CRONACA
Il caso De Angelis risolto con un colloquio privato con il presidente della Regione Rocca
Marcello De Angelis resterà al suo posto, a capo della comunicazione istituzionale della Regione Lazio. Sembra chiuso così il capitolo di polemiche anche interne al centrodestra nato dopo le dichiarazioni sulla strage di Bologna.
«L’ho incontrato ieri, in tarda serata, e dopo lunghe riflessioni e un attento e sincero confronto, ho deciso di non revocargli la fiducia – ha detto il governatore del Lazio Francesco Rocca per il quale le dichiarazioni di De Angelis sono un «errore dettato da coinvolgimento affettivo» per la morte quarant’anni fa del fratello Nanni, deceduto in carcere nel 1980 dopo essere stato arrestato per la sua appartenenza a Terza Posizione. L’incontro tra Rocca e il suo portavoce era stato preceduto da un post di scuse su Fb sul profilo di personaggio pubblico.
Scuse che il Pd non ritiene sufficienti. “La Federazione Provinciale del PD Latina annuncia che sarà presente domani al presidio organizzato dal PD Roma sotto la sede della Regione Lazio per chiedere le dimissioni di Marcello De Angelis a seguito delle gravi esternazioni sulla strage di Bologna e il tentativo revisionista di negare la matrice neofascista dell’attentato – si legge in una nota – Riteniamo insufficienti le scuse di De Angelis a seguito di dichiarazioni incompatibili con il ruolo istituzionale che ricopre in Regione Lazio. Parole con le quali ha offeso la memoria delle vittime, attaccato i magistrati ed il Presidente della Repubblica che solo qualche giorno fa aveva affermato: “La matrice neofascista della strage è stata accertata nei processi e sono venute alla luce coperture e ignobili depistaggi. Inaccettabile che questa vicenda si concluda con un faccia a faccia riservato ed il perdono privato da parte del Presidente Rocca. Alla luce dei fatti accaduti, la permanenza di De Angelis a capo della comunicazione istituzionale di un ente importante come la Regione Lazio ne pregiudica irrimediabilmente la credibilità”.
CRONACA
Carabinieri di Aprilia scoprono un arsenale a Santa Palomba: sequestrate una bomba a mano e sette pistole
Un arsenale nascosto nel contenitore di un letto matrimoniale, all’interno di un trolley. È quanto hanno scoperto i Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia durante una perquisizione eseguita a Santa Palomba, che ha portato all’arresto in flagranza di una donna di 59 anni, ritenuta responsabile di detenzione abusiva di armi comuni da sparo, detenzione di armi clandestine e da guerra e ricettazione.
L’operazione è scattata dopo una segnalazione anonima sulla presunta presenza di armi detenute illegalmente nell’abitazione. Gli accertamenti preliminari hanno portato i militari a eseguire la perquisizione, con il supporto dei colleghi competenti per territorio.
Nel trolley sono stati trovati una bomba a mano del tipo granata, una pistola Glock calibro 9 con matricola punzonata e modificata, ritenuta idonea al tiro a raffica, altre cinque pistole tra semiautomatiche e revolver e un fucile Franchi calibro 22. Due delle pistole sono risultate rubate nel 2025 a Terni. Rinvenute anche 66 cartucce di vario calibro e materiale per il confezionamento di munizioni: circa 500 grammi di polvere da sparo, 100 ogive calibro 7.65 e 100 bossoli calibro 30 Luger.
Tutto il materiale è stato sequestrato. Per mettere in sicurezza la bomba a mano è intervenuto il personale specializzato del Nucleo Artificieri Antisabotaggio del Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma.
Nei prossimi giorni, secondo le disposizioni dell’Autorità giudiziaria, le armi saranno sottoposte ad accertamenti balistici per verificare anche un eventuale collegamento con precedenti episodi criminosi.
CRONACA
Maltempo a Latina, il Comune valuta la richiesta dello stato di calamità naturale
Proseguono a Latina i sopralluoghi per verificare i danni provocati dalla forte ondata di maltempo che ha colpito la città tra la notte e la mattinata. L’amministrazione comunale è al lavoro in coordinamento con Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Polizia Locale, mentre vengono raccolte le segnalazioni per definire l’entità delle criticità e valutare la richiesta dello stato di calamità naturale alla Regione Lazio.
Particolare attenzione è stata rivolta agli edifici scolastici. Nonostante le segnalazioni di allagamenti, al momento non sono pervenute dai dirigenti scolastici richieste di chiusura dei plessi coinvolti. Nella giornata di domani, la ditta incaricata effettuerà gli interventi necessari per ripristinare le condizioni di sicurezza nelle parti degli edifici interessate da infiltrazioni.
«Le intense piogge delle ultime ore hanno colpito duramente Latina, causando allagamenti in diverse zone della città e disagi a scuole, attività commerciali e viabilità», dichiara la sindaca Matilde Celentano. Il Centro Operativo Comunale, attivato nella giornata di ieri, continua a seguire l’evoluzione della situazione, mentre l’amministrazione raccoglie le segnalazioni per ricostruire il quadro complessivo dei danni e valutare la richiesta di calamità naturale alla Regione Lazio. La sindaca ha inoltre ringraziato gli operatori e i volontari impegnati nella gestione dell’emergenza.
Le attività sul territorio proseguono anche dopo la fine delle precipitazioni. L’assessore alla Protezione Civile Gianluca Di Cocco sottolinea che il sistema comunale ha garantito il monitoraggio, il coordinamento operativo e l’attivazione degli interventi necessari, ma che resta fondamentale completare le verifiche e individuare le priorità.
La fase successiva prevede la ricognizione delle criticità, il controllo delle infrastrutture interessate e la valutazione di eventuali ulteriori interventi. L’obiettivo è ripristinare le condizioni di sicurezza e rispondere alle esigenze delle aree colpite.
CRONACA
Pontinia, esonda il fiume Selcella: soccorse tre persone, allagati i terreni
Momenti di difficoltà in via Migliara 49, nella zona di Selcella, a Pontinia, dove l’esondazione del fiume Selcella ha provocato l’allagamento dei terreni. Tre persone, tra cui un’anziana, sono rimaste impantanate e hanno avuto bisogno di soccorso. La situazione si inserisce nel quadro delle criticità legate al maltempo che sta interessando il territorio pontino, con allagamenti e disagi in diverse aree.
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