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Triste primato per Latina: è quarta per riciclaggio di denaro sporco

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LATINA – “La città di Latina ha guadagnato un torbido riconoscimento, posizionandosi al quarto posto nella classifica nazionale stilata dal Sole 24 Ore per quanto riguarda il riciclaggio di denaro.
Questo dato allarmante sottolinea l’urgente necessità di misure di prevenzione patrimoniali come principale strategia di contrasto a fenomeni di questa portata. Ebbene si, perché sequestri e confische hanno un importante peso anche come deterrente, benché vengano adottate solo a fatto compiuto”.  Lo dice Tommaso Malandruccolo ex consigliere comunale di Latina e membro del Partito Democratico.
Nella sua riflessione  – che arriva non a caso all’indomani nel maxi sequestro operato dalle Fiamme Gialle al patrimonio ad oggi conosciuto dell’ex parlamentare di Fratelli d’Italia ed ex presidente del Lazio Calcio, Pasquale Maietta –  Malandruccolo ricorda che le recenti operazioni hanno dimostrato come la lotta contro il riciclaggio possa “ottenere successi significativi, anche sotto il profilo mediatico, restituendo alla collettività i proventi che, con modalità diverse, le sono state sottratte illecitamente”, che hanno “portato allo smantellamento del patrimonio illecito di vari soggetti, con il sequestro di decine di milioni di euro,  paragonabile al bilancio di una città medio grande come quella di Latina”.
“Questi fondi – aggiunge l’esponente Pd – ora confluiti nel patrimonio erariale, fungono da esempio tangibile come sforzi concreti per proteggere l’integrità e la stabilità della comunità, dimostrando quanto le misure di prevenzione patrimoniali siano centrali in questo processo di contrasto alla permeabilità sociale dalla criminalità,  soprattutto quella organizzata.
Una criminalità oggi non militarizzata, ma nociva alla stessa stregua, perché altamente corruttiva.
È necessario quindi investire su queste discipline investigative per ridurre le vulnerabilità che favoriscono il riciclaggio di denaro.
Investire in personale e formazione costante in primis, in strumenti di monitoraggio finanziario avanzati, snellire la collaborazione con istituzioni internazionali e promuovere la trasparenza sono solo alcune delle strategie chiave.
Inoltre, la sensibilizzazione della comunità locale sulle implicazioni sociali ed economiche del riciclaggio può giocare un ruolo fondamentale nel creare un ambiente refrattario a tali pratiche.
Educare imprese, istituzioni finanziarie e cittadini sulle modalità per riconoscere e segnalare comportamenti sospetti contribuisce a costruire una difesa collettiva contro il riciclaggio di denaro, cartina di tornasole di altri inquietanti fenomeni criminali, che passa anche attraverso la presa di distanza manifesta dagli attori che si prestano a tali pratiche ostentando potere, finanziario e criminale”.

Secondo Malandruccolo “sebbene la classifica ponga Latina di fronte a una sfida significativa, le recenti confische dimostrano che si può invertire la tendenza” e che “la città ha l’opportunità di trasformare questa sfida in un trampolino per diventare esempio di eccellenza nella lotta contro la criminalità finanziaria, come dimostrano i successi recenti, che non vanno vanificati. Un plauso alle Forze dell’Ordine  – conclude – per questi brillanti risultati, frutto di un profondo impegno, grande professionalità e tanti sacrifici”.

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POLITICA

Parità di genere e leadership femminile, Simona Mulè alla settimana europea

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Il ruolo delle donne nell’economia, nelle imprese e nei processi decisionali al centro della tappa italiana della European Gender Equality Week 2026, la Settimana europea dell’uguaglianza di genere promossa dal Parlamento europeo. All’iniziativa, in programma oggi, 5 novembre, alle 15 nella sede del Parlamento europeo a Roma, parteciperà anche Simona Mulè, coordinatrice della Consulta delle Donne Amministratrici di ANCI Lazio.

L’appuntamento, dal titolo “Costruire la parità, favorire la leadership – Dalle regole al cambiamento nelle imprese e nelle istituzioni”, riunirà rappresentanti delle istituzioni europee e regionali, del mondo imprenditoriale, delle associazioni e delle professioni. L’obiettivo è mettere a confronto politiche e strumenti concreti per trasformare la parità di genere in opportunità di crescita economica e sociale.

Mulè porterà al tavolo l’esperienza delle amministrazioni locali, sottolineando il valore della partecipazione femminile nei processi economici e nelle istituzioni. «La leadership femminile non deve essere considerata soltanto una questione di rappresentanza, ma una componente strategica della competitività dei nostri sistemi produttivi e della qualità delle istituzioni», ha dichiarato.

Ad aprire i lavori sarà Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia. Seguiranno i saluti istituzionali della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e della vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli. In programma anche la presentazione di uno studio sull’impatto della legislazione europea in materia di parità sulla cultura aziendale, a cura di Rosita Ponticello, coordinatrice del Dipartimento Pari Opportunità di Unioncamere.

Al confronto parteciperanno, insieme a Mulè, esponenti di Confindustria, InclusioneDonna, AIDDA Lazio, Confcommercio, del Comitato Impresa Donna del MIMIT, di ANDE e dell’Associazione Donne Italiane Diplomatiche e Dirigenti.

Per la coordinatrice della Consulta di ANCI Lazio, la sfida è passare dai principi alle misure concrete: investire nei servizi, sostenere la conciliazione tra lavoro e famiglia, favorire l’imprenditoria femminile e rimuovere gli ostacoli che ancora limitano l’accesso delle donne alle opportunità professionali e ai ruoli decisionali. In questo percorso, ha evidenziato, un ruolo centrale spetta ai Comuni, chiamati a tradurre le politiche europee e nazionali in interventi vicini ai bisogni dei territori.

Tra gli strumenti indicati anche il bilancio di genere, per valutare l’impatto delle politiche pubbliche e orientare le risorse verso opportunità, autonomia e sviluppo. «Una società che permette alle donne di lavorare, intraprendere, guidare imprese e partecipare alle decisioni è una società più forte, più dinamica e più competitiva», ha concluso Mulè.

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Difesa, De Meo (FI-PPE): “Attacchi hacker ai supermercati dimostrano che sicurezza va ben oltre le armi”

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Bruxelles, 3 novembre 2026 – “Gli attacchi informatici che stanno colpendo i supermercati in diversi Paesi europei, Italia compresa, dimostrano quanto le nuove minacce possano incidere concretamente sulla vita quotidiana delle persone. Basta un attacco hacker per compromettere la conservazione degli alimenti, provocare danni economici e mettere a rischio la sicurezza alimentare. Come ho ribadito più volte, è la dimostrazione che oggi difesa non significa soltanto armi, ma protezione dei cittadini, delle imprese e dei servizi essenziali”. Così in una nota l’europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo, Presidente della Delegazione UE-NATO.

“Oggi non servono carri armati o missili per mettere in difficoltà un Paese. Le minacce ibride possono colpire silenziosamente le nostre infrastrutture, le attività economiche e persino la distribuzione alimentare. È per questo che gli investimenti nella nostra sicurezza non possono essere ridotti solo a una questione di spesa militare: servono a prevenire vulnerabilità che possono avere ripercussioni dirette sulla vita di tutti noi. Questo è soltanto l’ennesimo campanello d’allarme. Non possiamo aspettare che le conseguenze diventino irreparabili per comprendere che la sicurezza non è un costo da evitare, ma una responsabilità che abbiamo il dovere di assumerci”, conclude De Meo.

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Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»

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Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.

La presentazione  è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.

«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.

Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.

Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.

«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».

 

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