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CRONACA

Tragedia da Essenza, perito e autopsia per l’inchiesta della Procura di Latina

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(in foto l’immagine del tetto di Essenza con un drone, pubblicata sul gruppo Fb Frosinone mi piace”)

LATINA –  Cominceranno dagli interventi eseguiti di recente sulla copertura del locale Essenza, per l’impermeabilizzazione del tetto, gli accertamenti sull’immobile che ospitava il ristorante stellato di Simone Nardoni a Terracina. E’ qui che lunedì sera, 7 luglio, è crollato il solaio del tetto uccidendo Mara Severin, la sommelier del locale. E’ il primo spunto investigativo nelle indagini della polizia coordinate dal pm Giuseppe Miliano che indaga, al momento contro ignoti, per omicidio colposo e lesioni gravissime.

Il soffitto di una parte della sala ristorante ha ceduto improvvisamente alle  22,  un fatto che allo stato attuale appare inspiegabile: è rimasta solo la guaina (o il bitume), ed è per questa ragione che nonostante il crollo dall’interno non è possibile vedere il cielo, non ci sono buchi. Servirà una perizia che sarà disposta dalla Procura della Repubblica di Latina  nelle prossime ore, forse oggi stesso, una volta individuato l’esperto cui affidare il delicato compito. Le infiltrazioni d’acqua potrebbero aver avuto un ruolo, ma è solo una ipotesi.

Al momento della tragedia in sala  – secondo quanto riferisce l’ufficio stampa di Essenza – erano in servizio quattro persone dello staff e cinque erano in cucina. Nessuno di loro è rimasto ferito. Mara Severin invece si trovava proprio nell’area del crollo, una tragica fatalità e sarebbe stata lei stessa ad accorgersi di quanto stava accadendo urlando di uscire prima di essere investita dai detriti che si sono staccati dalle travi. La sommelier lavorava con il team di Nardoni da 11 anni considerata una persona di famiglia oltre che anello fondamentale della catena.

Ieri qualcuno ha posato un mazzo di fiori sulle macerie rimaste sul marciapiede lungo il corso principale di Terracina in memoria di Mara. Sul corpo della 31 enne sarà eseguita l’autopsia, poi, dopo le esequie, sarà sepolta nel cimitero di Pontinia, la città in cui viveva.

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CRONACA

Latina, scoperto uno shisha bar abusivo sul lungomare: sequestrati 10 narghilè e tabacchi

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Un’attività pubblicizzata come shisha bar, ma priva delle necessarie autorizzazioni, è stata scoperta sul lungomare di Latina durante un controllo dei carabinieri del Nas in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L’ispezione rientra nel servizio nazionale “Tutela della salute dei non fumatori”, disposto dal Comando carabinieri per la tutela della salute di Roma per verificare il rispetto delle norme nei locali che offrono il consumo di tabacchi aromatizzati attraverso il narghilè.

Nel corso dei controlli è stato individuato un deposito non autorizzato utilizzato per preparare e somministrare melassa e tabacco per pipa ad acqua. Si tratta di prodotti soggetti ad accisa, la cui detenzione e vendita al pubblico richiedono specifiche autorizzazioni dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, risultate assenti.

I militari hanno inoltre accertato la mancanza della documentazione necessaria a dimostrare la provenienza e il regolare acquisto del tabacco. Le violazioni contestate riguardano la vendita di generi di monopolio senza autorizzazione e il contrabbando di tabacchi lavorati esteri.

L’intero materiale è stato sottoposto a sequestro amministrativo: sono stati ritirati 10 narghilè completi di accessori, tra cui piatti, bruciatori, anfore, bocchini e carbone, oltre a sette confezioni di melassa e tabacco per pipa ad acqua.

Le responsabilità del gestore sono ora al vaglio delle autorità competenti

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CRONACA

Crollo sulla SP Norbana, modifiche alla circolazione per permettere i lavori di rispristino

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Nelle giornate del 29 e 30 ottobre sono previste modifiche temporanee alla circolazione sulla SP Norbana per consentire i lavori di ripristino del muro a bordo strada, crollato a seguito dell’incidente della scorsa settimana.

Nelle due giornate, la circolazione sarà regolata secondo le seguenti modalità:

Dalle ore 7:30 alle ore 9:00: senso unico alternato.

Dalle ore 9:00 alle ore 13:00: chiusura totale della strada.

Dalle ore 13:00 alle ore 15:00: senso unico alternato.

Dalle ore 15:00 alle ore 17:00: chiusura totale della strada.

Il servizio di trasporto pubblico sarà garantito esclusivamente nelle fasce orarie in cui è prevista la circolazione a senso unico alternato.

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CRONACA

Aprilia, furti di carburante dagli oleodotti: restano aperti diversi casi di contaminazione del territorio

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Il passato dei furti di carburante lungo gli oleodotti che attraversano il territorio di Aprilia continua a lasciare conseguenze sul piano ambientale. A farlo presente in una nota Andrea Ragusa, referente locale per il Movimento 5Stelle. Per anni le condotte che trasportano idrocarburi tra Gaeta e Pomezia sono state bersaglio di forature clandestine e allacci abusivi, con sversamenti nei terreni agricoli e sostanze inquinanti che, in alcuni casi, hanno raggiunto le falde acquifere.

Nonostante alcuni procedimenti relativi a episodi storici siano stati archiviati, la situazione descritta dall’anagrafe regionale dei siti contaminati, aggiornata al 2023, e dagli atti comunali evidenzia che restano diversi fronti aperti tra caratterizzazioni ambientali, bonifiche e interventi di messa in sicurezza.

Tra i casi ancora in corso c’è quello della Palina 1001, in via Valbelviso, dove il procedimento risulta aperto e il piano di caratterizzazione è stato approvato dopo i monitoraggi ambientali.

In altri siti gli interventi di risanamento e messa in sicurezza risulterebbero completati, ma manca ancora la certificazione definitiva degli enti competenti. È la situazione segnalata per la Palina 972, in via del Genio Civile, e per la Palina 914, in via Valtellina, nella zona di Campoverde.

Restano inoltre aree con progetti di bonifica approvati, ma con le matrici ambientali ancora classificate come contaminate. Tra queste figurano la Palina 985, in via Fabio Filzi, la Palina 891 e la Palina CP-43, entrambe in via del Giglio.

Particolare attenzione riguarda via dei Giardini, dove si trovano le Paline 996 e 999. In quest’area, oltre alle criticità legate alla contaminazione storica, è stato aperto un fascicolo per una nuova effrazione. Il Comune di Aprilia è intervenuto con una determina del 2 ottobre 2026, prescrivendo ulteriori misure di messa in sicurezza: isolamento superficiale con materassino bentonitico, realizzazione di una soletta armata e prosecuzione dell’emungimento delle acque sotterranee.

La questione riguarda un territorio a forte vocazione agricola, dove diversi residenti utilizzano ancora pozzi privati. Per questo, il completamento delle bonifiche e il rilascio delle certificazioni finali rappresentano passaggi essenziali per verificare l’efficacia degli interventi e tutelare le falde, l’ambiente e la salute pubblica.

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