AMBIENTE
Parco del Circeo, al via il taglio degli alberi della foresta demaniale per mettere in sicurezza la SS Pontina
SABAUDIA – La foresta demaniale del Parco del Circeo si restringe di alcuni metri. E’ in corso lungo la SS 148 Pontina a Sabaudia l’abbattimento di tutte le piante ad alto fusto considerate potenzialmente pericolose per la viabilità, non solo arbusti e alberi che hanno colonizzato spontaneamente il fossato oltre la rete metallica che delimita l’area, ma l’operazione “pulizia” sta interessando in questi giorni anche alcuni metri della porzione interna. E’ bene precisare due cose: è tutto regolare e l’intervento, drastico alla vista, dovrebbe al contrario rivelarsi benefico per uno degli ambienti caratterizzanti del Parco Nazionale del Circeo e Riserva della Biosfera.
Il progetto ha come obiettivo la messa in sicurezza delle strade limitrofe alla foresta, porterà all’abbattimento di tutte le piante di pino domestico presenti nell’area oltre che di piante di altre specie (ci sono lecci, cerri, frassini, farnie e sughere), che si presentano pericolanti. Presentato del Reparto Biodiversità dei Carabinieri Forestali, che ha la gestione della foresta e la manutenzione delle piante, è finalizzato in particolare alla “ rimozione delle piante a rischio schianto, pericolose per la viabilità, lungo la SS Pontina e l’eliminazione delle piante schiantate ostruenti le cunette”. Lo aveva stabilito alcuni mesi fa, una ordinanza urgente della commissaria straordinaria dell’ente Parco Nazionale del Circeo, Emanuela Zappone dopo la decisione presa in coordinamento con tutti gli enti preposti (Prefettura di Latina, Regione Lazio Direzione Ambiente, Provincia di Latina, Comune di Sabaudia, Comando Provinciale carabinieri di Latina, Polizia Stradale di Latina, Reparto Carabinieri Biodiversità di Fogliano) e a seguito di tavoli istituzionali convocati in più occasioni e una volta acquisite tutte le autorizzazioni che non sono poche.
Le piante oggetto di intervento sono state tutte segnate con colore rosso e inserite nel progetto, così come previsto dalla normativa vigente e la ditta che sta eseguendo i lavori, vincitrice del bando di gara, dovrà attenersi scrupolosamente alle indicazioni del progetto, sotto la sorveglianza dei carabinieri Forestali, addetti al controllo.
Una volta eliminati i pini domestici, che sono stati importati e hanno via via compromesso l’equilibrio della foresta, le specie autoctone dovrebbero tornare libere di svilupparsi e riprendere il loro spazio. Ma nel frattempo il colpo d’occhio è forte. La primavera certamente aiuterà, con il fogliame nuovo, a dare un’idea di maggiore salute di questo bene prezioso.
La messa in sicurezza interessa non solo la SS Pontina, ma anche le Migliare e la sp Litoranea che corrono lungo gli altri tre lati della foresta demaniale.
AMBIENTE
Abbandono rifiuti, a Latina una nuova fototrappola vicino allo stadio Francioni
LATINA – Una nuova fototrappola è stata posizionata nell’area dello stadio Francioni di Latina, in pieno centro urbano. Il dispositivo consente di sorvegliare con continuità “una zona particolarmente esposta al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti – spiegano da Abc – e di documentare eventuali comportamenti non conformi alle regole per il corretto conferimento dei rifiuti. La postazione si aggiunge alle altre fototrappole già utilizzate sul territorio comunale e integra le attività di controllo svolte dagli Ispettori Ambientali e dalla Polizia Locale attraverso verifiche, sopralluoghi e accertamenti diretti”.
L’azienda annuncia anche che “a breve saranno disponibili nuove fototrappole, che consentiranno di ampliare il monitoraggio e rafforzare il presidio delle aree maggiormente interessate da episodi di abbandono e conferimenti irregolari” e “rinnova l’invito a rispettare le modalità di conferimento e a collaborare alla corretta gestione dei rifiuti: comportamenti responsabili da parte di tutti sono fondamentali per mantenere la città più pulita e contrastare fenomeni che danneggiano l’intera comunità”.
AMBIENTE
Tartarughe marine, ultima schiusa a Sabaudia. Tartalazio: “Stagione particolarmente ricca nel Parco del Circeo”
(foto pagina Fb ParchiLazio)
SABAUDIA – Con la schiusa dell’ultimo nido di tartaruga marina Caretta caretta, avvenuta ieri a Sabaudia, si è conclusa la stagione di monitoraggio, messa in sicurezza e sorveglianza dei nidi sul litorale laziale. Salvo sorprese.
Il bilancio è di Tartalazio che certifica una stagione particolarmente ricca per tutta la Riviera D’Ulisse, e in particolare per le spiagge del Parco Nazionale del Circeo “con 14 dei 18 nidi deposti sulle coste laziali, 3 dei quali sulla spiaggia di Sabaudia e almeno 4 nelle sue vicinanze”.
La rete di tutela e soccorso delle tartarughe marine spiega che “tutti questi nidi hanno dato ottimi risultati di schiusa grazie all’impegno di #TartaLazio e dei volontari ed alla collaborazione con il Parco Nazionale. E grazie anche alla collaborazione con gli operatori balneari coinvolti che hanno spesso prestato un’affettuosa assistenza al nostro personale”.
E ancora: “La spiagge di Sabaudia e di San Felice Circeo si confermano di grandissimo interesse naturalistico per la presenza di più nidi e per le condizioni ambientali, frequentemente favorevoli allo sviluppo degli embrioni ed alla schiusa dei piccoli e, dunque, meritevoli di ulteriore protezione, anche nell’ottica di quanto previsto dal Progetto Comunitario LIFE Turtlenest del quale la Regione Lazio è partner”.
AMBIENTE
Dopo la prima pioggia, crolla un pezzo di asfalto sul lungomare di Latina e la duna si spacca in due
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- STRADA FRANATA
LATINA – Peggiorano ulteriormente le condizioni della strada lungomare al Lido di Latina, nell’area più bella, preziosa e fragile, quella del Parco Nazionale del Circeo, tra Capoportiere e Rio Martino. Dopo la pioggia di giovedì, in uno dei punti più critici già segnalato in passato con delle reti di protezione, la presenza di un manufatto in cemento, una sorta di caditoia che dalla strada convoglia l’acqua verso la spiaggia, ha causato la completa spaccatura della duna.
Un altro pezzetto di asfalto è franato e la ferita nella linea dunale è ormai ampia e netta. Sulla spiaggia, si nota la scia tracciata dall’acqua e dai detriti arrivati dalla strada.
A parte la traballante rete arancione di protezione, che segnala il pericolo, non è stato ancora realizzato alcun intervento di protezione o ripristino. Analoghi crolli, da alcuni anni, si sono verificati anche sul tratto di lungomare ricadente nel Comune di Sabaudia.
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