CRONACA
Sud Pontino, il Presidente provinciale del PD Marcaccio scrive alla Commissione Antimafia
Un appello alla responsabilità istituzionale e alla trasparenza per fare luce sulla presenza della criminalità organizzata nel Sud Pontino. È questo il cuore della lettera inviata dal Presidente dell’Assemblea Provinciale del PD Matteo Marcaccio alla presidente della Commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo, in cui si chiede di attivare un percorso di ascolto e approfondimento concreto su un tema che torna prepotentemente al centro del dibattito pubblico.
La richiesta arriva all’indomani di fatti di cronaca che hanno nuovamente scosso l’area: dalle notizie sul presunto ritorno di Antonio Bardellino, storico fondatore del clan dei Casalesi, fino agli episodi di violenza registrati a Fondi, come le recenti gambizzazioni che hanno colpito la comunità locale. “Credo sia importante evitare che la questione venga affrontata solo sull’onda emotiva o, peggio, strumentalizzata”, scrive Marcaccio, sottolineando come il territorio sia da anni oggetto di inchieste giudiziarie e relazioni della Direzione Investigativa Antimafia, che ne evidenziano la complessità e la vulnerabilità.
Ma c’è anche un’altra faccia, spesso oscurata dai riflettori: quella di una comunità fatta in larga parte da cittadini onesti, imprenditori e professionisti che lavorano nel rispetto delle regole e che meritano risposte, tutela e fiducia. Per questo Marcaccio chiede che la Commissione promuova un ciclo di audizioni coinvolgendo forze dell’ordine, amministratori locali, associazioni e rappresentanti della società civile. L’obiettivo non è accusare o alimentare polemiche, ma “comprendere meglio il fenomeno e individuare strumenti efficaci per contrastarlo”. “La Commissione ha l’autorevolezza per guidare un percorso di verità e legalità – conclude Marcaccio – che il territorio merita. Un impegno che sarebbe accolto con favore da tutti coloro che hanno a cuore il futuro del Sud Pontino”.
CRONACA
San Felice Circeo, depuratore sequestrato: il Comune precisa “La gestione è di Acqualatina dal 2003”
Dopo il sequestro preventivo del depuratore, il Comune di San Felice Circeo interviene per chiarire le responsabilità nella gestione dell’impianto. In una nota, l’amministrazione precisa che la conduzione operativa, la manutenzione e la gestione dell’infrastruttura sono affidate ad Acqualatina S.p.A. dal 2003, nell’ambito del Servizio Idrico Integrato. Il Comune riferisce di essersi comunque attivato per segnalare le criticità e sollecitare gli interventi necessari. In particolare, da ottobre 2025 sarebbero state inviate alla società gestrice ripetute diffide formali per chiedere il ripristino della regolare ed efficiente funzionalità dell’impianto.
L’amministrazione comunale conferma infine la propria disponibilità a collaborare con l’autorità giudiziaria e con gli organi investigativi, assicurando che continuerà ad adottare le iniziative ritenute necessarie per tutelare l’ambiente, il territorio e la collettività.
CRONACA
Grave incidente tra Borgo Podgora e Cisterna. Due auto finiscono in un canale
Un grave incidente stradale si è verificato questo pomeriggio sulla Strada Provinciale 16, tra borgo Podgora e Cisterna. Per cause ancora da accertare due auto si sono scontrate finendo dopo l’impatto in un canale, nei pressi di un’abitazione. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con due camion dei vigili del fuoco per soccorrere i feriti ed estrarli dagli abitacoli. Presente anche la polizia per avviare i rilievi, chiarire la dinamica del sinistro e gestire la viabilità. La circolazione risulta rallentata.
CRONACA
Anzio, schiuma in via delle Cinque Miglia: Arpa Lazio analizza i campioni
Un’anomala fuoriuscita di schiuma si è verificata ieri in via delle Cinque Miglia, ad Anzio. Un fenomeno già segnalato in passato nella zona, sul quale sono stati attivati controlli ambientali per accertarne l’origine e verificare eventuali danni. Il sindaco Aurelio Lo Fazio ha disposto l’intervento degli organi competenti. Arpa Lazio ha già prelevato alcuni campioni di schiuma, che saranno analizzati per determinarne la natura e risalire alla possibile fonte. L’Ufficio Ambiente del Comune ha inoltre richiesto un sopralluogo congiunto con gli uffici comunali competenti e quelli della Città metropolitana di Roma Capitale, responsabile della gestione della strada.
«Siamo in attesa dei risultati delle analisi di Arpa Lazio», hanno dichiarato il sindaco Lo Fazio e l’assessore all’Ambiente Luca Brignone, ribadendo la necessità di individuare le cause del fenomeno e adottare misure risolutive. «Non è più tollerabile che episodi di questo tipo continuino a verificarsi senza che se ne accertino le cause».
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