CRONACA
Antonietta Gargiulo parla nel processo ai medici che fecero restituire l’arma all’ex marito Luigi Capasso
LATINA – La sua ultima apparizione pubblica era stata il 28 febbraio di quest’anno, nella chiesa di San Valentino a Cisterna, per ricordare Alessia e Martina a cinque anni dalla loro tragica scomparsa. Ieri, nel loro nome, è andata in Tribunale a Latina a testimoniare.
“Sono qui per le mie figlie e per tutte le donne che subiscono violenza”, ha detto all’uscita dall’udienza l’unica sopravvissuta della strage di Cisterna, Antonietta Gargiulo, mamma di Alessia e Martina, le due sorelle uccise nel 2018 a Cisterna dal papà carabiniere Luigi Capasso che aveva già ferito gravemente lei e che poi si tolse la vita. La donna che dopo essere uscita dall’ospedale ha abbracciato la religione e intrapreso un percorso di resistenza al dolore e di predicazione della non violenza, ha testimoniato ieri nel processo per omicidio colposo che si sta svolgendo in Tribunale a Latina, contro i due medici che diedero il nulla osta per la restituzione dell’arma di ordinanza al militare, l’arma delle strage appunto.
La pistola infatti era stata inizialmente ritirata al militare dopo le denunce di maltrattamenti presentate dalla ex moglie. La Gargiulo ha raccontato le condotte aggressive del marito e le minacce per le quali si era rivolta alle istituzioni temendo il peggio per sé e per le proprie bambine. Alessia e Martina avevano 13 e 7 anni quando furono uccise.
L’udienza si è svolta a porte chiuse, presenti le parti civili. La prossima udienza è stata fissata per il 21 novembre.
CRONACA
Ferragosto, controlli rafforzati della Guardia Costiera sul litorale pontino
CRONACA
Latina, attive 14 nuove telecamere di videosorveglianza: ecco dove sono state installate
CRONACA
Caso di legionellosi, il Comune di Latina dispone la chiusura temporanea del Garden Hotel
Il sindaco di Latina ha firmato un’ordinanza con cui dispone la chiusura temporanea del Garden Hotel di via del Lido a seguito di un caso di legionellosi segnalato dall’Azienda sanitaria locale.
Il provvedimento è stato adottato dopo la richiesta del Dipartimento di Prevenzione della Asl di Latina, che ha collegato il caso a un paziente che aveva soggiornato nella struttura ricettiva.
L’ordinanza impone al gestore dell’hotel di procedere immediatamente alla bonifica e alla disinfezione dell’intero impianto idrico, secondo le linee guida nazionali per la prevenzione e il controllo della legionellosi. È inoltre prevista la revisione del documento di valutazione e gestione del rischio legionella e la comunicazione alla Asl dell’avvenuto completamento degli interventi, così da consentire i successivi campionamenti.
La struttura resterà interdetta all’attività fino a quando le nuove analisi non daranno esito favorevole, certificando il ripristino delle condizioni di sicurezza previste dalla normativa sanitaria.
L’ordinanza è stata notificata, oltre che alla società che gestisce l’hotel, anche alla Asl di Latina, all’Arpa Lazio, alla Prefettura, alla Polizia Locale e agli uffici comunali competenti.
-
NOTIZIARI1 ora faGR Latina – 5 agosto 2026 ore 15
-
NOTIZIARI4 ore faGR Latina – 5 agosto 2026 ore 12
-
NOTIZIARI8 ore faGR Latina – 5 agosto 2026 ore 8
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 4 agosto 2026 ore 7
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 3 agosto 2026 ore 18
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 3 agosto 2026 ore 15
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 3 agosto 2026 ore 8
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 2 agosto 2026 ore 8





