CRONACA
Il caso De Angelis risolto con un colloquio privato con il presidente della Regione Rocca
Marcello De Angelis resterà al suo posto, a capo della comunicazione istituzionale della Regione Lazio. Sembra chiuso così il capitolo di polemiche anche interne al centrodestra nato dopo le dichiarazioni sulla strage di Bologna.
«L’ho incontrato ieri, in tarda serata, e dopo lunghe riflessioni e un attento e sincero confronto, ho deciso di non revocargli la fiducia – ha detto il governatore del Lazio Francesco Rocca per il quale le dichiarazioni di De Angelis sono un «errore dettato da coinvolgimento affettivo» per la morte quarant’anni fa del fratello Nanni, deceduto in carcere nel 1980 dopo essere stato arrestato per la sua appartenenza a Terza Posizione. L’incontro tra Rocca e il suo portavoce era stato preceduto da un post di scuse su Fb sul profilo di personaggio pubblico.
Scuse che il Pd non ritiene sufficienti. “La Federazione Provinciale del PD Latina annuncia che sarà presente domani al presidio organizzato dal PD Roma sotto la sede della Regione Lazio per chiedere le dimissioni di Marcello De Angelis a seguito delle gravi esternazioni sulla strage di Bologna e il tentativo revisionista di negare la matrice neofascista dell’attentato – si legge in una nota – Riteniamo insufficienti le scuse di De Angelis a seguito di dichiarazioni incompatibili con il ruolo istituzionale che ricopre in Regione Lazio. Parole con le quali ha offeso la memoria delle vittime, attaccato i magistrati ed il Presidente della Repubblica che solo qualche giorno fa aveva affermato: “La matrice neofascista della strage è stata accertata nei processi e sono venute alla luce coperture e ignobili depistaggi. Inaccettabile che questa vicenda si concluda con un faccia a faccia riservato ed il perdono privato da parte del Presidente Rocca. Alla luce dei fatti accaduti, la permanenza di De Angelis a capo della comunicazione istituzionale di un ente importante come la Regione Lazio ne pregiudica irrimediabilmente la credibilità”.
CRONACA
Gaeta, truffa del finto nipote, gli autori sono una minorenne e un ragazzo di 21 anni
GAETA – La Polizia di Stato di Gaeta ha tratto in arresto, nella flagranza del reato di truffa aggravata in concorso, un ragazzo italiano di 21 anni, residente in provincia di Napoli e denunciato in stato di libertà una ragazza minorenne che gli ha fatto da complice. Sono stati i poliziotti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Gaeta a fermare i due, avendo notato che a bordo di un’auto effettuavano ripetute soste nei pressi di alcune abitazioni. Dopo un’attenta attività di osservazione e pedinamento, gli agenti hanno deciso di procedere al controllo della coppia.
La perquisizione effettuata a bordo del mezzo ha portato alla scoperta di contanti per 2.470 euro e numerosi monili in oro, risultati poco prima sottratti a un’anziana di 82 anni, vittima della cosiddetta truffa del “finto nipote”. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna era stata contattata telefonicamente da un uomo che, fingendosi il nipote, l’aveva convinta a consegnare denaro e preziosi a una ragazza che si sarebbe presentata presso la sua abitazione per risolvere un’urgente problematica economica.
La vittima ha successivamente riconosciuto sia la giovane incaricata del ritiro del denaro e dei gioielli, sia tutti gli oggetti recuperati dagli operatori, che le sono stati restituiti, fatta eccezione per una parte della somma in contanti non rinvenuta.
Al termine degli accertamenti, il giovane è stato dichiarato in stato di arresto e, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. La minorenne è stata deferita in stato di libertà all’ Autorità Giudiziaria minorile e affidata a un familiare. Il Gip del Tribunale di Cassino, accogliendo le richieste della Procura della Repubblica, ha convalidato l’arresto ed emesso il provvedimento cautelare della sottoposizione all’obbligo di dimora e di presentazione alla p.g. presso il comune di residenza.
CRONACA
Vandalizzata nella notte la sede dello Spi Cgil di Latina Scalo
LATINA – E’ stata vandalizzata nella notte la sede dello SPI CGIL di Latina Scalo. All’arrivo dei dipendenti questa mattina, una finestra era stata forzata e all’interno l’ufficio era a soqquadro. Dai primi accertamenti non risulta che sia stato sottratto nulla. “Hanno aperto armadi, cassetti e mobili, svuotandone il contenuto e lasciando documenti e sparso fascicoli sul pavimento – dicono dal sindacato – Computer, stampanti e le principali attrezzature informatiche però sono rimaste al loro posto e non risultano danneggiate”. Sono in corso le indagini delle forze dell’ordine per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare i responsabili.
“Vedere una sede completamente devastata colpisce profondamente chi ogni giorno lavora al servizio delle persone. Qui accogliamo pensionate e pensionati, offriamo ascolto, tutela e assistenza. Per questo il danno va ben oltre quello materiale» dichiara Ivana Galli, Segretaria Generale dello SPI CGIL Frosinone Latina.
«Sarà compito delle forze dell’ordine chiarire le motivazioni di quanto accaduto. Noi non intendiamo avanzare ipotesi, ma esprimiamo una forte preoccupazione per un gesto che colpisce un presidio sociale aperto alla cittadinanza, un luogo in cui ogni giorno si esercitano diritti, solidarietà e partecipazione.» le parole di Alessandra Romano, segretaria generale dello Spi Cgil di Roma e
Lazio
«A chi pensa di intimidirci rispondiamo con il nostro lavoro. Rimetteremo in ordine questa sede e continueremo, con ancora maggiore determinazione, a dare risposte e assistenza alle persone. Nessun atto di vandalismo potrà interrompere l’impegno dello SPI CGIL a tutela delle pensionate, dei pensionati e di tutti i cittadini.»
Lo SPI CGIL Frosinone Latina esprime piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine, impegnate nelle indagini, e ringrazia le tante persone, le associazioni e le istituzioni che stanno manifestando vicinanza e solidarietà avvertendo che la sede di Latina Scalo tornerà pienamente operativa nel più breve tempo possibile.
“La CGIL di Frosinone Latina esprime solidarietà agli iscritti e ai lavoratori dello SPI e condanna con fermezza questo grave atto contro una sede sindacale, luogo di tutela e assistenza per migliaia di pensionati del territorio – si legge in una nota – . La CGIL Frosinone Latina segue con attenzione l’evolversi delle indagini, confidando nel lavoro delle forze dell’ordine per fare piena luce sull’accaduto”.
CRONACA
Auto carambola fuori strada sulla Pontina all’altezza di Sabaudia
SABAUDIA – Una persona è rimasta ferita in incidente stradale avvenuto lungo la strada regionale 148 Pontina, all’altezza della rotatoria di Sabaudia in direzione Latina dopo che l’auto che guidava è uscita di strada per cause ancora in corso di accertamento. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, il personale sanitario del 118 con ambulanza e automedica e i mezzi di Anas, impegnati nella gestione della viabilità e nella messa in sicurezza dell’area. L’incidente ha provocato code e rallentamenti in direzione del capoluogo pontino. Al momento non sono state rese note le condizioni della persona coinvolta né la dinamica dell’uscita di strada.
-
NOTIZIARI7 ore faGR Latina – 16 luglio 2026 ore 7
-
NOTIZIARI21 ore faGR Latina – 15 luglio 2026 ore 18
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 15 luglio 2026 ore 15
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 15 luglio 2026 ore 7
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 14 luglio 2026 ore 15
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 14 luglio 2026 ore 7
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 13 luglio 2026 ore 15
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 13 luglio 2026 ore 7






