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Mezza Maratona e Festa dello Sport, la tre giorni atletica di Latina

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LATINA – Andata e ritorno dal Campo Coni di Latina passando dal Lido (che sarà riaperto già alle 10 del mattino per lasciarlo a disposizione di chi vuole godersi la giornata di mare). Sono i 21km e 975 metri della Mezza Maratona di Latina, evento clue di una tre giorni dedicata allo sport che prenderà il via il 17 maggio per concludersi con l’evento podistico in programma domenica 19 maggio.

La presentazione questa mattina al Circolo Cittadino con la sindaca Matilde Celentano, l’assessora regionale allo sport Elena Palazzo, l’assessore comunale al ramo Andrea Chiarato, e poi Riccardo Viola, presidente del Coni Lazio, Giampiero Trivellato presidente della Fidal  provinciale di Latina,  Alessandro Marfisi delegato ai Grandi eventi del Comune di Latina e Daniele Valerio presidente del comitato provinciale Opes. Ha portato il suo saluto anche il senatore Nicola Calandrini.

“Un regalo che facciamo alla città, non ci sarà soltanto l’atletica, ma anche danza, canto e street food”, ha detto Celentano, ricordando che “questi eventi sono un modo per fare comunità”.

E’ stata l’occasione per l’assessora Palazzo di annunciare l’arrivo di un finanziamento regionale per il rifacimento delle piste di atletica del Campo Coni di Latina. Un progetto che richiederà più di mezzo milione di euro. “Vogliamo così testimoniare l’impegno non solo per la promozione dello sport, ma anche per il rafforzamento delle strutture sportive ha detto Palazzo.

Una lunga conferenza stampa al Circolo Cittadino di Latina, quella moderata da Pasquale Cangianiello che domenica sarà speaker della Mezza Maratona con la collega Antonella Melito e darà lo start alla gara competitiva organizzata da In Corsa Libera di Davide Fioriello. Il pettorale numero uno toccherà al maratoneta Giorgio Calcaterra.

Tra le novità dell’edizione 2024, la mini corsa libera e aperta a tutti riservata alle famiglie su una breve distanza e l’impegno dei volontari di Plastic Free coordinati dalla referente locale Virginia Fiorini, che saranno impegnati nei punti ristoro e in un’azione di pulizia dalle plastiche lasciate dagli atleti che si abbeverano lungo il percorso.

Sul tragitto Campo Coni-Lido- Campo Coni  ci saranno anche 13 gruppi di “pacer”, che accompagneranno i partecipanti in questa faticosa prova, dando loro il ritmo giusto. Questi atleti, a loro volta maratoneti, grazie alla loro esperienza aiutano i maratoneti meno esperti a correre entro una determinata distanza a un tempo prestabilito e senza dimenticare di reidratarsi al momento opportuno. In questo caso, li guideranno verso l’obiettivo di raggiungere il traguardo in un tempo compreso tra 1h e 25 min e 3 ore a seconda delle capacità degli iscritti. Tra loro anche mamma e figlio: Ferdinanda Bianconi che ha trasmesso la sua passione e tecnica al figlio Matteo Solazzi.

Per il presidente di InCorsa libera, Davide Fioriello, sarà un successo assicurato con  migliaia di partecipanti tra Maratona e Festa dello Sport.

E’ certo che sarà segnato anche il record il direttore tecnico Sergio Zonzin: “La gara è quasi tutta pianeggiante tranne una breve salita al km 17 del percorso e gara sarà molto veloce”, assicura.

Tante le società sportive che si sono accreditate e che saranno presenti alla Festa dello Sport nella struttura sportiva di Via Botticelli. Soddisfatto l’assessore Chiarato.

IL PERCORSO: Partenza dal campo di atletica di via Botticelli a Latina

  • Giro interno al campo di atletica
  • Uscita dal campo in via Sandro Botticelli
  • Attraversamento di via Sandro Botticelli
  • Via Michelangelo Buonarroti, viale XXI aprile
  • Via N. Sauro
  • Piazza della Libertà, via Armando Diaz, Piazza del Popolo
  • Via Duca del Mare, Piazzale Prampolini, via Volturno
  • Via Garigliano, via Sant’Agostino, via del Lido à (da qui giro di boa della 10)
  • Strada Litoranea, via Casilina Sud, strada Lungomare
  • Via del Lido
  • Via Amedeo Modigliani, viale Giuseppe De Chirico,
  • Via Campania, via Toscana, via Trentino
  • Attraversamento Strada dell’Agora, via Polusca,
  • Via Vincenzo Rossetti, via Michelangelo Buonarroti
  • Entrata al campo di atletica da via Michelangelo Buonarroti
  • Giro interno al campo CONI
  • Arrivo davanti alle tribune del campo di atletica.

 

 

 

 

 

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Il Premio Letterario Sportivo Invictus va a Emanuele Atturo per “Il mito dei bomber di provincia”

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Cisterna di Latina ha decretato oggi il vincitore del Premio Letterario Sportivo Invictus che, giunto alla 7^ edizione,  è diventato ormai un punto di riferimento per autori e case editrici che investono tempo e risorse per promuovere la cultura sportiva nel nostro paese. In pochi anni, infatti, il Premio si è affermato come uno dei principali riconoscimenti italiani dedicato alla letteratura sportiva, tanto da essere stato selezionato due anni fa, insieme al Premio Strega e a Lucca Comics, per rappresentare i premi letterari italiani alla Fiera Internazionale del Libro di Francoforte.

Il Premio è organizzato dalla casa editrice Lab DFG, con il contributo del Ministro per lo Sport e i Giovani e della Regione Lazio, il sostegno in qualità di main partner del Gruppo FS Ferrovie dello Stato italiane, e gode della media partnership di Rai Radio 1 Sport.

A Palazzo Caetani, durante la serata finale condotta dal giornalista RAI Sport e volto della Nazionale Alessandro Antinelli, è andato in scena un vero e proprio spettacolo sportivo prima dell’assegnazione dei premi ai cinque finalisti, decretati dalla giuria presieduta da quest’anno dal più grande atleta e dirigente paralimpico della storia, Luca Pancalli.

L’ex Presidente del CIP, ha raccolto il testimone di Davide Tizzano, bicampione olimpico di canottaggio e dirigente sportivo, scomparso nel dicembre 2025, alla cui memoria è stato dedicato uno dei momenti più significativi della serata con l’istituzione del Premio Speciale “Davide Tizzano – L’ottimismo della volontà”, assegnato a Giovanni Malagò, che lo ha ritirato dalle mani della famiglia Tizzano:

Un altro momento emozionante è stato quello della consegna dei premi speciali, a trenta anni dalle loro imprese olimpiche e paralimpiche di Atlanta, a due leggende dello sport azzurro: Valentina Vezzali e Paola Fantato. Infine, un riconoscimento speciale è stato assegnato anche al Cisterna Volley, rappresentato dai dirigenti, dall’intera squadra e dallo staff tecnico.

IL VINCITORE

La giuria del Premio, composta da giornalisti sportivi, atleti olimpici e dal gruppo dei grandi lettori, ha raggiunto un verdetto unanime. È “Il mito dei bomber di provincia” di Emanuele Atturo (ed. Einaudi), a trionfare nella 7^  edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus. Questa la motivazione: “Per aver celebrato con straordinaria sensibilità e arguzia letteraria il calcio romantico della provincia italiana. Un’opera che è anche una pagina di costume del nostro Paese, le cui radici affondano in quegli anni che hanno rappresentato l’età dell’oro del calcio italiano, ricordandoci il valore poetico e identitario dello sport più amato dagli italiani”.

Le parole di Atturo dopo la vittoria:

Così gli altri premi: premio Grandi Lettori  “La colpa è di chi muore” di Marco Bellinazzo (ed. Fandango Libri); premio Enel “Il destino di un bomber” di Andrea Carnevale e Giuseppe Sansonna (ed. 66thand2nd); premio Terna “Ghedo” di Kristian Ghedina e Lorenzo Fabiano (ed. Minerva); premio Blu Banca “Ago. Una vita da campione” di Giacomo Agostini con Raffaele Sala (ed. Rizzoli).

 LE DICHIARAZIONI

«Anche quest’anno Invictus conferma la sua missione: raccontare lo sport attraverso la letteratura, restituendogli quella profondità fatta di sacrificio, resilienza e riscatto che va oltre il campo e la classifica» – le parole di Giovanni Di Giorgi, ideatore e organizzatore del premio: 

«E’ con grande orgoglio – hanno sottolineato il sindaco di Cisterna Valentino Mantini e l’assessore alla Cultura Maria Innamorato – che abbiamo accolto anche quest’anno il Premio Invictus, giunto ormai alla sua settima edizione a dimostrazione che il legame tra questa iniziativa targata Lab DFG e la città di Cisterna è ormai consolidato nel tempo e ci ha consentito e ci consente, di promuovere lo sport e i valori che esso racchiude». 

«Lo sport è più che mai cultura, sociale, educazione, e diventa un patrimonio di valori che vogliamo trasferire alle nuove generazioni. Il Premio Letterario Sportivo Invictus è ormai un punto di riferimento a livello nazionale» il commento dell’assessore regionale allo Sport Elena Palazzo:

 

ALBO D’ORO PREMIO INVICTUS

2020 ‘La via perfetta’ di Daniele Nardi, con Alessandra Carati (Einaudi)

2021 ex-aequo ‘La cena degli dei di Marino Bartoletti’ (Gallucci) e ‘Le Canaglie’, di Angelo Carotenuto (Sellerio)

2022 ‘Il diamante è per sempre’, di Mario Salvini (Terre di Mezzo)

2023 ‘Pantani per sempre’, di Davide De Zan (Libreria Pienogiorno)

2024 ‘La forma dei sogni’, Andrej Longo (Sellerio)

2025 ‘Provaci ancora, mister Cascione’ di Marco Marsullo (Feltrinelli)

2026 ‘Il mito dei bomber di provincia’ di Emanuele Atturo (ed. Einaudi)

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Un convincente Latina batte 2-0 il Forlì, Volpe: “Giusto premio alla serietà dei ragazzi”

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(foto Alessio Privato)

LATINA – Una rassicurante vittoria per il Latina, che sabato pomeriggio allo stadio Francioni  ha battuto per 2-0 il Forlì con  i goal di Marenco (10’) e di Tomaselli (38′). Unanime il giudizio positivo sulla prestazione dei nerazzurri che hanno segnato nel primo tempo e poi difeso il risultato. Mister Volpe al termine della gara ha fatto i complimenti ai suoi, “volevamo la vittoria ce la siamo presa”, ma ha anche sottolineato che cosa è mancato.

“Sicuramente vincere dà fiducia, dà entusiasmo – ha commentato il tecnico nerazzurro – Faccio complimenti ai ragazzi perché hanno fatto una partita sotto il profilo della voglia, dell’atteggiamento, una partita giusta. La cosa che mi fa arrabbiare è che possiamo fare cose migliori con la palla e anche senza. Perché noi non dobbiamo mai accontentarci del risultato, ma bisogna sempre pretendere il massimo dal nostro valore. Ripartiamo da una vittoria che era importantissima, perché la volevamo, la cercavamo tutti. L’abbiamo fatto nel modo giusto. Oggi era importante vincere e l’abbiamo fatto in maniera convincente. Poi sicuramente queste partite vanno chiuse, perché abbiamo avuto tantissime occasioni per farlo e non l’abbiamo fatto. A volte un episodio o una palla messa su può compromettere un risultato, una prestazione che ci avrebbe tolto qualcosa. Sicuramente l’espulsione ci ha agevolato, ma nulla toglie a quello che poi hanno prodotto i ragazzi. E’ un premio soprattutto per la loro serietà, per la loro abnegazione durante la settimana”.

IL TABELLINO – Latina Calcio 1932 2 – 0 Forlì

Latina: Mastrantonio, Ercolano, Porro (77’ Calabrese), De Cristofaro, Baez (85′ Di Giovannantonio), Marenco, D’Angelo (60’ De Ciancio), Plescia (60’ Cioffi), Carillo, Lipani, Tomaselli (60’ Keita). A disp: Basti, Giora, Bruscagin, Castorri, Sylla, Riccardi, Sussi, De Marchi. Allenatore: Gennaro Volpe.

Forlì: Theiner, De Risio (66’ Rosetti), Petrelli (73’ Tordiglione), Coveri (45’ Gabellini), Macri, Farinelli, Mattioli (85′ Perini), Scaccabarozzi (73’ Perretta) Palomba, Onofri, Munaretti. A disp: Tagliaferri, Veliaj, Mandrelli, Valentini Fi, Gaiola, Valentini Fe, Attasi, Diop. Allenatore: Nicola Campedelli.

Arbitro: Mattia Maresca di Napoli.

Assistenti: Matteo Bertelli di Prato e Vito Mattia Losapio di Siena.

IV Uomo: Alessandro Silvestri di Roma 1.

Operatore FVS: Giuseppe Scarpati di Formia.

Marcatori: 10’ Marenco (L), 38’ Tomaselli (L)

Ammoniti: 53’ D’Angelo (L), 63’ De Risio (F), 76’ Carillo (L), 82’ De Ciancio (L)

Espulsi: 31’ Palomba (F)

Angoli: Latina 6 – 5 Forlì

Recuperi: 4’ pt / 5′ st

Note: spettatori totali 1219 di cui 768 abbonati e 9 ospiti

 

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ExtraInvictus 2026: calcio e resilienza in “Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato

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“Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato è un romanzo di formazione che mette al centro il percorso di un ragazzo e il difficile passaggio dall’infanzia all’età adulta. Il libro riceverà una delle otto menzioni ExtraInvictus della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus, riconoscimento dedicato alle opere capaci di raccontare lo sport attraverso storie che ne valorizzano anche la dimensione umana e sociale. La menzione sarà consegnata l’8 settembre alle 18.30, al Castello Caetani di Sermoneta, durante la serata ExtraInvictus.

Al centro della storia c’è Paolino, un giovane talento del calcio che sogna di trasformare la propria passione in una professione, ma che si trova improvvisamente costretto ad affrontare una tragedia destinata a cambiare radicalmente la sua vita. Il calcio diventa così molto più di una semplice ambientazione. È il terreno sul quale Paolino impara a misurarsi con la fatica, le responsabilità, le sconfitte e la necessità di continuare a credere nei propri obiettivi anche quando il percorso sembra interrompersi. Accanto a lui ci sono persone capaci di sostenerlo e accompagnarlo, dimostrando come la crescita di un ragazzo non sia mai soltanto un percorso individuale.

Il romanzo nasce dall’incontro tra due sguardi ed esperienze diverse, quelli degli autori, capaci di utilizzare lo sport per parlare di qualcosa di più universale: il modo in cui una persona costruisce se stessa quando la vita la costringe a crescere, e quanto siano importanti le persone che decidono di restarle accanto.

Su Radio Immagine, Antonio Barracato ci ha parlato della costruzione del personaggio di Paolino e del significato di raccontare, attraverso la storia di un giovane calciatore, la forza necessaria per continuare a inseguire i propri sogni:

 

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