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CRONACA

Natale solidale in Piazza del Popolo: la raccolta giocattoli per i bambini di Martina e la sua Luna

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Latina si prepara a vivere un Natale all’insegna della solidarietà e della condivisione. Venerdì 19 e sabato 20 dicembre, dalle 16 alle 19.30, Piazza del Popolo ospiterà una raccolta di giocattoli promossa da Fare Giovani Latina, sezione giovanile del movimento civico Fare Latina, a favore dei bambini seguiti dall’associazione Martina e la sua Luna Onlus.

Per due pomeriggi, il cuore della città diventerà un punto di incontro dedicato ai più piccoli e alla solidarietà. I volontari saranno presenti con un gazebo allestito di fronte alla libreria Feltrinelli, dove sarà possibile donare giocattoli nuovi o in ottime condizioni, destinati ai bambini che affrontano percorsi di cura complessi.

L’associazione Martina e la sua Luna Onlus, nata in memoria di Martina Natale, giovane di Latina scomparsa prematuramente, è impegnata da anni nel sostegno ai bambini malati oncologici, con progetti che mirano a regalare momenti di gioia e normalità anche nei contesti più difficili. La raccolta di giocattoli vuole essere un gesto concreto di vicinanza, capace di trasformare una donazione in un sorriso e in un ricordo felice.

Fare Giovani Latina è una realtà attiva sul territorio, composta da studenti, giovani lavoratori e cittadini impegnati in iniziative sociali, culturali e solidali, con l’obiettivo di rispondere ai bisogni della comunità e rendere la città più partecipata.

«Abbiamo organizzato questa iniziativa perché vogliamo portare un sorriso ai bambini che affrontano ogni giorno sfide difficili – spiega la coordinatrice Alice Rocco – offrendo loro un momento di serenità e coinvolgendo tutta la comunità in un gesto concreto di solidarietà». L’iniziativa sarà realizzata con il supporto di Fare Latina e dei volontari del gruppo.

L’appuntamento in Piazza del Popolo si propone così come un’occasione per vivere il Natale in modo condiviso, trasformando uno spazio simbolo della città in un luogo di calore umano e attenzione verso i più fragili.

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Pianura allagata, l’appello del Consorzio di Bonifica: “Ognuno deve fare la sua parte, tanti i danni prodotti dall’uomo”

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PONTINIA – I vertici del Consorzio di Bonifica hanno incontrato oggi pomeriggio nella sede di Mazzocchio dove si trova il maggiore impianto idrovoro del comprensorio, agricoltori e categorie produttive del settore che hanno ricevuto danni anche gravi dall’alluvione che si è registrata nella notte tra il  20 e 21 ottobre.  In collegamento da remoto anche l’assessore regionale Giancarlo Righini.

E’ stata ribadita anche con l’aiuto di immagini e dati, l’eccezionalità del fenomeno che ha obbligato gli impianti a gestire 140 ml di metri cubi di acqua, tre volte quella che viene usata in un anno a scopo irriguo. Sottolineate anche le difficoltà dovute ai danni ambientali prodotti dall’uomo: argini crollati a causa degli incendi e una quantità di rifiuti gettati nei canali che ostruiscono il deflusso regolare delle acque che, in questo caso era reso difficile sia dalla quantità delle piogge meteoriche sia dal livello del mare con onde di tre metri.

“Abbiamo trovato opere manomesse dalla mano dell’uomo, argini bruciati. Chiediamo collaborazione a tutti, ognuno deve fare la sua parte”, è stato l’appello del il presidente del Consorzio di Bonifica Lino Conti

“Abbiamo 32 impianti che erano tutti in funzione. La manutenzione è costante, ma non dipende solo da noi”, ha detto il direttore generale Natalino Corbo

L’assessore Righini ha confermato il sostegno economico alle attività danneggiate raccomandando puntualità nella presentazione delle domande.

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CRONACA

Pericoloso inseguimento a Sperlonga, presa coppia che aveva appena truffato una 88enne

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GAETA – La Polizia di Stato di Gaeta ha tratto in arresto un uomo di 50 anni e una donna di 38 anni, entrambi di origini siciliane, trovati in possesso di denaro e preziosi risultati provento di una truffa appena consumata ai danni di un’anziana di Sperlonga. E’ accaduto nel pomeriggio del 27 ottobre, i poliziotti della Squadra Anticrimine del Commissariato di P.S. di Gaeta, durante un servizio di controllo del territorio, hanno intercettato un’autovettura che procedeva a velocità sostenuta e con andamento irregolare verso il centro cittadino. All’alt intimato dagli operatori, il conducente avrebbe accelerato, tentando di sottrarsi al controllo. Ne è scaturito un lungo e pericoloso inseguimento, al quale ha preso parte anche un equipaggio della Squadra Volante. Durante la fuga, il conducente ha anche percorso tratti contromano, attraversato un incrocio con il semaforo rosso e urtato altri veicoli, tra cui un’auto in sosta e una vettura di servizio. L’inseguimento si è concluso nel territorio di Sperlonga, dove l’auto si è immessa in una strada senza uscita. Nel tentativo di invertire la marcia, il conducente ha nuovamente urtato il mezzo della Polizia.

Bloccati e identificati i due occupanti, i poliziotti hanno proceduto alla perquisizione personale e veicolare, rinvenendo 4.060 euro in contanti, occultati dall’uomo negli indumenti intimi, e numerosi preziosi custoditi nel bagagliaio: collane, bracciali, orecchini, una fede e monete, per un peso complessivo di circa mezzo chilogrammo e un valore stimato di 40 mila euro, poco dopo ricollegati alla truffa di cui era stata vittima un’anziana di 88 anni residente a Sperlonga.

Anche in questo caso ad agire un finto appartenente all’Arma, qualificatosi come “comandante dei Carabinieri”.

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CRONACA

Terracina, botte e maltrattamenti sulla compagna, arrestato un 31enne

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TERRACINA  – Ha picchiato la compagna convivente al volto con pugni e schiaffi e le ha strappato il cellulare dalle mani mentre lei cercava di chiedere aiuto. E’ l’epilogo di una serie di maltrattamenti che andavano avanti da tempo. E’ finito in carcere un 31enne di Terracina, arrestato dagli agenti di polizia in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Latina. E’ accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. Era stata la donna la mattina seguente con i sgni delle botte ricevute a contattare i suoi familiari facendosi portare al pronto soccorso. La procura ha poi richiesto e ottenuto la misura della custodia cautelare più grave e il giovane è ora rinchiuso nella casa circondariale di Latina.

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