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Aprilia, Latina e Terracina: i militari del Nas hanno sequestrato circa 600 kg di prodotti alimentari irregolari

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Ispezioni tra Aprilia, Latina e Terracina: i militari del Nas hanno sequestrato circa 600 kg di prodotti alimentari irregolari, tra ortofrutta, conserve e molluschi ed elevate sanzioni amministrative per un totale di 6.000 euro. L’attività di vigilanza dei Carabinieri del NAS di Latina, si muove nella strategia nazionale di prevenzione del rischio legato al virus dell’Epatite A. Il servizio, disposto dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma, ha l’obiettivo di monitorare i canali di distribuzione di prodotti alimentari particolarmente sensibili, assicurando che ogni fase della filiera rispetti i rigorosi standard di sicurezza imposti dalla normativa vigente. L’attività ispettiva si è articolata attraverso diverse verifiche sul territorio, partendo dall’area nord della provincia dove, presso due distinte rivendite di prodotti ortofrutticoli, è scattato il sequestro di ingenti quantitativi di merce — rispettivamente 250 kg e 270 kg di ortaggi e verdure — per un totale di oltre 500 kg di prodotti privi di qualsivoglia informazione relativa alla tracciabilità, impedendo di fatto la ricostruzione della filiera di provenienza. A Latina i controlli si sono concentrati su un negozio di ortofrutta ed alimenti cotti. Qui i Carabinieri hanno rinvenuto circa 25 kg di preparazioni gastronomiche – tra cui confetture, peperoni sottolio e fichi secchi – che presentavano gravi criticità: oltre all’assenza di tracciabilità, al superamento della data di scadenza e del termine minimo di conservazione, è emerso che processi delicati come la pastorizzazione e l’abbattimento venivano eseguiti senza alcun riscontro nelle schede di produzione o nelle procedure previste dal manuale di autocontrollo HACCP. Sul litorale pontino all’interno di una pescheria con tavola calda, i militari hanno sequestrato circa 35 kg di molluschi (cozze, ostriche, vongole e lupini) che venivano mantenuti immersi in acqua allo stato sfuso, una pratica vietata che espone il prodotto a rischi di contaminazione esterna.

CRONACA

Nuovo piano di rifiuti per la Regione Lazio, ad Aprilia una discarica per rifiuti non pericolosi

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Il Lazio cambia passo nella gestione dei rifiuti e punta, per la prima volta, alla chiusura completa del ciclo all’interno del territorio regionale. È questo l’obiettivo del nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti 2026-2031, approvato dalla Giunta e ora atteso in Consiglio per l’iter definitivo.

Un cambio di rotta significativo, che arriva a oltre dieci anni dalla chiusura della discarica di Malagrotta e dopo una lunga fase caratterizzata dalla dipendenza da impianti fuori regione. Oggi, infatti, circa un milione di tonnellate di rifiuti prodotti nel Lazio viene ancora smaltito o trattato altrove.

Il piano fissa obiettivi precisi: raccolta differenziata al 72,3% entro il 2031, riduzione del 6% dei rifiuti e un ricorso sempre più limitato alla discarica, che dovrà scendere sotto il 6% del totale. Parallelamente cambia anche l’assetto organizzativo, con il passaggio da cinque ambiti territoriali a due: uno dedicato a Roma Capitale e uno al resto della regione, con l’obiettivo di rendere più efficiente la gestione.

In questo nuovo scenario emerge con forza il ruolo del territorio pontino e, in particolare, di Aprilia, individuata come uno dei nodi strategici del sistema impiantistico regionale.

È qui che il piano prevede la realizzazione di una nuova discarica per rifiuti non pericolosi in località Sant’Apollonia, con una capacità di oltre 940mila metri cubi. L’impianto rientrerà tra i principali poli dell’ATO 1, che comprende il Lazio senza Roma.

Sempre ad Aprilia è previsto anche un importante intervento sul fronte del trattamento: nel 2025 è stato autorizzato un nuovo impianto meccanico da circa 495mila tonnellate annue, destinato anche alla produzione di combustibile da rifiuti (css-c), utilizzabile nei cicli industriali. Un tassello che rafforza la strategia regionale orientata al recupero energetico e alla valorizzazione dei materiali.

Il piano, infatti, punta a superare l’attuale modello basato su trasferimenti e carenze impiantistiche, costruendo un sistema autosufficiente e più equilibrato tra riciclo, trattamento e recupero.

A supporto di questa trasformazione sono previsti anche investimenti per 60 milioni di euro, destinati al potenziamento della raccolta differenziata, alla realizzazione di nuovi centri di raccolta e all’ammodernamento degli impianti.

Una rivoluzione strutturale che ridisegna la gestione dei rifiuti nel Lazio e che assegna ad Aprilia un ruolo centrale nella nuova geografia regionale del settore.

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CRONACA

Latina, controlli in un locale: sospesa la licenza e disposta la chiusura per 3 giorni

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Proseguono a Latina i controlli della Polizia di Stato sugli esercizi pubblici, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica. In questo contesto, il Questore ha disposto la sospensione della licenza nei confronti di un locale di somministrazione di alimenti e bevande del capoluogo pontino, con conseguente chiusura temporanea per tre giorni. Il provvedimento, notificato nella giornata di ieri, è operativo da oggi, 22 aprile 2026. La decisione è stata adottata a seguito di ripetuti interventi delle forze dell’ordine per episodi di violenza e disordini verificatisi sia all’interno dell’esercizio che nelle aree limitrofe. Gli accertamenti hanno evidenziato come il locale fosse divenuto punto di ritrovo abituale di soggetti pregiudicati, spesso coinvolti in risse e aggressioni, generando allarme tra i residenti.

La misura, prevista dall’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, ha natura preventiva e mira a interrompere situazioni di pericolo, tutelando la sicurezza collettiva anche a prescindere da eventuali responsabilità dirette del titolare dell’attività.

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CRONACA

Latina, ruba gioielli del valore di 600 euro in un negozio: rintracciata dalle telecamere di sicurezza

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refurtiva gioielli

È stata identificata e denunciata grazie alle immagini di videosorveglianza la donna ritenuta responsabile di un furto ai danni di un negozio di Latina. Si tratta di una quarantenne del posto, già nota alle forze dell’ordine, denunciata in stato di libertà dai Carabinieri al termine di una rapida attività investigativa dopo la querela presentata dalla titolare del negozio. Determinante l’analisi dei filmati dell’impianto di sorveglianza, che ha permesso di ricostruire la dinamica: approfittando dell’assenza del personale, la donna avrebbe prelevato dalla vetrina una trentina di oggetti tra bracciali e collane in acciaio, per un valore complessivo di circa 600 euro, nascondendoli nella propria borsa prima di allontanarsi. Le indagini hanno portato in breve tempo all’identificazione della sospettata. Durante la perquisizione personale, i militari hanno recuperato gran parte della refurtiva, poi restituita al legittimo proprietario.

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