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Candidatura di Gaeta a Capitale Italiana del Mare: pioggia di adesioni istituzionali e partnership

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gaeta

Si compatta e cresce il fronte a sostegno della candidatura di Gaeta a Capitale Italiana del Mare, con una pioggia di adesioni che supera i confini comunali e regionali. Province, Comuni, università, enti portuali, realtà religiose e partner internazionali hanno ufficializzato il proprio supporto a un progetto che punta a fare del mare il fulcro di identità culturale e sviluppo sostenibile.

Tra i sostenitori figurano le Province di Latina e Caserta e numerosi Comuni del Lazio e della Campania, tra cui Latina, Civitavecchia, Tarquinia, San Felice Circeo, Sabaudia, Formia, Fondi, Ponza, Minturno, Itri, Pozzuoli e Sessa Aurunca. Al progetto aderiscono inoltre l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, l’Autorità di Sistema Portuale, l’Arcidiocesi di Gaeta, il PIME, la XVII Comunità Montana, istituti scolastici del territorio e la Scuola Nautica della Guardia di Finanza. Sul piano internazionale spicca la partnership con l’associazione francese “Escale à Sète”, orientata allo scambio di buone pratiche e al rafforzamento della cooperazione europea sui temi legati al mare.

La candidatura si inserisce nel quadro delineato dal Ministero per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, in sinergia con il MEF, e si allinea agli obiettivi del Piano del Mare 2023-2025, puntando sulla tutela degli ecosistemi marini e sullo sviluppo dell’economia blu.

Nel corso del primo incontro pubblico, svoltosi nell’Aula Consiliare, il sindaco di Gaeta Cristian Leccese ha presentato le linee guida del dossier, intitolato “Oltre l’orizzonte, nelle radici dell’essere”. «L’adesione massiccia che stiamo ricevendo dimostra che il mare non è un limite, ma il motore della nostra crescita», ha dichiarato Leccese, sottolineando il valore dell’unione tra territori diversi e di due province, dal Lazio alla Campania, per costruire un laboratorio nazionale di sostenibilità capace di coniugare storia, innovazione e benessere per le future generazioni.

Il prossimo passaggio chiave è fissato per lunedì 19 gennaio alle ore 11, con la presentazione ufficiale della candidatura in Piazza delle Capitanerie di Porto, al Molo Santa Maria. All’evento prenderanno parte autorità civili e militari e delegazioni scolastiche, a sostegno di una candidatura che punta a rendere Gaeta protagonista nel Mediterraneo.

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CRONACA

Traghetti per le isole, gara deserta. La Regione Lazio convoca un tavolo urgente

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PONZA – E’ andata deserta la gara indetta dalla Regione Lazio per l’affidamento del servizio di trasporto marittimo da e per le isole pontine. “Nessun operatore ha presentato un’offerta. Si tratta del terzo bando consecutivo che salta: il primo era già andato deserto, mentre il secondo è stato annullato a causa dei ricorsi al TAR presentati da NLG, SNAV e Vetor”, informa il sindaco di Ponza Francesco Ambrosino che parla di rischi concreti per gli isolani.

Il contratto di servizio storico, iniziato nel 2014, è infatti scaduto a gennaio 2024. Da quel momento sono subentrate due proroghe tecniche, denominate “Contratto Ponte”, l’ultima delle quali scadrà il prossimo 18 dicembre. “Ma non siamo rimasti a guardare”, assicura. Il primo cittadino di Ponza ha chiesto e ottenuto dal  Presidente della Regione Lazio e dall’Assessore alla Mobilità e ai Trasporti, Fabrizio Ghera, un tavolo tecnico che è stato convocato per il prossimo 15 ottobre.

“In quella sede faremo valere con fermezza il diritto alla mobilità dei ponzesi e alla salvaguardia dei collegamenti con la terraferma. Sarà una battaglia complessa, ma difenderemo le esigenze della nostra isola con ogni mezzo a disposizione”, assicura Ambrosino.

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Incidente nella notte su Via Epitaffio, ferito un ciclista

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LATINA – Un incidente stradale si è verificato nella notte su Via Epitaffio nel tratto compreso tra Via Congiunte e la ss Appia. Per ragioni da accertare, un’auto e una bicicletta elettrica che percorreva l’arteria in direzione di Latina Scalo, sono entrate in collisione. Nell’impatto coinvolta anche una seconda vettura. Sul posto è intervenuta la Polizia stradale per i rilievi. Il rider è stato trasferito  all’ospedale Santa Maria Goretti.

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Circeo, inchiesta sul depuratore, la Guardia Costiera lo sequestra. Criticità strutturali che compromettono la depurazione

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SAN FELICE CIRCEO – La Guardia Costiera sequestra il depuratore comunale per gravi criticità strutturali che compromettono la depurazione. Succede all’esito di un’attività investigativa condotta dalla Guardia Costiera di San Felice Circeo, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Latina, che ha portato ad accertare anche criticità gestionali.

Gli accertamenti e i campionamenti periodici eseguiti presso l’impianto, con il supporto del personale di ARPA Lazio – Sezione di Latina, hanno evidenziato il superamento dei limiti previsti dalla normativa ambientale e dall’autorizzazione allo scarico delle acque reflue rilasciata dall’Ente competente. Proprio per questa ragione, i militari della Guardia Costiera hanno effettuato un’ispezione presso il centro di trattamento delle acque reflue, con il personale tecnico della Provincia di Latina, di ARPA Lazio e del Comune di San Felice Circeo, rilevando la mancata ottemperanza al ripristino dei precedenti disservizi dell’impianto con ulteriori problemi strutturali che incidono sul corretto funzionamento del processo depurativo.
In particolare – spiegano dalla Guardia Costiera – , sono state riscontrate diverse anomalie nel funzionamento dei principali sistemi dell’impianto, tra cui quelli deputati al sollevamento, alla separazione e al trattamento dei fanghi, oltre a difformità rispetto alla configurazione dell’impianto risultante dalla documentazione autorizzativa.
È stato inoltre accertato che il livello del refluo era prossimo all’altezza del punto di troppo pieno, di conseguenza, un ulteriore aumento dei reflui avrebbe potuto causarne lo sversamento diretto in mare, con possibili conseguenze per l’ambiente e la salute pubblica, considerata la vicinanza alla costa e alla Zona Speciale di Conservazione.
Alla luce delle criticità accertate e al fine di impedire l’aggravamento e la prosecuzione delle conseguenze ambientali, i militari operanti hanno proceduto al sequestro preventivo d’urgenza dell’intero impianto di depurazione.

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