CRONACA
Asili nido, stesso lavoro stipendi diversi: la Uiltucs di Latina chiede un incontro al Comune
La Uiltucs di Latina chiede un incontro al Comune per affrontare la questione delle disparità salariali all’interno degli asili nido comunali gestiti in appalto. Al centro della richiesta, le differenze di stipendio e di trattamento contrattuale tra educatrici e operatori che svolgono lo stesso lavoro nelle strutture per l’infanzia della città.
Il sindacato parla apertamente di una situazione discriminatoria che genera disagio e malcontento tra le lavoratrici, sottolineando come il tema retributivo non possa essere considerato marginale. Secondo la Uiltucs, le differenze salariali rappresentano un nodo centrale che incide sulla dignità del lavoro e sulle condizioni di vita di chi opera quotidianamente in un settore delicato come quello dell’educazione nei primi anni di vita.
La categoria denuncia una doppia criticità: da un lato problemi organizzativi e di inquadramento contrattuale, dall’altro significative disparità retributive, che in alcuni casi riguardano addirittura operatori impiegati nella stessa classe. Una situazione che colpisce in particolare le lavoratrici, quasi esclusivamente donne, già penalizzate da carichi di lavoro elevati, orari flessibili, responsabilità educative importanti e retribuzioni giudicate non adeguate.
La Uiltucs riferisce di aver segnalato da tempo la problematica alla cooperativa affidataria del servizio, senza ottenere riscontri. In particolare, viene evidenziato come educatori assunti dalla stessa cooperativa percepiscano stipendi differenti a seconda del contratto nazionale applicato, con alcuni lavoratori inquadrati con contratti peggiorativi rispetto ad altri colleghi che svolgono identiche mansioni.
Il sindacato chiede ora un intervento concreto e costruttivo da parte dell’amministrazione comunale, finalizzato a ristabilire uniformità di trattamento economico e contrattuale. Le lavoratrici, insieme alla Uiltucs, sollecitano un confronto diretto con il sindaco di Latina affinché venga riconosciuto il principio di equità salariale e venga sanata una disparità che, sottolineano, non è più sostenibile.
CRONACA
San Felice Circeo, depuratore sequestrato: il Comune precisa “La gestione è di Acqualatina dal 2003”
Dopo il sequestro preventivo del depuratore, il Comune di San Felice Circeo interviene per chiarire le responsabilità nella gestione dell’impianto. In una nota, l’amministrazione precisa che la conduzione operativa, la manutenzione e la gestione dell’infrastruttura sono affidate ad Acqualatina S.p.A. dal 2003, nell’ambito del Servizio Idrico Integrato. Il Comune riferisce di essersi comunque attivato per segnalare le criticità e sollecitare gli interventi necessari. In particolare, da ottobre 2025 sarebbero state inviate alla società gestrice ripetute diffide formali per chiedere il ripristino della regolare ed efficiente funzionalità dell’impianto.
L’amministrazione comunale conferma infine la propria disponibilità a collaborare con l’autorità giudiziaria e con gli organi investigativi, assicurando che continuerà ad adottare le iniziative ritenute necessarie per tutelare l’ambiente, il territorio e la collettività.
CRONACA
Grave incidente tra Borgo Podgora e Cisterna. Due auto finiscono in un canale
Un grave incidente stradale si è verificato questo pomeriggio sulla Strada Provinciale 16, tra borgo Podgora e Cisterna. Per cause ancora da accertare due auto si sono scontrate finendo dopo l’impatto in un canale, nei pressi di un’abitazione. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con due camion dei vigili del fuoco per soccorrere i feriti ed estrarli dagli abitacoli. Presente anche la polizia per avviare i rilievi, chiarire la dinamica del sinistro e gestire la viabilità. La circolazione risulta rallentata.
CRONACA
Anzio, schiuma in via delle Cinque Miglia: Arpa Lazio analizza i campioni
Un’anomala fuoriuscita di schiuma si è verificata ieri in via delle Cinque Miglia, ad Anzio. Un fenomeno già segnalato in passato nella zona, sul quale sono stati attivati controlli ambientali per accertarne l’origine e verificare eventuali danni. Il sindaco Aurelio Lo Fazio ha disposto l’intervento degli organi competenti. Arpa Lazio ha già prelevato alcuni campioni di schiuma, che saranno analizzati per determinarne la natura e risalire alla possibile fonte. L’Ufficio Ambiente del Comune ha inoltre richiesto un sopralluogo congiunto con gli uffici comunali competenti e quelli della Città metropolitana di Roma Capitale, responsabile della gestione della strada.
«Siamo in attesa dei risultati delle analisi di Arpa Lazio», hanno dichiarato il sindaco Lo Fazio e l’assessore all’Ambiente Luca Brignone, ribadendo la necessità di individuare le cause del fenomeno e adottare misure risolutive. «Non è più tollerabile che episodi di questo tipo continuino a verificarsi senza che se ne accertino le cause».
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