CRONACA
Latina, quattro sorveglianze speciali per il clan De Rosa
LATINA – Il Tribunale di Roma – Sezione Specializzata Misure di Prevenzione, su proposta del Questore di Latina ha disposto l’applicazione di 4 misure di prevenzione della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza nei confronti di altrettante persone arrestate a dicembre scorso perché indiziate di appartenere ad un sodalizio criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti operante nel territorio pontino. La proposta si basa sull’attività investigativa della Squadra Mobile di Latina sfociata nell’esecuzione di 15 misure cautelari tra appartenenti al clan dal capeggiato da Giulia De Rosa.
Un quadro di pericolosità sociale basato sulla commissione di reati, dai precedenti penali a carico e dalla loro “attitudine al compimento di azioni delittuose per garantirsi il proprio sostentamento”, ha portato il Tribunale di Roma a emettere i decreti applicativi delle misure di prevenzione.
Sottoposti dunque a sorveglianza speciale Giovina De Rosa per la durata di tre anni con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. La donna oggi è sottoposta alla misura degli arresti domiciliari in conseguenza di un arresto per spaccio di sostanze stupefacenti. E’ ritenuta dal Tribunale di Roma persona che abitualmente trae dal compimento di azioni delittuose i mezzi per il proprio sostentamento.
Sorveglianza speciale di pubblica sicurezza di due anni invece per Marco Maddaloni con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, già destinatario del 2020 di un Avviso orale del Questore di Latina, provvedimento dopo il quale aveva proseguito le sue attività illecite.
La stessa misura è stata decisa per Massimo Cavallaro “soggetto di grande spessore criminale già gravato da numerosi precedenti e condanne per reati concernenti l’illecita detenzione di armi e munizioni, estorsione, lesioni, violazioni delle misure di prevenzione, spaccio di sostanze stupefacenti; attività illecite che, come confermato dal tribunale di Roma, risultano interrotte solo dalle misure cautelari attualmente in atto nei suoi confronti”, si legge in una nota della Questura.
Infine diventa sorvegliato speciale per 3 anni Leonardo Sciarrillo De Rosa per i numerosi precedenti penali per spaccio di sostanze stupefacenti, rapina, associazione finalizzata allo spaccio. Un excursus criminale che lo vede protagonista già dalla minore età.
CRONACA
Latina, ex Svar, via libera della commissione al piano Olim Palus 2032: più verde e parcheggi pubblici
Nuovo passaggio per il Piano di Zona 167 “Olim Palus 2032”, nell’area dell’ex Svar a Latina. La commissione Urbanistica del Comune, presieduta dal consigliere Roberto Belvisi, ha approvato le modifiche al progetto e lo schema di convenzione per la costituzione del diritto di superficie. Gli atti sono ora pronti per essere sottoposti al voto definitivo del Consiglio comunale.
La proposta di deliberazione è stata predisposta dal dirigente del Dipartimento VII Edilizia Sue, l’architetto Patrizia Marchetto, su indirizzo dell’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio. Le modifiche recepiscono alcune delle osservazioni presentate dopo la pubblicazione del piano e gli indirizzi emersi durante il confronto in commissione.
Tra le novità principali c’è la realizzazione di una nuova area di verde pubblico attrezzato tra via Po e la viabilità di piano, nel collegamento con via Romagnoli e in prossimità dell’istituto scolastico. Previsto anche un parcheggio pubblico a servizio del nuovo insediamento, del parco e della scuola, con l’obiettivo di aumentare la disponibilità di posti auto soprattutto negli orari di maggiore affluenza.
Modifiche anche per la piazza pedonale sopraelevata, la cui superficie è stata ridotta e circoscritta alla funzione di collegamento tra gli edifici destinati ad attività commerciali e servizi. L’accesso alla zona residenziale e all’area verde sarà invece garantito attraverso passerelle pedonali separate dal traffico veicolare, con una distinzione più netta tra i percorsi delle auto e quelli dei pedoni.
«Abbiamo previsto più verde attrezzato, nuovi parcheggi funzionali anche alle scuole e una vivibilità urbana a misura d’uomo, separando i flussi pedonali da quelli veicolari», ha dichiarato l’assessore Muzio, che ha espresso soddisfazione per il parere favorevole ottenuto in commissione, con il consenso dei commissari sia di maggioranza sia di minoranza.
Secondo l’assessore, il lavoro svolto con gli uffici comunali e la commissione ha consentito di migliorare il progetto iniziale, accogliendo le istanze emerse durante la fase di osservazione. Muzio ha inoltre ringraziato gli uffici della Regione Lazio e l’assessore regionale all’Urbanistica Alessandro Calvi per il supporto fornito.
Dopo il passaggio in Consiglio comunale, il piano approderà in Giunta per la definitiva approvazione.
CRONACA
Latina, controllore aggredito a bordo di un bus: passeggero denunciato
Violenta aggressione nel primo pomeriggio di ieri a Latina, a bordo di un autobus del trasporto pubblico urbano in transito su via Epitaffio. Un controllore è stato picchiato da un passeggero dopo una discussione nata durante le verifiche dei titoli di viaggio. L’uomo, un giovane italiano che si trovava in evidente stato di alterazione alcolica, è stato accompagnato in Questura e denunciato in stato di libertà per violenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio.
L’episodio è avvenuto sul mezzo che collega la stazione ferroviaria di Latina Scalo al centro città. La discussione sarebbe iniziata mentre il controllore stava verificando il biglietto di un altro passeggero. A quel punto si sarebbe intromesso il giovane, che avrebbe iniziato ad aggredire verbalmente l’operatore e la situazione è rapidamente degenerata. Nel momento in cui l’addetto ha tentato di farlo scendere dal mezzo, il giovane lo ha colpito ripetutamente al volto, provocandogli delle ferite. L’autista ha quindi interrotto la corsa per consentire l’intervento dei soccorritori e degli agenti della Squadra Volante della Polizia di Stato. I poliziotti hanno identificato le persone coinvolte e raccolto le testimonianze necessarie a ricostruire l’accaduto. L’aggressore è stato successivamente accompagnato in Questura e denunciato.
Sull’episodio è intervenuto anche l’assessore alla Mobilità e ai Trasporti del Comune di Latina, Gianluca Di Cocco, che ha espresso solidarietà al lavoratore e condannato con fermezza quanto accaduto. «Nessun lavoratore deve essere costretto a mettere a rischio la propria incolumità fisica per svolgere le proprie mansioni», ha dichiarato, sottolineando che il rispetto delle regole non può diventare un pretesto per minacce e violenze. Di Cocco ha inoltre ribadito la necessità di garantire condizioni di sicurezza al personale del trasporto pubblico, annunciando l’intenzione di valutare insieme al gestore del servizio possibili misure di prevenzione e tutela per controllori e lavoratori. «La violenza non è mai una risposta. Il rispetto delle persone, del lavoro e delle regole deve essere un principio irrinunciabile», ha concluso.
CRONACA
Bomba carta in piazza Moro, le dichiarazioni della Sindaca Celentano
LATINA – “Esprimo la mia più ferma condanna per il grave episodio verificatosi nella notte in piazza Moro, dove l’esplosione di un ordigno ha provocato danni a un edificio, mettendo a rischio la sicurezza dei residenti e turbando la tranquillità di un intero quartiere”. Lo dichiara la sindaca di Latina Matilde Celentano in merito alla bomba carta piazzata su un pianerottolo al primo piano del civico 37 .
“Si tratta di un fatto inquietante – prosegue – che non può essere sottovalutato e che richiama l’attenzione sulla necessità di mantenere alta la guardia contro ogni forma di intimidazione e di violenza.
Confido nel lavoro delle forze dell’ordine e della Procura di Latina, impegnati a fare piena luce sull’accaduto e a individuare i responsabili. Alle forze dell’ordine va il ringraziamento dell’amministrazione comunale per il lavoro quotidiano svolto a tutela della sicurezza della nostra comunità.
Latina non può e non deve abituarsi a episodi di questo genere. La violenza, le intimidazioni e qualsiasi tentativo di affermare il controllo del territorio attraverso la paura sono incompatibili con i principi di legalità e convivenza civile. L’amministrazione comunale continuerà a fare la propria parte, affinché i cittadini possano vivere serenamente e nella certezza che la legalità e la sicurezza restano priorità assolute.
Latina è una comunità che non si piega alla paura. Lo Stato c’è e le istituzioni devono continuare a essere unite e presenti sul territorio”.
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