POLITICA
Coletta: “Ingiusto l’aumento della Tari a Latina, così si premia chi non la paga”
LATINA – “L’aumento della Tari del 30% deciso dal commissario e avallato dalla nuova Amministrazione è una scelta politica che non avremmo mai fatto”. L’ex sindaco di Latina Damiano Coletta torna sulla questione delle bollette – emersa prima in Consiglio, poi in commissione e infine certificata dall’ultima rata della tariffa arrivata a novembre nelle case dei cittadini di Latina – e parla di un aumento non solo insostenibile “ma soprattutto iniquo. Iniquo perché ai contribuenti onesti è stato accollato l’onere di pagare anche per i troppi evasori“. Un lungo post al quale replica, sia pure non direttamente, a distanza di qualche giorno il presidente della Commissione Ambiente del Comune di Latina Mario Faticoni, in un’intervista rilasciata al quotidiano Latina Oggi.
Coletta ricorda che “con l’avvio del porta a porta abbiamo portato alla luce 3.300 utenze fantasma: un lavoro che ha contribuito in un solo anno a recuperare milioni di incassi, passando da 16 milioni del 2021 ai 30 nel 2022″ e dice che “bisogna continuare nella mappatura degli evasori invece di iscrivere ben 7 milioni di euro fra i crediti di dubbia esigibilità (ovvero somme che il Comune pensa di non riuscire a incassare)” perché è ingiusto che “per far funzionare il servizio si aumenta la Tari per chi i tributi li paga“. Il sistema è quello già utilizzato da Acqualatina.
L’ex primo cittadino, che dopo il fallimento della Latina Ambiente, aveva voluto la costituzione di Abc come Azienda dei Beni Comuni per restituire al Comune la gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti prima affidata a privati, dice che “qualcosa non torna”. “Il 9 novembre alla Fiera di Rimini al convegno internazionale Ecomondo, punto di riferimento in Europa per le tematiche dell’economia circolare e della green economy, Latina ed ABC vengono citate come modello in un evento a loro dedicato dal titolo “La raccolta differenziata a Latina: Ricerca ed Innovazione per una gestione sostenibile delle risorse. Il rapporto con l’Università La Sapienza e con l’Università di Trento e le varie sperimentazioni che vengono presentate come esempio di buona pratica. La bandiera Blu ottenuta grazie all’incremento della raccolta differenziata al 54%”.
In un altro convegno tenutosi presso il Polo Pontino della Sapienza per la presentazione del progetto “Un sorriso per l’ambiente” realizzato dall’Università di Trento in collaborazione con ABC – aggiunge Coletta – “il Direttore Generale Ing. Ascoli ha presentato dati oggettivi che attestano la progressiva riduzione della produzione dei rifiuti ed il progressivo incremento della qualità dei rifiuti differenziati che ci consente di avere maggiori ricavi“; inoltre sempre “il Dg Ascoli – conclude Coletta – ha anticipato i dati di un importante sondaggio commissionato da ABC a You trend. Dati molto positivi sul gradimento del porta a porta da parte dei cittadini che sono completamente opposti al racconto che viene fatto dall’Amministrazione. Sono dati oggettivi e non opinioni”.
LA MOZIONE – Nella giornata di domenica anche il PD Latina ha tenuto una nuova iniziativa pubblica dalle 9:30 alle 13 in corso della Repubblica con il un gazebo allestito “per illustrare le cause dell’aumento e presentare le proposte correttive avanzate dal gruppo consiliare”.
“Abbiamo già protocollato una mozione consiliare per chiedere, alla Sindaca e alla giunta, di varare misure speciali per alleviare il disagio dell’aumento in bolletta: produrre una rateizzazione straordinaria della TARI per la rata a conguaglio così da attenuare il disagio generato dagli aumenti della bolletta; stanziare in bilancio 2 milioni di euro per l’esenzione totale o parziale delle fasce di reddito ISEE più basse; attivarsi immediatamente per programmare le attività di raccolta differenziata anche nel centro cittadino e nelle altre zone della città ancora non coperte da tale servizio. Parallelamente – concludono in una nota gli esponenti Pd – la nostra battaglia prosegue anche nelle piazze e per le strade della città”.
POLITICA
Sara Norcia lancia il suo “Ricostruiamo Terracina”
TERRACINA – Prosegue il percorso di Ricostruiamo Terracina. Si è, infatti, ufficialmente costituita l’associazione di cui è presidente Sara Norcia, attraverso il consiglio direttivo, l’assemblea e il coordinamento giovanile composti dai rappresentanti delle categorie del territorio, con un’impronta femminile.
”Si tratta di una tappa fondamentale per Ricostruiamo Terracina: un punto fermo da cui ripartire con forza e costanza per far tornare Terracina protagonista – ha argomentato Sara Norcia, già consigliere alla Provincia di Latina e assessore e consigliere del Comune di Terracina -. A tre mesi dalla nascita del progetto Ricostruiamo Terracina scende ufficialmente in campo e non si rassegna allo stato comatoso in cui è prigioniera la città, ponendo al centro della propria azione soltanto la rinascita di Terracina: zero compromessi e interessi di parte, che tengono in ostaggio da troppi anni la nostra meravigliosa comunità, ricca di storia, tradizioni e successi”, ha sostenuto il presidente Norcia, aggiungendo: “Le categorie e le organizzazioni del territorio, incontrate in questi primi 90 giorni, chiedono un’aria nuova per affermare la ricostruzione di Terracina nel solco del dialogo, dell’ascolto e delle risposte chiare e virtuose rispetto ai bisogni della città, i cui capisaldi passano per la competenza e la visione. Un ringraziamento particolare va a questa squadra eccellente, che continuerà a crescere: un direttivo, un’assemblea e, soprattutto, un coordinamento giovanile nati dalla forza delle idee, dell’energia e dell’identità. Ben consapevoli di voler essere protagonisti del cambiamento, perché il futuro di una città si costruisce insieme, ogni giorno, senza dover invidiare alcunché alle altre realtà limitrofe e del resto d’Italia”.
POLITICA
Latina, Fondazione per il Centenario ancora senza sede, Ranaldi interroga gli assessori
LATINA -“Da oltre un anno la Fondazione per il Centenario di Latina non ha ancora una sede”. Lo fa notare il consigliere comunale di PerLatina2032, Nazareno Ranaldi che ha inviato un’interrogazione agli assessori competenti per chiedere i motivi del ritardo e sollecitare l’iter di consegna dell’ex casa del custode della scuola in Piazza Dante, oggi IC Oddino Montiani individuata per ospitare le attività della Fondazione.
“La Fondazione (presieduta dall’ex sindaco Vincenzo Zaccheo, ndr) pur avendo completato il proprio assetto organico (CdA e Comitato Tecnico Scientifico) – scrive in una nota Ralandi – è costretta a operare in modalità itinerante, in assenza della sede fisica statutaria. I tempi così si accorciano e la ristrutturazione dell’immobile è un onere che spetta esclusivamente al Comune di Latina e non alla Fondazione. A oltre un anno di distanza dall’indirizzo politico deliberato dal Consiglio, non è stato ancora comunicato un cronoprogramma certo, né sono stati avviati gli interventi necessari, lasciando il patrimonio archivistico (pagelle, foto, verbali storici) in una situazione di precarietà”.
“Chiediamo tempi e dati certi: la fase di stallo è inaccettabile”, conclude il consigliere di minoranza, chiedendosi se il ritardo non rifletta “divergenze nell’Amministrazione sul valore e l’importanza strategica della Fondazione”.
L’annuncio della scelta della sede, da parte dell’Amministrazione comunale di Latina, risale ad aprile 2025.
OGGI IN PRIMA PAGINA
Via libera dal Consiglio comunale al pacchetto Abc: approvati bilanci, Pef e nuove tariffe
LATINA – Il Consiglio comunale di Latina, al termine di una seduta durata dieci ore, ha approvato un pacchetto di deliberazioni – a contenuto contabile, finanziario, tariffario e programmatico – che ha l’obiettivo dichiarato dalla maggioranza di stabilizzare e rilanciare l’azienda speciale Abc Latina, e conseguentemente anche il servizio di igiene urbana e raccolta dei rifiuti sul territorio cittadino attualmente in condizioni critiche. A illustrare la strategia in aula, gli assessori Michele Nasso, con delega all’Ambiente, e Antonina Rodà, con delega al Bilancio e alle Partecipate che hanno parlato di atti che ristabiliscono la piena regolarità e la legalità amministrativa nei rapporti finanziari tra il Comune e la sua azienda speciale, “ponendo le basi necessarie all’innalzamento dei livelli qualitativi del decoro cittadino”. Scontro in aula tra maggioranza e opposizione.
Si tratta del vecchio bilancio d’esercizio 2024 dell’Azienda speciale, mai approvato fino ad ora e che aveva dato origine a diverse critiche, del bilancio di previsione triennale 2026-2028 di Abc, del Piano economico finanziario (Pef) 2026-2029 e della rimodulazione delle tariffe della tassa sui rifiuti (Tari) per l’anno d’imposta 2026. Manca il piano industriale.
Il valore complessivo del Pef approvato per il 2026 ammonta a 35.384.383 euro, ripartito in 15.357.840 euro di costi fissi e 20.026.543 euro di costi variabili. In conformità con i coefficienti di produzione e ripartizione normativi, il carico economico è suddiviso tra le utenze domestiche (famiglie), a cui sono attribuiti complessivamente 22.667.158,91 euro, e le utenze non domestiche (attività economiche, commerciali e industriali), a cui spettano 12.717.224,09 euro.
“Oggi stiamo riscrivendo la storia dell’azienda speciale Abc – ha affermato la sindaca Matilde Celentano, nel corso del suo intervento – con una prospettiva futura che segna l’avvio di una nuova stagione nella riorganizzazione del servizio e nella salvaguardia dei posti di lavoro, attraverso atti supportati da piena legittimità. Questa seduta di Consiglio comunale, interamente dedicata ad Abc, dimostra che, questa amministrazione ha profondamente a cuore le sorti della nostra azienda speciale. Mettendo in sicurezza i conti di Abc con il Bilancio 2024 e il previsionale 2026-2028, poniamo le fondamenta insostituibili per il passo successivo e decisivo: la redazione e l’approvazione del nuovo Piano Industriale, che sarà il documento strategico fondamentale per dare a Latina il decoro e l’efficienza che merita. Ringrazio le maestranze e i lavoratori dell’azienda che, in questa delicata fase di passaggio, stanno profondendo sacrifici straordinari per il bene della nostra comunità. Ci tengo a sottolineare, inoltre, che in questo percorso l’attenzione alle fasce deboli rimane una priorità assoluta dell’amministrazione: i nuclei familiari in condizioni di oggettiva fragilità e vulnerabilità, individuati sulla base delle soglie Isee stabilite dalla normativa nazionale, vedranno applicate le riduzioni e i sostegni automatici previsti. Legalità e solidarietà sociale devono camminare insieme”.
“Con il voto di oggi – ha dichiarato l’assessore Nasso – si è messo finalmente un punto fermo alle incertezze, fornendo ad ABC gli strumenti per cambiare passo. Validare la reale fisionomia dei costi del servizio non è un’operazione contabile a sé stante, ma l’unico presupposto politico per poter pretendere dal gestore un’inversione di tendenza radicale sul territorio. Chiusa la delicata fase di riallineamento e messa in sicurezza dei bilanci, l’azienda non ha più alibi: da questo momento l’amministrazione comunale punta a una gestione operativa impeccabile, un monitoraggio stringente e prestazioni sul campo nettamente superiori. Questo passaggio ci proietta direttamente verso la sfida industriale più importante: la stesura di un Piano che riorganizzi i flussi, ottimizzi lo spazzamento e restituisca ai residenti e ai borghi il decoro che una città capoluogo esige. Abbiamo garantito le risorse necessarie per salvaguardare il servizio pubblico e l’occupazione, ma l’obiettivo finale resta immutato: tradurre ogni singolo euro dei contribuenti in una Latina visibilmente più pulita ed efficiente.”
“L’approvazione di questo pacchetto di delibere – ha spiegato l’assessore Rodà – rappresenta un passaggio tecnico-contabile importante e non più rinviabile. Abbiamo operato un necessario e rigoroso riallineamento degli atti economico-finanziari dell’Ente, partendo dalla chiusura del Bilancio d’esercizio 2024 di Abc. Questo percorso era il presupposto propedeutico e vincolante per poter validare il budget triennale 2026/2028 e strutturare il Pef 2026-2029 secondo i criteri di calcolo del MTR-3 di Arera. Riconducendo la pianificazione tariffaria Tari 2026 alla stretta copertura dei costi efficienti validati, abbiamo sanato le asimmetrie del passato, garantendo la continuità aziendale, l’equilibrio di bilancio del Comune e la certezza della copertura finanziaria del servizio. Sotto il profilo della riscossione, per andare incontro ai contribuenti, la pianificazione delle scadenze e la rateizzazione dei versamenti per l’anno d’imposta 2026 è stata rimodulata per garantire una distribuzione equilibrata dei flussi di cassa, coniugando la stabilità finanziaria del servizio con la sostenibilità dell’adempimento tributario per i cittadini”.
“Voglio esprimere un sincero ringraziamento – ha concluso Celentano – alle maestranze e a tutti dipendenti di Abc che stanno profondendo sacrifici straordinari in questa delicata fase di riorganizzazione. Un ringraziamento va a tutti i consiglieri che hanno condiviso questo percorso, oggi in aula e nelle commissioni Ambiente e Bilancio, presiedute da Alessandro Porzi e Giuseppe Coluzzi, e agli assessori Nasso e Rodà che hanno saputo offrire il giusto indirizzo politico a questa complessa operazione. Ringrazio infine l’apparato tecnico del Comune di Latina, i dirigenti dei dipartimenti Ambiente, Finanziario ed Entrate, rispettivamente ingegnere Gian Pietro De Biaggio, dottor Diego Vicaro e dottor Quirino Volpe, e il relativo personale per lo straordinario e rigoroso lavoro sugli atti che ha permesso di raggiungere oggi questo traguardo di trasparenza e responsabilità. Il risultato di oggi è un risultato di squadra in cui tutti hanno remato nella stessa direzione, al servizio della nostra comunità”.
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