OGGI IN PRIMA PAGINA
Aprilia, Latina e Terracina: i militari del Nas hanno sequestrato circa 600 kg di prodotti alimentari irregolari
Ispezioni tra Aprilia, Latina e Terracina: i militari del Nas hanno sequestrato circa 600 kg di prodotti alimentari irregolari, tra ortofrutta, conserve e molluschi ed elevate sanzioni amministrative per un totale di 6.000 euro. L’attività di vigilanza dei Carabinieri del NAS di Latina, si muove nella strategia nazionale di prevenzione del rischio legato al virus dell’Epatite A. Il servizio, disposto dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma, ha l’obiettivo di monitorare i canali di distribuzione di prodotti alimentari particolarmente sensibili, assicurando che ogni fase della filiera rispetti i rigorosi standard di sicurezza imposti dalla normativa vigente. L’attività ispettiva si è articolata attraverso diverse verifiche sul territorio, partendo dall’area nord della provincia dove, presso due distinte rivendite di prodotti ortofrutticoli, è scattato il sequestro di ingenti quantitativi di merce — rispettivamente 250 kg e 270 kg di ortaggi e verdure — per un totale di oltre 500 kg di prodotti privi di qualsivoglia informazione relativa alla tracciabilità, impedendo di fatto la ricostruzione della filiera di provenienza. A Latina i controlli si sono concentrati su un negozio di ortofrutta ed alimenti cotti. Qui i Carabinieri hanno rinvenuto circa 25 kg di preparazioni gastronomiche – tra cui confetture, peperoni sottolio e fichi secchi – che presentavano gravi criticità: oltre all’assenza di tracciabilità, al superamento della data di scadenza e del termine minimo di conservazione, è emerso che processi delicati come la pastorizzazione e l’abbattimento venivano eseguiti senza alcun riscontro nelle schede di produzione o nelle procedure previste dal manuale di autocontrollo HACCP. Sul litorale pontino all’interno di una pescheria con tavola calda, i militari hanno sequestrato circa 35 kg di molluschi (cozze, ostriche, vongole e lupini) che venivano mantenuti immersi in acqua allo stato sfuso, una pratica vietata che espone il prodotto a rischi di contaminazione esterna.
CRONACA
Aprilia, due arresti per ricettazione dopo un furto su un’auto
Due uomini di 45 e 51 anni sono stati arrestati dai Carabinieri ad Aprilia con l’accusa di ricettazione in concorso, dopo un furto commesso poco prima ai danni di un’automobilista.
L’intervento è scattato nella serata di ieri, quando i militari della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Aprilia hanno ricevuto una segnalazione al 112 NUE relativa al furto di una borsa lasciata all’interno di un’autovettura. Arrivati sul posto, i Carabinieri hanno individuato un veicolo con due persone a bordo che si stava allontanando a forte velocità.
I due sono stati fermati e sottoposti a perquisizione personale e del veicolo. Secondo quanto riferito dai Carabinieri, durante i controlli sono stati trovati in possesso di titoli ed effetti personali intestati alla vittima del furto appena commesso. La refurtiva, dopo il riconoscimento, è stata restituita alla proprietaria.
Nel corso della perquisizione, il 45enne è stato inoltre trovato in possesso di un coltello da cucina. Per questo motivo è stato anche denunciato in stato di libertà per porto ingiustificato di un’arma o di un oggetto atto ad offendere. Il coltello è stato sequestrato.
Dopo le formalità di rito, entrambi sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Aprilia. Questa mattina si è svolta l’udienza di convalida con rito direttissimo: il Tribunale di Latina ha convalidato gli arresti e disposto per entrambi la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
CRONACA
Latina, controlli in un’azienda agricola: due lavoratori irregolari
Controlli contro il caporalato e il lavoro irregolare in un’azienda agricola di Latina. I Carabinieri della Stazione di Borgo Sabotino, insieme ai militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Latina e sotto la direzione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, hanno effettuato un accesso ispettivo in un’azienda impegnata nella coltivazione di ortaggi.
Nel corso delle verifiche sono stati identificati 13 lavoratori di nazionalità indiana, tutti regolarmente presenti sul territorio nazionale. Per due di loro, tuttavia, i militari hanno accertato la mancata preventiva comunicazione obbligatoria relativa all’instaurazione del rapporto di lavoro. Per queste violazioni sono previste la maxi sanzione per ciascun lavoratore e la sospensione dell’attività.
Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato, secondo quanto riferito dai Carabinieri, violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. Il titolare dell’azienda, un uomo di 62 anni residente a Latina, è stato denunciato in stato di libertà per omessa sorveglianza sanitaria, mancata formazione dei lavoratori e omessa valutazione dei rischi. Per queste contestazioni sono state elevate ammende per oltre 3.700 euro.
L’ispezione rientra nel più ampio piano di controlli predisposto dall’Arma dei Carabinieri, anche attraverso i reparti specializzati, per contrastare il caporalato, il lavoro irregolare e le violazioni delle norme sulla sicurezza e sulla tutela dei lavoratori.
AMBIENTE
Dopo la prima pioggia, crolla un pezzo di asfalto sul lungomare di Latina e la duna si spacca in due
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- STRADA FRANATA
LATINA – Peggiorano ulteriormente le condizioni della strada lungomare al Lido di Latina, nell’area più bella, preziosa e fragile, quella del Parco Nazionale del Circeo, tra Capoportiere e Rio Martino. Dopo la pioggia di giovedì, in uno dei punti più critici già segnalato in passato con delle reti di protezione, la presenza di un manufatto in cemento, una sorta di caditoia che dalla strada convoglia l’acqua verso la spiaggia, ha causato la completa spaccatura della duna.
Un altro pezzetto di asfalto è franato e la ferita nella linea dunale è ormai ampia e netta. Sulla spiaggia, si nota la scia tracciata dall’acqua e dai detriti arrivati dalla strada.
A parte la traballante rete arancione di protezione, che segnala il pericolo, non è stato ancora realizzato alcun intervento di protezione o ripristino. Analoghi crolli, da alcuni anni, si sono verificati anche sul tratto di lungomare ricadente nel Comune di Sabaudia.
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