nelle disponibilità della famiglia Caetani intorno alla seconda metà del 1700. Resterà esposta fino al prossimo 31 ottobre e sarà possibile ammirarla nel normale percorso di visita del Castello con l’acquisto dei ticket di ingresso sul sito https://www.giardinodininfa.eu/collections/castello-caetani-di-sermoneta.
Nell’ambito delle iniziative legate all’esposizione della spada di Cesare Borgia il Castello Caetani ospiterà il prossimo autunno lo spettacolo “Lucrezia” (Installazione elettronica e digitale per attrice) con Melania Maccaferri e a cura di Clemente Pernarella. Un incontro con Lucrezia Borgia, sorella di Cesare Borgia, il famigerato Valentino, donna tra le più celebri e rappresentative personalità del rinascimento italiano (segue nota stampa).
LE ATTIVITA’ DI STUDIO – Il Castello Caetani di Sermoneta torna ad ospitare, dopo un breve fermo dovuto all’emergenza Covid, le attività di studio sostenute dalla Fondazione Roffredo Caetani.
Le università. A giugno il Castello ospiterà per alcuni giorni due prestigiose università che si alterneranno per eventi di studio e di ricerca: primi ospiti saranno gli studenti e i docenti del Mit di Boston per la tradizionale Summer School, successivamente è atteso l’arrivo degli studenti e dei docenti dell’Università di Monaco. A settembre altro evento di studio con il soggiorno degli studenti e dei docenti dell’Università di Mainz.
I progetti di ricerca. E’ importante ricordare che la Fondazione Roffredo Caetani è partner ed ospita numerosi progetti legati allo studio dell’ecosistema, della valorizzazione energetica, naturalistica e dei cambiamenti climatici. Tra questi: Life Greenchange, Samfix, Echant, Upper, con la partecipazione di numerose università e centri di ricerca europei e con il sostegno dell’Unione Europea.
GLI EVENTI CULTURALI – Torna la Scuola Holden. Dal 28 giugno al 1 luglio il Giardino di Ninfa tornerà ad essere anche quest’anno luogo di ispirazione nell’ambito dei progetti collegati al Parco Letterario Marguerite Chapin Caetani e grazie alla seconda edizione soggiorno organizzato in partnership con la Scuola Holden di Torino. Un gruppo di studenti della prestigiosa scuola di scrittura diretta da Alessandro Baricco, accompagnati dal professor Andrea Tarabbia (premio Campiello 2019), saranno ospiti per alcuni giorni della Fondazione Roffredo Caetani e potranno restare in giardino per trarre ispirazione e scrivere. I loro lavori verranno letti nel corso di un reading che si svolgerà venerdì 1 luglio dalle ore 17.30 presso il Giardino di Ninfa. L’evento quest’anno è dedicato a Pier Paolo Pasolini. La direzione artistica, come per tutti gli appuntamenti dei Parchi Letterari, è affidata a Clemente Pernarella.
Teatro. E’ stata rinnovata anche quest’anno la partnership con l’Associazione Culturale La Lestra e la compagnia del Teatro Fellini di Pontinia per un cartellone teatrale la cui direzione artistica è curata come sempre da Clemente Pernarella. Primo appuntamento il prossimo 3 luglio con uno spettacolo ed un attore straordinario: “Pasolini, una storia romana”, interpretazione di Massimo Popolizio che intreccia il racconto biografico di Pasolini, dal suo arrivo nella città eterna nei primi anni cinquanta fino alla sua tragica morte nel 1975, con i più celebri testi dell’autore. Musiche eseguite dal vivo al violoncello da Giovanna Fumulari. L’evento rientra nelle iniziative del Parco Letterario Marguerite Chapin Caetani presso il Giardino di Ninfa. Dal 3 al 7 agosto, nell’area eventi all’ingresso del Giardino, ancora spazio per il teatro con lo spettacolo “Aminta” di Torquato Tasso con la regia di Massimiliano Farau. In occasione degli spettacoli sarà possibile prenotare la visita al tramonto del Giardino di Ninfa.
Musica classica. Confermato il sodalizio con il Campus Internazionale di Musica, che anche quest’anno porta i suoi eventi al Castello Caetani di Sermoneta e al Giardino di Ninfa. La Fondazione Roffredo Caetani ospiterà la 58esima edizione del Festival Pontino di Musica con un ricco programma di appuntamenti nel mese di luglio che permetterà di apprezzare un’ampia varietà di musiche composte dal periodo di Bach fino ai giorni nostri.
Un racconto-concerto. Uno sguardo all’attività dei Caetani e della Fondazione Roffredo Caetani, per la promozione della musica verrà offerto grazie ad un concerto-evento (prima esecuzione assoluta) i cui testi verranno curati da Sandro Cappelletto e le musiche da Marco Scolastra. Le parole e la musica di questo evento racconteranno di come i Caetani prima e la Fondazione poi, abbiano avuto un ruolo di primo piano come mecenati e promotori della musica. Il concerto per pianoforte si terrà nel prossimo mese di luglio.
Jazz. Saranno in tutto sette le serate dedicate al “Ninfa Jazz 2022” con gli eventi organizzati dall’Associazione 52nd jazz di Latina. Gli spettacoli, con inizio alle ore 21, si terranno nello spazio eventi all’ingresso del Giardino. Il programma: 2 luglio “Claudio Filippini Trio” con Claudio Filippini (piano), Luca Bulgarelli (contrabbasso), Evita Polidorio (batteria); 9 luglio “Trio Corrente” (Brasile) con Fabio Torres (piano), Paulo Paulelli (contrabbasso), Edu Ribeiro (batteria); 16 luglio “Benny Benack III with Cannon/Cordisco/Coppola con Benny Benack III (tromba), Daniele Cordisco (chitarra), Gerald Cannon (contrabbasso), Elio Coppola (batteria); 23 luglio “Erasmo Bencivenga Trio plays Beatles” con Erasmo Bencivenga (piano), Nicola Borrelli (contrabbasso), Giorgio Raponi (batteria); 13 agosto “Francesco Bruno Ensemble Onirotree” con Francesco Bruno (chitarra), Silvia Lorenzo (voce), Andrea Colella (contrabbasso), Valerio Vantaggio (batteria); 20 agosto Francesca Tandoi Trio con Francesca Tandoi (piano, voce), Stefano Seni (contrabbasso), Giovanni Campanella (batteria); 27 agosto “Natalino Marchetti & Simone Alessandrini Duo” con Natalino Marchetti (fisarmonica), Simone Alessandrini (sax soprano).
In occasione degli spettacoli sarà possibile prenotare anche la visita al tramonto del Giardino di Ninfa.
ATTUALITA'
Amalia Ercoli Finzi a Pantanello parla di Luna, Marte e parità di genere
LATINA – Amalia Ercoli Finzi a Latina, per un’iniziativa organizzata in collaborazione dagli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti della provincia di Latina con Aidia, l’associazione italiana delle donne ingegnere e architette e Fondazione Inarcassa, per presentare la seconda edizione del premio “Idee per un mondo che cambia”. Un premio destinato a valorizzare il lavoro di professioniste del campo tecnico che abbiano firmato (eventualmente anche con colleghi uomini) interventi (attuati e conclusi) rispondenti alle sfide contemporanee, o che abbiano compiuto percorsi professionali coraggiosi e creativi.
Ospiti a Pantanello della Fondazione Caetani, i relatori, illustrando il bando, hanno anche raccontato il mondo delle professioni tecniche oggi in Italia, dove le donne ancora affrontano un notevole gap.
A chiudere la serie degli interventi, molto attesa, la relazione dell’accademica che è stata anche la prima donna laureata in Italia in Ingegneria aeronautica, grande divulgatrice scientifica, divenuta una popstar come ospite fissa di Splendida Cornice il programma di Geppi Cucciari su Rai 2. Amalia Ercoli Finzi ha raccontato i progetti in corso di attuazione per la realizzazione di una casa sulla Luna e le altre sfide che riguardano Marte, sottolineando il contributo dato dalle donne alle missioni spaziali, e rimarcando la necessità di mantenere sempre vivo l’impegno per la parità di genere.
Ad accogliere gli ospiti, la presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Latina Teresa Alvino che ha anche annunciato l’apertura di una sezione Aidia a Latina e il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Enrico Ferracci.
“Sono profondamente emozionata anche per gli ospiti che siamo riusciti ad avere – ha detto la presidente dell’Ordine degli Architetti, Teresa Alvino – e quando li abbiamo invitati ci hanno subito detto di sì con estremo entusiasmo, quindi già solamente per questo siamo felicissimi. Ci tenevamo a creare questa giornata, e ci fa piacere che ci siano anche tanti uomini iscritti, abbiamo voluto il sottotitolo “Le idee non hanno genere” proprio per accentuare l’inclusività della giornata. Quello che ci interessa è far venire fuori le differenze, creare dibattito, vivacità culturale, anche la provocazione quando serve a creare un confronto attivo, vivo, che porti a delle idee nuove”.
A salutare gli ospiti il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio che ha parlato del grande contributo che le donne appartenenti alla famiglia Caetani hanno dato alla creazione del famoso Giardino di Ninfa, ma anche al mondo culturale, citando Ada Wilbraham, Marguerite Chapin, moglie di Roffredo e la loro figlia Lelia Caetani.
Nel suo incisivo intervento di saluto la vicepresidente di Aidia, l’ingegnera Annachiara Castagna, ha sottolineato la necessità che le donne vengano non “riconosciute”, ma “conosciute” perché il loro lavoro resta spesso dietro le quinte e che iniziative come il Premio Aidia servono proprio a valorizzare l’apporto che le donne offrono alle professioni: “Inoltre, firmare un progetto, un intervento – ha sottolineato in un passaggio – rappresenta anche una piena assunzione di responsabilità”.
Ad approfondire il premio illustrando finalità, categorie (Rigenerazione e riqualificazione, Miglioramento dell’ambiente, Sistemi digitali e Leadership manageriale femminile), il Premio Speciale Fondazione Inarcassa dedicato alle libere professioniste, e le modalità di partecipazione, è stata l’architetta Maria Acrivoulis, past president dell’associaizone e coordinatrice del Premio: “AIDIA intende riconoscere un’adeguata visibilità al lavoro delle Professioniste che hanno adottato soluzioni innovative e funzionali, interpretando le sfide contemporanee ed avviando un cambiamento positivo sulla qualità della vita, dei luoghi, delle organizzazioni e della comunità. Anche piccoli interventi – ha spiegato Acrivoulis, ma che abbiano innestato un cambiamento”. Raffaele De Rosa, consigliere di Fondazione Inarcassa ha poi illustrato i dati sulla composizione delle due categorie evidenziando lo squilibrio di presenza e il gap salariale e la volontà di Inarcassa di promuovere le pari opportunità e sostenere il cambiamento verso la parità di genere con azioni concrete.
Ha relazionato l’architetta Carmen Andriani, docente di Progettazione Architettonica e Urbana, esperta di rigenerazione, che ha dedicato un passaggio proprio all’importanza di pensare interventi “per sottrazione”, di “lavorare sui vuoti” per rispondere alle esigenze poste dalle condizioni di oggi.
La presentazione del Premio Aidia “Idee per un mondo che cambia” si è conclusa con la visita al tramonto del Giardino di Ninfa.
ATTUALITA'
Orazio Di Dio compie 102 anni, l’omaggio dell’Amministrazione comunale di Latina
LATINA – Venerdì 24 luglio il cittadino di Latina Orazio Di Dio ha compiuto 102 anni. Un esempio di longevità omaggiato dall’amministrazione comunale con la visita dell’assessore allo Sport e alle Politiche Giovanili Andrea Chiarato su delega della sindaca Matilde Celentano. Il signor Orazio ha guidato l’automobile fino all’anno scorso avendo avuto la patente rinnovata fino al compimento di 101 anni. Adesso continua a scrivere poesie e la sua battuta è sempre pronta.
Chiarato ha raggiunto il signor Orazio presso la sua abitazione sul lungomare, consegnandogli una targa ricordo e augurandogli che “il suo sorriso continui a essere un dono quotidiano per la sua famiglia e un esempio di forza per i giovani della comunità di Latina”.
Chiarato, a tu per tu con l’ultracentenario di Latina, ha avuto modo di conoscere i trascorsi della sua vita: “Consulente del lavoro presso il ministero del Tesoro sia nella sede di Roma che di Latina, Orazio Di Dio – ha raccontato l’assessore – ha ricevuto l’onorificenza da parte del Presidente della Repubblica di Cavaliere del lavoro. Nato a Gela (Caltanissetta) il 24 luglio 1924 è arrivato nella nostra città nel 1968, con un bagaglio di esperienze che s’intrecciano con la storia d’Italia e con la storia della nostra città. A soli sei mesi di vita, il piccolo Orazio si è trasferito con la sua famiglia a Tripoli dove ha vissuto fino all’età di 44 anni. Tornato in Italia nel 1967, ha trascorso un anno tra i vari campi profughi d’Italia, approdando definitivamente a Latina nel 1968”.
Orazio Di Dio ha potuto festeggiare il traguardo di 76 anni di matrimonio con la moglie Angela Mercurio, venuta a mancare all’età di 95 anni il 23 novembre 2024. Dalla loro unione sono nati Luciano di 72 anni e Caterina di 77 anni che vive a Sanremo.
ATTUALITA'
La Famiglia Zamboni dona lo storico locale della Gbc di Via Neghelli alla Diaphorà: “Sogno che si avvera”
- targa di ringraziamento
- Le sorelle Zamboni
- I coniugi Zamboni
- Paolo Maria Magli
- Brindisi dopo la firma dell’atto
LATINA – “Un sogno che diventa realtà”. L’Associazione Diaphorà di Latina ha ricevuto, grazie a un gesto di grande generosità della famiglia Zamboni, lo storico locale commerciale in Via Neghelli dove Ferruccio e Maria Teresa Zamboni aprirono uno dei primi negozi di elettronica della città: la Gbc. L’associazione era da tempo alla ricerca di uno spazio in cui far crescere nuovi progetti e questa donazione inattesa ha già aperto nuovi scenari.
«Siamo felici e profondamente emozionate di potere, con questa donazione contribuire alla realizzazione di un progetto della Diaphorà e allo stesso tempo ricordare i nostri genitori con lo spirito che li ha animati nella loro vita”, dicono Cristina e Stefania Zamboni che sono andate dal notaio con il presidente di Diaphorà Paolo Maria Magli dando concretezza alla loro idea. «Ricevere questo dono – commenta Magli – significa sentire tutta la responsabilità di custodire una storia importante e trasformarla in un bene per l’intera comunità».
Con la firma dell’atto, lo scorso 16 luglio, prende così vita un progetto che va ben oltre il trasferimento di un immobile. “Quel luogo – dicono dall’Associazione in una nota – continuerà a essere un
punto di riferimento per la città, ma con una nuova missione: diventare uno spazio di lavoro, crescita, formazione e inclusione per giovani con disabilità”. Il nuovo locale rappresenterà un tassello fondamentale nel percorso già avviato con l’impresa sociale Etikey, nata dall’incontro tra Diaphorà e Centro Donna Lilith per creare opportunità lavorative concrete e percorsi di autonomia per persone che affrontano percorsi di riscatto e vulnerabilità. Qui nascerà un progetto innovativo dedicato proprio all’inclusione lavorativa, pensato per offrire ai giovani con disabilità un luogo in cui sviluppare competenze, costruire autonomia e mettere in valore i propri talenti.
«Cristina e Stefania non hanno donato semplicemente un immobile: hanno affidato alla nostra associazione un luogo che custodisce la memoria della loro famiglia e di tanti cittadini di Latina. Questa scelta ci emoziona profondamente perché rappresenta anche un riconoscimento del lavoro che Diaphorà porta avanti da oltre vent’anni insieme alle famiglie, costruendo ogni giorno percorsi di autonomia, inclusione e dignità. Qui nascerà un progetto innovativo: sarà un luogo di lavoro, di crescita e di opportunità, ma soprattutto uno spazio aperto alla città. L’inclusione non è un compito che riguarda soltanto chi opera nel sociale: è una responsabilità collettiva e una ricchezza che appartiene a tutta la comunità. Questo straordinario gesto ci ricorda che quando un bene privato diventa un bene comune nascono opportunità capaci di cambiare davvero la vita delle persone», commenta Paolo Magli.
«I nostri genitori, Ferruccio e Maria Teresa, hanno sempre amato profondamente Latina e vissuto il loro lavoro come un servizio alle persone e alla città – spiegano le sorelle Zamboni – Siamo felici e profondamente emozionate di poter contribuire alla realizzazione di questo progetto. Dopo la loro scomparsa, avvenuta a pochi mesi di distanza l’uno dall’altra, abbiamo sentito il desiderio che questo luogo continuasse a vivere, restando fedele ai valori che ci hanno trasmesso. Quando abbiamo conosciuto l’Associazione Diaphorà abbiamo capito che quello spazio avrebbe potuto avere una nuova vita. Donarlo significa affidarlo a chi saprà trasformarlo in un luogo di opportunità, crescita e futuro per tanti giovani. Nostro padre ha sempre creduto nei ragazzi: nei loro occhi ritrovava l’entusiasmo, la curiosità e la voglia di costruire il domani che hanno accompagnato tutta la sua vita. Sapere che proprio qui altri giovani potranno trovare un’occasione di lavoro, autonomia e realizzazione personale è il modo più bello che conosciamo per custodire la memoria dei nostri genitori. È il nostro contributo per una comunità sempre più inclusiva.»
Determinante è stato il ruolo di Franco Martin Scaldaferri dell’agenzia immobiliare Tecnocasa Latina Ovest, che, conoscendo le esigenze di Diaphorà e offrendo la propria disponibilità a titolo gratuito, ha accompagnato con sensibilità e convinzione il percorso che ha reso possibile questo incontro. E c’è poi una suggestiva coincidenza che lega ancora di più la famiglia Zamboni a Diaphorà: la sede dell’associazione sorge infatti alle porte del Lago di Fogliano, lo stesso luogo al quale era profondamente legata Maria Teresa Zamboni, che proprio lì aveva studiato e dove suo padre lavorava come pescatore.
“Ci sono gesti che non fanno rumore, ma cambiano il destino delle persone. Gesti compiuti con naturalezza, quasi in punta di piedi, che raccontano il significato più autentico della parola comunità”, dicono da Diaphorà che è già in moto per costruire una nuova opportunità per i più fragili.
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