CRONACA
Latina, festa di compleanno per i 100 anni di Velina Di Girolamo
LATINA – Il sindaco di Latina Matilde Celentano, questa mattina, ha fatto visita alla signora Velina Di Girolamo per renderle omaggio nel giorno del suo centesimo compleanno.
Velina Di Girolamo è nata a Minturno, il 12 agosto 1924, dove ha trascorso la sua infanzia e adolescenza vivendo i drammatici eventi bellici che hanno interessato le zone della Linea Gustav.
Sfollata insieme alla sua famiglia a Latina è qui che ha conosciuto il suo futuro marito Sante Smorgon, originario di Rovigo, usciere dell’istituto scolastico Vittorio Veneto, con il quale si è sposata il 25 maggio 1947.
Velina, questa mattina, ha ricordato il giorno il cui ha conosciuto Sante: “Ero appena arrivata a Latina, quando mia sorella mi mandò a prendere l’acqua vicino Palazzo M. Lui mi venne incontro per aiutarmi a portare il secchio pieno d’acqua, ma per me era uno sconosciuto e rifiutai. Poi ci rincontrammo e poco dopo ci sposammo”.
Dal loro matrimonio sono nati Liliana (non più in vita) e Mario.
Rimasta vedova il 17 febbraio 1984, Velina ha continuato ad occuparsi con amorevole cura e affetto della sua famiglia che ad oggi conta anche quattro nipoti e tre pronipoti.
La signora Di Girolamo non ha avuto la possibilità di frequentare le scuole, ma la vita le ha insegnato tantissimo: “A cent’anni è ancora un fenomeno nel fare i conti”, ha raccontato il figlio Mario, presente in casa insieme agli altri famigliari durante la visita del Sindaco.
La Prima Cittadina le ha consegnato una targa in ricordo del suo centesimo compleanno, con l’augurio “di continuare ad essere luce di speranza per la sua famiglia e memoria viva per le nuove generazioni della comunità latinense”.
CRONACA
Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta
SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.
CRONACA
Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete
Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.
STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.
OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.
«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.
CRONACA
Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina
LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.
E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.
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