CRONACA
Elezioni europee, in provincia di Latina primo partito Fratelli d’Italia ben sopra il dato nazionale, secondo FI, terzo il PD. Sotto il 10% M5S e Lega
LATINA – PROSEGUE LO SCRUTINIO DELLA CIRCOSCRIZIONE ITALIA CENTRALE – Verso la riconferma grazie ai 448.747 voti di Giorgia Meloni capolista che non entrerà a Bruxelles, con i suoi 83.634 l’europarlamentare uscente di Fratelli D’Italia, Nicola Procaccini. (Procaccini nel 2019 quando il partito in Italia Centrale aveva il 6,98% aveva ottenuto 45.312 preferenze personali). Fratelli d’Italia nella circoscrizione è primo partito con il 31.18%.
Nel Pd che a livello circoscrizionale è secondo partito con il 26,53%, il più votato dopo la leader è il sindaco di Firenze Dario Nardella mentre per l’ex presidente del Lazio Nicola Zingaretti quarta posizione dopo Schlein, Nardella e il sindaco di Pesaro Matteo Ricci.
Il Movimento cinque Stelle terza forza del Collegio (con il 9,39%, meno del 9,54% del dato provinciale di Latina e del 9,97% nazionale) la più votata è Carolina Morace con 22.497 preferenze. Quinta posizione per la giovane candidata pontina Federica Lauretti con 4.883 voti personali.
Sempre nella circoscrizione il candidato pontino di Forza Italia Noi Moderati Ppe, l’europarlamentare uscente Salvatore De Meo conquista 37781 voti è il primo degli eletti dopo il leader Antonio Tajani con 79371 voti, che non entrerà nel Parlamento Europeo. Nelle quattro regioni che compongono il collegio dell’Italia Centrale Forza Italia è quarto partito (7,24% contro il 9,69% nazionale e il 16,48% della provincia di Latina).
Per Alleanza Verdi e Sinistra il 7,19% nelle quattro regioni ( contro il 6,66 nazionale e il 5,13 provinciale di Latina), il più votato è il capolista Ignazio Marino. Tra i candidati pontini Paola Bernasconi supera Sergio Ulgiati : alla prima 2528 contro i 2127 di Ulgiati.
Male la Lega che nella circoscrizione è il sesto partito con un magro 6,94% (contro il 33,45% del 2019). Qui il generale Vannacci raccoglie 95180 preferenze, mentre la candidata pontina, onorevole Giovanna Miele con i suoi 8272 voti è settima.
Sotto il 4% le altre liste.
PARTITI – A livello nazionale, Fratelli d’Italia è primo partito seguito dal Pd e dal Movimento CinqueStelle che è tallonato da Forza Italia, seguono Lega e Alleanza Verdi e Sinistra. Nessun altra lista supera lo sbarramento.
IN PROVINCIA DI LATINA – Il risultato definitivo di Latina e provincia conferma solo in parte il risultato nazionale, con alcune differenze che peseranno negli equilibri di forza sul territorio. Quando lo scrutinio è ancora in corso infatti la provincia di Latina appare così orientata:
Fratelli d’Italia primo partito con il 34,82% (31,23% nel collegio e il 28,80 nazionale);
secondo partito Forza Italia con il 16,48% (quarto partito a livello nazionale con il 9,69%);
terzo partito il PD al 15,05% (contro il 24,03% nazionale).
Sotto il 10 % il Movimento Cinque Stelle al 9,54 (contro il 9,98% nazionale) e la Lega Salvini Premier al 9,14 % (molto vicina al 9,08% nazionale).
Oltre il 5% Alleanza Verdi e Sinistra (6,66% nazionale). Supera lo sbarramento, ma solo a livello provinciale, anche Stati Uniti D’Europa con il 4,83% (che si ferma al 3,75% e non elegge nessuno) .
PREFERENZE – Restando sempre solo ai dati provinciali, 27033 preferenze sono arrivate dal suo territorio all’europarlamentare uscente di FdI Nicola Procaccini doppiato solo da Giorgia Meloni; sono 23448 preferenze espresse dai residenti in provincia all’altro europarlamentare pontino, Salvatore De Meo di Forza Italia che fa meglio del leader Antonio Tajani (10mila circa). Nel Pd dove non ci sono candidati della provincia di Latina la più votata è Elly Schlein con oltre 7422 voti, seguita dall’ex presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti con 7000 voti.
Nel Movimento Cinque Stelle, sempre a livello locale la candidata Federica Lauretti con 1994 preferenze resta vicinissima alla più nota capolista, Carolina Morace, che supera di poco i 2000.
A Giovanna Miele della Lega la provincia di Latina assegna 7378 voti personali duemila in più del generale Vannacci
Buon risultato personale per Gerardo Stefanelli che supera i 5737 voti, più del doppio del leader di Italia Viva Matteo Renzi. Una magra consolazione: il partito, come sappiamo, a livello nazionale non supera lo sbarramento, ma in provincia di Latina trascinato proprio dal sindaco di Minturno, raggiunge l’obiettivo.
Per Alleanza Verdi e Sinistra con il 5,13% locale e oltre 10mila voti, i candidati pontini Sergio Ulgiati e Paola Bernasconi ottengono rispettivamente 817 e 464 preferenze.
Con 4.122 voti la lista Azione ottiene il 2,09% dei consensi. Sotto le mille preferenze sia il leader Carlo Calenda (997), sia l’ex assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato (817).
A LATINA CITTA’ – Stringendo ancora di più lo sguardo, a Latina città, Fratelli d’Italia ottiene il 37,62% confermandosi roccaforte della Meloni ed erodendo consensi agli alleati.
Il secondo partito del capoluogo è il Pd con il 16, 71%;
terza posizione per la Lega che si ferma all’11,36%.
Seguono il Movimento Cinque Stelle con il 9,81%, sopra Forza Italia all’8,76% e sotto le attese.
Buona la performance di Alleanza Verdi e Sinistra al 6.25%.
AFFLUENZA – Latina tra i comuni con affluenza più bassa alle ELEZIONI EUROPEE: si ferma al 44,69% (retta dai comuni al voto amministrativo) contro il 53% della scorsa tornata elettorale nel 2019. Un segnale decisamente negativo, che racconta di un grande sentimento di disaffezione e disinteresse. Record negativo ad Aprilia (39,18%) tra i comuni più grandi, non raggiunge nemmeno il 40%, mentre tra i piccoli ha praticamente disertato le urne l’80% della popolazione di Ponza (23,21%).
Nella circoscrizione che comprende il Lazio e quindi la provincia di Latina ha votato il 52,52% (contro il 59,34% delle ultime Europee), nel Lazio il 46,66%.
CRONACA
Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta
SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.
CRONACA
Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete
Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.
STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.
OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.
«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.
CRONACA
Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina
LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.
E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.
-
NOTIZIARI3 ore faGR Latina – 19 settembre 2026 ore 16
-
NOTIZIARI8 ore faGR Latina – 19 settembre 2026 ore 12
-
NOTIZIARI12 ore faGR Latina – 19 settembre 2026 ore 8
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 18 settembre 2026 ore 15
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 18 settembre 2026 ore 7
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 17 settembre 2026 ore 15
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 17 settembre 2026 ore 7
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 16 settembre 2026 ore 18




