CRONACA
Paura a Latina Lido per papà e figlio che hanno rischiato di annegare: salvati
LATINA – Grande spavento a Latina Lido dove nella tarda mattinata di oggi, poco prima dell’una, un papà con il suo bambino si sono tuffati in mare per fare il bagno nel tratto antistante Capoportiere e si sono trovati in pericolo. E’ bastato un attimo di distrazione e qualche bracciata in più perché i due non riuscissero a rientrare. Da quanto si apprende, sarebbe stata la forte corrente a metterli in serio pericolo di vita, poi la paura ha fatto il resto. I due hanno cominciato ad annaspare e a chiedere aiuto e per riportarli a riva sono intervenuti i servizi di salvamento dei due stabilimenti più vicini, Fogliano e Miramare, ma anche alcuni bagnanti che si sono tuffati nel tentativo di dare una mano. Sul posto, nelle fasi concitate dell’intervento, sono stati attivati i mezzi di soccorso ed è atterrata anche un’eliambulanza dell’Ares che poi ha fatto rientro alla base. Tanto spavento, ma tutto sembra essersi concluso per il meglio. I due sono stati visitati dal personale sanitario del 118 intervenuto con un’ambulanza.
CRONACA
Latina, via Capraia ancora isolata dopo il nubifragio: residenti bloccati fuori casa
Il complesso residenziale in fondo a via Capraia, alla marina di Latina, dove vivono circa 200 famiglie, è ancora isolato dopo il nubifragio dell’altra notte. Il canale Colmata è esondato nei pressi del ponte, rendendo impraticabile la strada. Il livello dell’acqua resta alto per il sovraccarico dei canali e del lago di Fogliano. Per uscire dalla zona, i residenti potrebbero teoricamente passare attraverso una strada privata collegata (via Asinara) o tramite un campeggio vicino che ha aperto un cancello posteriore. Tuttavia, il transito dal campeggio è consentito solo dalle ore 8:00 alle ore 20:00, e in alcuni punti sono state segnalate barriere o recinzioni che ostacolano il passaggio. Sul posto sono intervenute le squadre dell’Enel e i Vigili del Fuoco per gestire i distacchi di corrente, le idrovore e la messa in sicurezza dell’area colpita dall’alluvione
CRONACA
Frana sul lungomare di Latina, tecnici a lavoro per la riapertura della strada tra Rio Martino e Capoportiere
Il maltempo lascia nuovi danni sul litorale di Latina. In località Fogliano, le forti piogge, le mareggiate e le raffiche di vento che hanno interessato il territorio nella notte tra il 20 e il 21 ottobre hanno aggravato l’erosione del lungomare, provocando il cedimento di una parte della carreggiata.
Dopo un sopralluogo dei Vigili del Fuoco di Latina e della Polizia Locale, è stata accertata l’assenza delle condizioni di sicurezza necessarie per il transito dei veicoli. Con un’ordinanza dirigenziale è stata quindi disposta la chiusura temporanea di via Lungomare, nel tratto compreso tra Rio Martino e Capoportiere, con divieto di circolazione e sosta. Il provvedimento resterà in vigore in attesa degli ulteriori accertamenti tecnici e degli interventi necessari.
«La chiusura della strada è stata purtroppo una scelta inevitabile per garantire la sicurezza di mezzi e persone», ha dichiarato la sindaca Matilde Celentano, assicurando che gli uffici comunali sono già al lavoro per ridurre i disagi e consentire la riapertura nel più breve tempo possibile. Il cedimento rappresenta uno dei danni provocati dall’ondata di maltempo e si aggiunge alle criticità che stanno spingendo l’Amministrazione a predisporre la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Anche l’assessore alla Mobilità e al Traffico, Gianluca Di Cocco, ha evidenziato che il tratto era già interessato da un processo erosivo conosciuto e monitorato. Il Comune stava lavorando agli interventi di manutenzione e attende un progetto a cui seguirà la richiesta dei pareri degli enti competenti, tra cui l’Ente Parco, poiché l’area è sottoposta a vincolo Natura 2000.
La messa in sicurezza e la riapertura della strada rappresentano ora una priorità, mentre proseguono le verifiche sui danni causati dal maltempo anche lungo la fascia dunale.
CRONACA
San Felice Circeo, sequestrato un cantiere per lavori senza autorizzazioni in area vincolata
Un cantiere edile è stato sottoposto a sequestro preventivo a San Felice Circeo per lavori eseguiti senza i necessari titoli abilitativi in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Il provvedimento, disposto d’iniziativa dalla Polizia Locale nei giorni scorsi, è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari su richiesta del pubblico ministero.
L’intervento contestato riguarda la realizzazione di un muro di confine con un’altra proprietà, eseguita in assenza delle prescritte autorizzazioni edilizie. Dagli accertamenti condotti dagli ufficiali e dagli agenti della Polizia Locale è emerso inoltre che i lavori ricadono in un’area sottoposta a specifica tutela paesaggistica.
Le violazioni contestate riguardano l’articolo 44, lettera c, del DPR 380/2001, in materia edilizia, e l’articolo 142 del decreto legislativo 42/2004, relativo alla tutela dei beni culturali e del paesaggio.
L’operazione rientra nell’attività di controllo del territorio portata avanti dal Comando di Polizia Locale di San Felice Circeo per contrastare gli interventi irregolari e tutelare il patrimonio paesaggistico, ambientale e urbanistico comunale.
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Luca
15 Luglio 2023 at 22:00
Salve,sono Luca,il padre che ha rischiato di annegare questa mattina con mio figlio davanti al pontile di Capoportiere;volevo ringraziare in particolare un signore con una tavola da surf che è venuto per primo a salvare me e mio figlio,che se non fosse arrivato lui sarei annegato perché ero allo stremo delle forze per cercare di tenere mio figlio fuori dall’acqua e avevo già bevuto un po’ di acqua;ringrazio anche i due bagnìni del Fogliano hotel che successivamente sono intervenuti anche loro tempestivamente riportandomi a riva con mio figlio.Tutto questo è successo inaspettatamente perché camminavo sulla prima secca con mio figlio sulle spalle che si era formata in mare è improvvisamente non mi sono sentito più la sabbia sotto i piedi e sono finito in una buca.MENO MALE CHE ESISTONO QUESTI ANGELI SIA IN CIELO CHE IN TERRÀ