PRIMO PIANO
Nel Lazio, contributo alloggio riconosciuto a tutti gli universitari idonei. Si tratta di 3243 studenti
LATINA – Buone notizie per gli studenti universitari idonei per il contributo alloggio 2024/2025: DiSCo e Regione Lazio rendono noto che, attraverso l’attuazione del Programma Fondo Sociale Europeo Plus, tutti gli studenti sono vincitori e quindi effettivamente beneficiari. Si tratta di 3243 ragazzi. Si tratta di quasi nove milioni di euro di risorse destinate al sostegno degli studenti per fronteggiare le spese di locazione degli immobili situati nella Regione Lazio.
«Dopo il provvedimento sulle borse di studio, arriva un’altra misura a sostegno degli studenti del Lazio: tutti gli idonei sono vincitori del contributo Alloggi 2024/2025. A 3243 ragazze e ragazzi verranno erogate risorse, per un totale di 9 milioni di euro, così da poter contare su una soluzione abitativa nei pressi dell’università frequentata. Ringrazio l’Assessore Luisa Regimenti e il Presidente di DiSco Lazio, Simone Foglio, per mettere sempre al centro il diritto allo studio dei nostri giovani», dichiara il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.
“L’accesso agli alloggi è parte integrante del diritto allo studio sottolinea l’assessore regionale al Lavoro, alla Scuola e alla Formazione, Giuseppe Schiboni.
“Esprimo grande soddisfazione per il fatto che tutti gli studenti idonei al contributo alloggio 2024/2025 siano risultati vincitori senza necessità di scorrimenti. È un risultato straordinario che conferma l’attenzione della Regione Lazio e di DiSCo nei confronti del diritto allo studio e delle esigenze degli studenti, in particolare dei fuori sede, che spesso affrontano sacrifici economici per poter proseguire il proprio percorso universitario” – dichiara Orlando Angelo Tripodi, presidente della Commissione Diritto allo Studio alla Pisana.
CRONACA
Nubifragio, Corbo (Consorzio Bonifica): “L’alta marea ha impedito il deflusso, servono cinque giorni per tornare alla normalità”. Criticità a Capoportiere
LATINA – Ci vorranno i primi della prossima settimana per tornare alla normalità dopo le piogge delle scorse ore. Il paesaggio tutt’intorno è uno scenario prebonifica con distese completamente allagate nonostante la rete di impianti idrovori che lavora ai massimi ritmi. L’analisi oggi è affidata a Natalino Corbo, direttore del Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest che a 24 ore dal disastro fa il punto della situazione a Gr Latina.
“Rientreremo nell’ordinarietà lentissimamente, perché sono caduti quasi 200 mm di pioggia in 4-5 ore, normalmente in tutto l’anno cadono dai 900 a 1200 mm di pioggia a seconda dell’area della provincia, quindi si comprende che è stato un fenomeno eccezionale, direi unico negli ultimi 20 anni. Negli anni 2000 non si ricorda una cosa del genere”. Il conteggio è quello fatto dai pluviometri dell’Ente: “Tutti gli impianti stanno lavorando a pieno ritmo. Ieri c’è stato un problema, c’era l’alta marea, i canali trovavano un tappo al mare e l’acqua non defluiva, ora non c’è più l’alta marea, tutti i canali sono in funzione e quindi lentamente si ritornerà a una gestione ordinaria”.
Restano criticità che richiedono ulteriori verifiche proprio a Latina. Spiega ancora Corbo: “Ieri erano interessate dagli allagamenti prevalentemente le aree più interne, quindi Sezze, Pontinia, Terracina, con allagamenti importanti e significativi, perché tutti i corsi d’acqua erano al colmo e alcuni hanno rotto anche gli argini come il diversivo Linea, quindi ci sono stati problemi importanti. Stamattina pare che le cose stiano rientrando, però abbiamo dei problemi sulla parte costiera, nella zona di Capoportiere. Probabilmente si è rotto anche l’argine del lago di Fogliano, stiamo monitorando e i carabinieri forestali stanno compiendo le verifiche. Quando si rompe l’argine a Fogliano, l’acqua si raccoglie nei nostri canali e gli impianti non riescano a pompare quella quantità“.
L’ultima alluvione a memoria in provincia di Latina era stata nel 2018, all’epoca accaddero 100 mm di pioggia, la metà circa di ieri.
“La metà esatta, ma il fenomeno del 2018 fu simile perché anche in quell’occasione c’era il mare alto quindi le portate non defluivano verso il mare. Ieri abbiamo avuto anche precipitazioni più importanti”, aggiunge Corbo.
Per avere un’idea della quantità d’acqua che viene pompata in queste ore dalle idrovore, basta ricordare la capacità di questi impianti: “Le idrovore – spiega il direttore del Consorzio – pompano al massimo della loro capacità, quindi per esempio solo Mazzocchio in questo momento sta pompando con cinque pompe, quindi 30.000 litri al secondo; gli altri sono sull’ordine dei 2.000, 3.000, 4.000 litri al secondo, quindi sono pompe enormi, con portate importanti, però l’acqua caduta necessita di uno smaltimento graduale“.
Il Consorzio si sta occupando da tempo di studiare e creare strutture di raccolta delle acque meteoriche per fare “scorta” di fronte i grandi fenomeni siccitosi. Ma di tutta quest’acqua resterà qualcosa? “Assolutamente sì, io ritengo di sì, perché queste vastissime aree allagate inevitabilmente incideranno sulla ricarica della falda, anche sui monti Lepini dove ha piovuto tanto. Benché abbia piovuto intensamente e in poche ore, il fatto che l’acqua ristagni e ristagnerà per qualche giorno nella pianura pontina, inciderà favorevolmente sul ricarico delle falde. Intanto – conclude Corbo – oggi registriamo i danni e ci attiviamo per tutti gli interventi necessari, fermo restando che gli impianti idrovori, i nostri impianti idrovori sono tutti in funzione e a pieno regime”.
CRONACA
Maltempo, oltre 200 gli interventi dei vigili del fuoco
LATINA – Sono stati 200 gli interventi dei vigili del fuoco per il maltempo nelle ultime 36 tra Roma e Latina. La situazione appare migliorata, ma – spiegano dal Comando provinciale di Latina – “restano criticità nella periferia dell’area pontina dove sono in corso operazioni di prosciugamento delle zone allagate”.
Il dispositivo di soccorso è stato potenziato con rinforzi giunti da Roma, Rieti e Salerno.
CRONACA
Aprilia, operazione dei carabinieri all’alba: l’antimafia fa arrestare tre persone per estorsione e autoriciclaggio con il metodo mafioso
APRILIA – FLASH Dalle prime ore di questa mattinata, in Aprilia e Ferrara, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Latina stanno eseguendo una misura cautelare personale e reale, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia capitolina, nei confronti di 3 soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di estorsione, tentata estorsione, autoriciclaggio, con l’aggravante del metodo mafioso, nonché per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. In corso anche il sequestro di beni di due aziende e di conti correnti, oltre all’esecuzione, in altre Regioni, di perquisizioni nei confronti di ulteriori 17 indagati. Maggiori dettagli saranno resi noti nel corso della giornata.
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