CRONACA
Riapre il Ponte sulla Ninfina II tra i Comuni di Latina e Cisterna
Oggi, lunedì 10 novembre la Provincia di Latina ha inaugurato l’apertura del nuovo ponte situato al km 11+200 della Strada Provinciale Ninfina II, al confine tra i comuni di Latina e Cisterna di Latina.
L’intervento segna la conclusione dei lavori di demolizione e ricostruzione dell’infrastruttura, un’opera di grande rilievo per la viabilità provinciale, attesa da tempo dai cittadini e dalle imprese del territorio.
Il nuovo ponte, realizzato con una struttura in acciaio corten e calcestruzzo armato, garantisce oggi maggiori standard di sicurezza, durabilità e portata rispetto al precedente manufatto, risultato non più idoneo in seguito alle verifiche tecniche condotte nell’ambito dell’“Accordo Quadro per il servizio di indagini strutturali – Priorità 1 – Area Nord”.
L’opera inserita nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2022–2024 della Provincia di Latina – Settore Viabilità e Trasporti, con un importo complessivo di 819.424,47 euro oltre IVA, di cui 608.133,58 euro per lavori e 211.290,89 euro per oneri della sicurezza.
Il cantiere ha affrontato sfide significative, tra cui il rinvenimento di ordigni bellici inesplosi e la complessa rimozione e reinstallazione della condotta idrica di Acqualatina S.p.A., operazioni che hanno richiesto sospensioni e revisioni del cronoprogramma iniziale. Nonostante tali imprevisti, la Provincia è riuscita a rispettare la nuova tabella di marcia, portando a termine un’opera fondamentale per il collegamento tra i due comuni e per l’intera area nord del territorio provinciale.
In vista dell’apertura, sono state ultimate tutte le fasi di collaudo tecnico-amministrativo e verificate le condizioni di sicurezza per la riapertura al traffico veicolare, migliorando in modo significativo la mobilità tra i territori di Latina e Cisterna.
L’avere portato a termine questa opera, attesa da anni – ha sottolineato il sindaco di Cisterna Valentino Mantini – è un risultato importante per il nostro territorio e per la sicurezza stradale. Dopo mesi di chiusura abbiamo restituito ai cittadini un’arteria stradale fondamentale per chi si sposta tra Cisterna e Latina e viceversa. E soprattutto è la dimostrazione che quando gli enti lavorano in sinergia, collaborando, i progetti – ha aggiunto il primo cittadino – riescono a trovare compimento a beneficio della collettività”
“L’apertura del Ponte sulla Ninfina II è un traguardo importante non solo per la Provincia, ma per tutti i cittadini che quotidianamente si spostano tra Latina e Cisterna e abbiamo mantenuto l’impegno preso con la comunità e restituito al territorio un’infrastruttura moderna, sicura e duratura,” ha dichiarato il Presidente Gerardo Stefanelli.
“Quest’opera rappresenta la sintesi di una gestione attenta e trasparente dei lavori pubblici, capace di affrontare con competenza anche situazioni impreviste come la bonifica bellica. Ringrazio gli uffici tecnici, le imprese, gli enti coinvolti e soprattutto i cittadini per la pazienza dimostrata durante i mesi di chiusura. Oggi restituiamo un collegamento strategico per la mobilità e lo sviluppo economico di quest’area della provincia.”
“La riapertura del ponte sulla Ninfina II – ha aggiunto Stefanelli – è anche il simbolo di una Provincia che programma, realizza e completa: un messaggio concreto di fiducia verso il futuro delle nostre infrastrutture e del nostro territorio.”
La cerimonia di inaugurazione si è tenuta lunedì 10 novembre alle ore 12.30 direttamente presso il ponte, alla presenza del Presidente della Provincia Gerardo Stefanelli, del Sindaco di Cisterna di Latina Valentino Mantini, del vice sindaco di Latina Massimiliano Carnevale, delle autorità locali e dei rappresentanti delle imprese esecutrici. Grande soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della commissione lavori pubblici della Provincia di Latina, Renio Monti e dal consigliere provinciale Dario Bellini.
CRONACA
Trovato a Latina con 1,3 kg di cocaina, arrestato un uomo. L’operazione dei carabinieri
LATINA- Nella tarda mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Latina Borgo Sabotino hanno arrestato, in flagranza di reato, un uomo di 56 anni, residente a Latina, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’uomo è stato fermato, mentre era alla guida della sua auto ha mostrato segni di nervosismo aveva Sotto il sedile anteriore destro una borsa all’interno della quale sono stati trovati sei involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo lordo di circa un chilogrammo. La perquisizione, poi proseguita presso l’abitazione dell’uomo dove nella camera da letto, i Carabinieri hanno rinvenuto un ulteriore involucro contenente circa 290 grammi della medesima sostanza stupefacente. La cocaina rinvenuta, che nei prossimi giorni sarà sottoposta alle necessarie analisi di laboratorio, nell’ambito delle disposizioni che saranno impartite dalla Procura della Repubblica di Latina, diretta dal Dott. Gregorio Capasso, è stata sottoposta a sequestro. Sequestrati anche I telefoni dell’uomo.Reiterati cautelativamente anche i fucili da caccia che custodiva in casa in tutto sei regolarmente denunciati
L’uomo è stato portato nel carcere di Latina.
CRONACA
Raid all’Ispettorato del Lavoro, Cgil Frosinone Latina: “Segnali di intimidazione da non sottovalutare”
LATINA – «Segnali d’intimidazione da non sottovalutare». Così la Cgil Frosinone Latina sul grave atto vandalico compiuto nella notte tra l’8 e il 9 ottobre contro la sede dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Latina. Locali messi a soqquadro, danneggiamenti e scritte inquietanti colpiscono un presidio essenziale per la tutela dei diritti, della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.
“Alla direzione e a tutto il personale dell’Ispettorato – si legge in una nota del sindacato – rivolgiamo la nostra piena solidarietà. Chi esercita una funzione pubblica così delicata deve poter lavorare in sicurezza, con risorse adeguate e con il pieno sostegno delle istituzioni. Quanto accaduto richiama il precedente di luglio a Sezze, quando furono vandalizzate le autovetture degli ispettori impegnati in un controllo presso un’azienda agricola, concluso con la sospensione dell’attività per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza. Il ripetersi di attacchi contro gli operatori e, adesso, contro la sede dell’Ispettorato impone un’attenzione particolare. Spetta agli investigatori accertare responsabilità, moventi ed eventuali collegamenti. Ma sul piano istituzionale e sociale questi episodi non possono essere liquidati come semplice vandalismo: appaiono segnali sempre più precisi d’intimidazione verso la funzione di controllo e di contrasto all’illegalità nel mondo del lavoro. In un territorio profondamente segnato da lavoro nero, sfruttamento e caporalato, colpire chi vigila significa indebolire la possibilità dei lavoratori di vedere riconosciuti i propri diritti. Significa anche colpire le imprese che rispettano le regole e subiscono la concorrenza di chi costruisce i propri profitti sull’illegalità. Chiediamo alla Prefettura di Latina di convocare con urgenza un confronto con l’Ispettorato del lavoro, le forze dell’ordine, la ASL e le parti sociali, per analizzare questi episodi, valutarne il possibile carattere intimidatorio e definire una risposta coordinata. Servono misure concrete a tutela del personale e delle sedi, il rafforzamento dell’attività ispettiva e una collaborazione stabile contro la diffusa illegalità nel lavoro. La solidarietà deve tradursi in impegno e decisioni. Nessuno deve sentirsi solo mentre svolge il proprio dovere e nessuno deve pensare di poter fermare i controlli attraverso la paura. Difendere l’Ispettorato significa difendere la dignità del lavoro e la presenza dello Stato sul territorio”.
CRONACA
Itri, tampona un’auto con l’apecar, muore un 83enne
ITRI – Tragedia sabato 10 ottobre, poco dopo le 19 a Itri in Via Italo Balbo dove un anziano alla guida di un’apecar ha tamponato violentemente la Ypsilon condotta da una donna. L’83enne gravemente ferito è stato soccorso dal 118 e trasferito in eliambulanza all’ospedale di Fondi dove dopo poco è deceduto: fatale si sarebbe rivelata la ferita al collo prodotta da una scheggia partita dal parabrezza del motocarro a tre ruote. La vittima è un fruttivendolo del posto molto conosciuto, ferita in maniera lieve anche la conducente dell’altra vettura, un’insegnante.
La dinamica è al vaglio della Polizia Locale.
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