CRONACA
Nuovo centro storico a Latina, al via i lavori di riqualificazione dell’isola pedonale
Avranno inizio lunedì, 17 marzo, i lavori di riqualificazione dell’isola pedonale del centro storico che riguardano la sistemazione e l’arredo urbano del tratto pedonale di corso della Repubblica, via Pio VI e via Eugenio Di Savoia, affidati alla ditta “Gemini Appalti” per l’esecuzione del progetto “Latina, le radici del rinnovamento” approvato dalla giunta il 2 settembre scorso. A dare la notizia sull’apertura imminente del cantiere è il sindaco Matilde Celentano, ricordando che “questa prima riqualificazione del centro storico, preliminare a una sistemazione strutturale definitiva, porterà ad un miglioramento del decoro urbano allo scopo di trasformare il cuore della città in uno spazio sociale e di aggregazione”.
Il costo di esecuzione dei lavori si aggira intorno ai 300mila euro e prevede oltre al rifacimento dell’asfalto anche la posa in opera di nuove alberature con arredi tra cui panchine e fioriere smart, dotate di sistema di ricarica elettrica per cellulari e prese Usb. Il progetto è stato redatto dalla dirigente comunale Patrizia Marchetto, in collaborazione con l’architetto Antonio Campagna, e con il supporto tecnico esterno dell’architetto Teresa Alvino.
“Secondo il crono-programma – afferma il sindaco Celentano – i primi interventi riguarderanno la predisposizione dei nuovi impianti elettrici per l’illuminazione delle fioriere. Il completamento del progetto è previsto per la prima settimana di aprile, al netto di condizioni meteo sfavorevoli che potrebbero rallentare i lavori.” “Ci tengo molto a questo progetto – prosegue la prima cittadina – poiché consentirà di dare una risposta alle esigenze dei cittadini e dei commercianti, nell’ottica di una riqualificazione generale del cuore della città che passa per il nuovo strumento di pianificazione, presentato in commissione la settimana scorsa, alla presenza dei tecnici incaricati, tra cui l’architetto di fama internazionale Alfonso Femia”.
L’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio esprime soddisfazione per l’apertura del cantiere: “Con la realizzazione di questo primo intervento, in attesa dei fondi Fesr per il secondo stralcio che prevede anche una nuova pavimentazione, – spiega l’assessore Muzio – avremo un centro storico accogliente, fruibile e attrattivo, lasciando anche spazio alla possibilità di realizzare eventi e manifestazioni in modo ordinato e accattivante. Tutto l’intervento, denominato Latina, le radici del rinnovamento’, è caratterizzato da sostenibilità e reversibilità. Il concetto progettuale si base sullo studio degli assi dei progetti originari di Frezzotti e intende rinnovare lo spazio urbano partendo dalla memoria della bonifica e del tema dell’acqua. Questa visione è conforme alle ipotesi già avanzate per la pianificazione urbanistica del centro storico, con ricadute a medio e lungo termine”.
AMBIENTE
Straripato il Lago di Fogliano, invasa la pista pedonale. Nuovo crollo sulla Lungomare che è chiusa
- STRADA LUNGOMARE SN LATINA
- ESONDA FOGLIANO PISTA PEDONALE IMPRATICABILE
- FRANA LA STRADA VORAGINE NELLA DUNA
- CHIUSA STRADA LUNGOMARE SN
LATINA – La strada lungomare sinistro al Lido di Latina ora è davvero a rischio di finire come la cosiddetta “strada interrotta”, solo qualche chilometro più a sud. Chi arriva a Capoportiere trova la strada sbarrata, l’accesso alle auto verso Rio Martino è stato vietato dopo le piogge che hanno reso ancora più fragile il tratto che precede Foce del Duca. Qui, la strada aveva già ceduto e un nuovo recente crollo di asfalto ha danneggiato ulteriormente la duna. Inoltre in corrispondenza del punto, l’asfalto è vuoto e segnato da profonde crepe che fanno prevedere possibili ulteriori crolli dopo le abbondanti piogge.
Anche il Lago di Fogliano è straripato e le acque hanno invaso la pista pedonale che corre al margine della zona protetta. Un problema anche per lo smaltimento delle acque che riversandosi nei canali del Consorzio di Bonifica, sovraccaricano l’impianto di Capoportiere.
CRONACA
Nubifragio, Corbo (Consorzio Bonifica): “L’alta marea ha impedito il deflusso, servono cinque giorni per tornare alla normalità”. Criticità a Capoportiere
LATINA – Ci vorranno i primi della prossima settimana per tornare alla normalità dopo le piogge delle scorse ore. Il paesaggio tutt’intorno è uno scenario prebonifica con distese completamente allagate nonostante la rete di impianti idrovori che lavora ai massimi ritmi. L’analisi oggi è affidata a Natalino Corbo, direttore del Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest che a 24 ore dal disastro fa il punto della situazione a Gr Latina.
“Rientreremo nell’ordinarietà lentissimamente, perché sono caduti quasi 200 mm di pioggia in 4-5 ore, normalmente in tutto l’anno cadono dai 900 a 1200 mm di pioggia a seconda dell’area della provincia, quindi si comprende che è stato un fenomeno eccezionale, direi unico negli ultimi 20 anni. Negli anni 2000 non si ricorda una cosa del genere”. Il conteggio è quello fatto dai pluviometri dell’Ente: “Tutti gli impianti stanno lavorando a pieno ritmo. Ieri c’è stato un problema, c’era l’alta marea, i canali trovavano un tappo al mare e l’acqua non defluiva, ora non c’è più l’alta marea, tutti i canali sono in funzione e quindi lentamente si ritornerà a una gestione ordinaria”.
Restano criticità che richiedono ulteriori verifiche proprio a Latina. Spiega ancora Corbo: “Ieri erano interessate dagli allagamenti prevalentemente le aree più interne, quindi Sezze, Pontinia, Terracina, con allagamenti importanti e significativi, perché tutti i corsi d’acqua erano al colmo e alcuni hanno rotto anche gli argini come il diversivo Linea, quindi ci sono stati problemi importanti. Stamattina pare che le cose stiano rientrando, però abbiamo dei problemi sulla parte costiera, nella zona di Capoportiere. Probabilmente si è rotto anche l’argine del lago di Fogliano, stiamo monitorando e i carabinieri forestali stanno compiendo le verifiche. Quando si rompe l’argine a Fogliano, l’acqua si raccoglie nei nostri canali e gli impianti non riescano a pompare quella quantità“.
L’ultima alluvione a memoria in provincia di Latina era stata nel 2018, all’epoca accaddero 100 mm di pioggia, la metà circa di ieri.
“La metà esatta, ma il fenomeno del 2018 fu simile perché anche in quell’occasione c’era il mare alto quindi le portate non defluivano verso il mare. Ieri abbiamo avuto anche precipitazioni più importanti”, aggiunge Corbo.
Per avere un’idea della quantità d’acqua che viene pompata in queste ore dalle idrovore, basta ricordare la capacità di questi impianti: “Le idrovore – spiega il direttore del Consorzio – pompano al massimo della loro capacità, quindi per esempio solo Mazzocchio in questo momento sta pompando con cinque pompe, quindi 30.000 litri al secondo; gli altri sono sull’ordine dei 2.000, 3.000, 4.000 litri al secondo, quindi sono pompe enormi, con portate importanti, però l’acqua caduta necessita di uno smaltimento graduale“.
Il Consorzio si sta occupando da tempo di studiare e creare strutture di raccolta delle acque meteoriche per fare “scorta” di fronte i grandi fenomeni siccitosi. Ma di tutta quest’acqua resterà qualcosa? “Assolutamente sì, io ritengo di sì, perché queste vastissime aree allagate inevitabilmente incideranno sulla ricarica della falda, anche sui monti Lepini dove ha piovuto tanto. Benché abbia piovuto intensamente e in poche ore, il fatto che l’acqua ristagni e ristagnerà per qualche giorno nella pianura pontina, inciderà favorevolmente sul ricarico delle falde. Intanto – conclude Corbo – oggi registriamo i danni e ci attiviamo per tutti gli interventi necessari, fermo restando che gli impianti idrovori, i nostri impianti idrovori sono tutti in funzione e a pieno regime”.
CRONACA
Maltempo, oltre 200 gli interventi dei vigili del fuoco
LATINA – Sono stati 200 gli interventi dei vigili del fuoco per il maltempo nelle ultime 36 tra Roma e Latina. La situazione appare migliorata, ma – spiegano dal Comando provinciale di Latina – “restano criticità nella periferia dell’area pontina dove sono in corso operazioni di prosciugamento delle zone allagate”.
Il dispositivo di soccorso è stato potenziato con rinforzi giunti da Roma, Rieti e Salerno.
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