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CRONACA

Festa della Liberazione a Borgo San Michele, il Prefetto Falco: “Ricorrenza da condividere che non deve dividere”

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LATINA –  Le celebrazioni per la Festa della Liberazione si sono svolte a Borgo San Michele presiedute dal prefetto di Latina Maurizio Falco. In Largo Vito Fabiano dove si trova la stele del Monumento ai Caduti la deposizione di una corona d’alloro ala presenza dei comandi territoriali delle Forze Armate, presenti molti sindaci e le  autorità militari, civili e religiose della provincia di Latina. A seguire la lettura dei messaggi rivolti alla cittadinanza da parte della Presidente dell’ANPI, della Sindaca di Latina e del Prefetto.

Nel suo discorso il Prefetto Falco ha definito pietra miliare della democrazia il 25 aprile, sottolineando che si tratta di una ricorrenza da condividere e che non deve dividere e ringraziando chi  non ci sta ad utilizzare il messaggio della storia per confondere i giovani e rinfocolare l’odio divisivo. Nessuno oggi può non dirsi antifascista nel senso indicato dai padri costituenti”, ha  aggiunto il Prefetto.

La sindaca Celentano ha definito il  25 Aprile “la festa di tutti gli italiani che si riconoscono nella democrazia, libertà e solidarietà sancite dalla nostra Costituzione repubblicana” e ha aggiunto “E’ un onore celebrarla nella nostra città e questa volta, la prima per me in veste di Sindaco, qui a Borgo San Michele. Uno dei nostri borghi, componente essenziale della nostra comunità”.

Per Teresa Pampena presidente dell’Associazione nazionale partigiani un richiamo ad applicare tutti i giorni la Costituzione e l’antifascismo come “modo di vivere”: “Mi affligge  – ha detto – che l’uomo preferisca la guerra alla pace”.

1 Comment

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  1. Onorato

    26 Aprile 2024 at 17:12

    Quanto ha ragion la pampena

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CRONACA

Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta

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SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.

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CRONACA

Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete

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Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.

STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.

OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.

«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.

 

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CRONACA

Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina

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LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà  che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.

E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che  – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.

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