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CRONACA

Zona industriale di Aprilia: sequestrata l’area del capannone crollato

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È stata posta sotto sequestro l’area interessata dal crollo del capannone di circa 4000 metri quadrati nella zona industriale di Aprilia. Il sequestro si è reso necessario per consentire ulteriori accertamenti da parte delle autorità, mentre proseguono le indagini sulle cause del cedimento.

Il crollo, avvenuto nel pomeriggio di martedì 11 marzo, ha generato momenti di paura. L’allarme, giunto tramite il numero unico per le emergenze NUE 112, ha fatto scattare un’immediata mobilitazione dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento locale, supportati da due mezzi provenienti da Latina, oltre a una gru e una scala per le operazioni di soccorso. Vista la gravità della situazione e l’incertezza iniziale sulla possibile presenza di operai sotto le macerie, sono stati allertati anche gli specialisti dell’Urban Search and Rescue (USAR) e le unità cinofile da Roma. Dopo accurate ricerche, è stata esclusa la presenza di persone coinvolte.

Le prime ricostruzioni dell’accaduto, effettuate dai Carabinieri, hanno rivelato che il crollo sarebbe stato causato dall’urto di una pala gommata contro un pilastro portante. L’incidente potrebbe essere stato provocato da un malore del conducente del mezzo, che è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i tecnici di Enel e del servizio gas per mettere in sicurezza l’area. Le autorità competenti proseguono le indagini per accertare eventuali responsabilità e chiarire le cause precise del cedimento strutturale.

 

 

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CRONACA

Cadavere rinvenuto a largo di Ponza, indagini in corso

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Macabro ritrovamento nelle acque davanti all’isola di Gavi, nell’arcipelago ponziano: un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato scoperto nelle scorse ore da un sub. L’uomo ha immediatamente allertato la Capitaneria di Porto di Gaeta, intervenuta sul posto per il recupero del corpo. I resti sono stati trasferiti all’obitorio dell’ospedale di Cassino, dove saranno eseguiti gli accertamenti autoptici nel tentativo di risalire all’identità della vittima. Secondo le prime ipotesi, il corpo potrebbe appartenere a una persona dispersa in mare, probabilmente uno dei migranti morti nelle ultime settimane nel Tirreno e trascinati dalle correnti fino a quest’area. Le condizioni del cadavere, ormai irriconoscibile e attaccato dalla fauna marina, non consentono al momento di stabilire neanche il sesso della persona. Le indagini sono in corso.

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CRONACA

Ponza, bambino azzannato da un cane viene elitrasportato a Roma

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Un bambino di 8 anni è stato aggredito da un cane nella mattinata di oggi a Ponza, nella zona del porto. Il piccolo è stato elitrasportato in gravi condizioni all’ospedale Bambino Gesù di Roma. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei Carabinieri, il piccolo si trovava in piazza insieme alla famiglia quando due pitbull sarebbero usciti da un’abitazione senza guinzaglio né museruola. Uno dei cani si è avventato contro di lui, azzannandolo davanti agli occhi di alcune persone che sono riuscite ad intervenire, allontanando l’animale e mettendo in salvo il piccolo, mentre veniva lanciato l’allarme. Sul posto sono arrivati i sanitari, che hanno disposto il trasferimento d’urgenza in eliambulanza verso la Capitale. I Carabinieri hanno invece avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica e verificare le responsabilità.

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CRONACA

A Terracina anziana truffata da finto funzionario Inps: arrestato a Napoli un 60enne

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TERRACINA – E’ accusato di aver truffato un’anziana a Terracina, è stato arrestato nelle scorse ore dai militari della Stazione Carabinieri di Terracina nel quartiere di Secondigliano a Napoli,  un 60enne, per l’ipotesi di truffa aggravata. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica.

Le indagini erano state avviate a febbraio dopo la denuncia di un’anziana residente a Terracina che era stata raggiunta a casa da un finto funzionario dell’INPS che aveva detto di dover consegnare una raccomandata. L’uomo invece aveva raggirato la vittima, convincendola a consegnare la somma di 1000 euro in contanti che dovevano servire per regolarizzare la pratica. Soltanto in serata, il figlio della malcapitata, esaminando la documentazione lasciata all’anziana vittima, si trattava di fogli di un istituto di credito, in bianco, si è reso conto del raggiro.

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