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Architetti da 50 anni, premiazione per 19 professionisti iscritti da mezzo secolo all’Ordine di Latina

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TERRACINA – Un’opera d’arte per dire grazie a mezzo secolo di professione: è il senso del riconoscimento che l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Latina ha consegnato nella serata di venerdì 3 luglio ai diciannove professionisti che nel 2026 raggiungono i cinquant’anni di iscrizione all’Albo, nella stessa occasione in cui l’Ordine ha accolto anche chi si affaccia ora alla professione. Un traguardo che attraversa mezzo secolo di storia dell’architettura italiana, segnato dall’evoluzione delle norme, delle tecnologie e del modo stesso di progettare, con una crescente attenzione al paesaggio e alla qualità dell’ambiente costruito.
Alla serata, che si è svolta presso il ristorante La Capannina di Terracina, erano presenti la presidente dell’Ordine provinciale Teresa Alvino, il presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti PPC Alessandro Panci, i consiglieri e numerosi iscritti. Si tratta di un riconoscimento nato quest’anno, che l’Ordine ha annunciato di voler riproporre negli anni a venire, fino a farne un appuntamento fisso per l’intera comunità professionale.
Sono diciannove i professionisti premiati: Gaetano Arnaldo Cantaro, Pietro Carucci, Francesco Castaldo, Pietro Cefaly, Romolo Celani, Giorgio Ceracchi, Raffaele Ciarla, Antonio Crobe, Renato D’Acunto, Paola De Paolis, Fernando Antonio Del Duca, Giovanni Fusco, Nello Giordani, Omero Marchetti, Roberto Nardinocchi, Massimo Palumbo, Carlo Rasi, Lodovico Risoli e Antonio Simbolotti. A ritirare l’opera, realizzata per l’occasione dall’artista pontina Nicoletta Piazza e pensata come simbolo di gratitudine per un percorso professionale che è parte della stessa storia dell’Ordine, è stata una rappresentanza dei colleghi.
“Cinquant’anni di iscrizione all’Ordine – ha affermato la presidente Teresa Alvino – raccontano una vita dedicata alla professione. Raccontano i cambiamenti che l’architettura ha vissuto, l’evoluzione del modo di progettare, delle norme e delle tecnologie, ma soprattutto la capacità dei professionisti di interpretare, in ogni epoca, i bisogni della società con competenza, responsabilità e sensibilità. I colleghi che abbiamo voluto celebrare rappresentano una memoria preziosa e un patrimonio di esperienza che merita di essere valorizzato e trasmesso. Abbiamo inoltre voluto – ha sottolineato la presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Latina – che questa stessa serata fosse anche l’occasione per accogliere i nuovi iscritti, perché crediamo che il dialogo tra generazioni sia uno dei patrimoni più importanti della nostra professione. Un Ordine è certamente un’istituzione, ma è anche una comunità di professionisti, e occasioni come questa ci aiutano a rafforzare il senso di appartenenza e a trasmettere anche all’esterno il valore del nostro lavoro. Ringrazio infine il presidente Panci per aver voluto condividere con noi questo momento: la sua presenza testimonia la vicinanza del Consiglio Nazionale e conferisce ulteriore valore a un’iniziativa che vorremmo diventasse una tradizione. È con questo stesso spirito – ha concluso la presidente Alvino – che il nostro Ordine continua a promuovere il confronto sui grandi temi che riguardano il territorio, la qualità del progetto, il paesaggio e la rigenerazione urbana, nella consapevolezza che gli architetti non siano soltanto protagonisti della trasformazione delle città, ma una risorsa fondamentale per guidare lo sviluppo, affrontare le criticità e costruire il futuro delle nostre comunità”.
Alla serata hanno preso parte anche il sindaco di Terracina, Francesco Giannetti, che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale, i vertici della Federazione degli Architetti PPC del Lazio con i presidenti degli Ordini di Roma, Viterbo, Frosinone e Rieti, oltre ai rappresentanti della Consulta delle Professioni Tecniche della provincia di Latina: il presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Enrico Ferracci, il presidente del Collegio dei Geometri e Geometri Laureati, Antonio D’Angelis, e il presidente dell’Ordine dei Periti Industriali, Guido Massarella. Presente, inoltre, anche il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Piergiacomo Cancellieri.

(nella foto, la presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Latina, Teresa Alvino, con il vice Vittorio D’Argenio, il presidente nazionale Alessandro Panci, il sindaco di Terracina, Francesco Giannetti e alcuni degli architetti che hanno ottenuto il riconoscimento per i 50 anni di iscrizione all’Ordine)

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Guardia medica turistica sul litorale di Latina: 200 pazienti assistiti, 161 erano turisti

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Bilancio positivo per la Guardia Medica Turistica attivata durante la stagione estiva sul litorale di Latina, presso la Casa della Comunità di Borgo Sabotino della Asl di Latina e gestita dalla Croce Rossa Italiana. Nel periodo di attività sono stati assistiti 200 pazienti, di cui 161 turisti: 125 gli adulti e 75 i minori.

Il servizio, pensato per garantire un presidio sanitario di prossimità nei mesi di maggiore affluenza sul litorale, è stato reso possibile grazie alle risorse previste da un emendamento del consigliere comunale Emiliano Licata. Medico, infermiere e volontari della Croce Rossa hanno fornito assistenza per le esigenze sanitarie non urgenti, evitando in diversi casi il ricorso improprio ai Pronto Soccorso.

Tra le prestazioni effettuate figurano interventi per patologie dermatologiche e allergiche, piccoli traumi, disturbi gastroenterologici, respiratori e otorinolaringoiatrici.

«Il bilancio di questa esperienza è senza dubbio positivo e i numeri dimostrano quanto fosse necessario offrire sul litorale un punto di riferimento sanitario facilmente accessibile», sottolinea Lorenzo Munari, presidente del Comitato di Latina della Croce Rossa Italiana. Particolarmente significativo, secondo Munari, è il dato relativo ai turisti: 161 dei 200 pazienti assistiti non erano residenti. «Questo conferma quanto sia importante prevedere, durante la stagione estiva, servizi capaci di accompagnare anche l’aumento della presenza sul territorio», aggiunge.

Un altro elemento evidenziato dalla Croce Rossa è l’assenza di attivazioni del Numero Unico di Emergenza 112. Il presidio ha quindi consentito di intercettare sul territorio bisogni sanitari non urgenti, indirizzando correttamente gli utenti verso i servizi disponibili e contribuendo a ridurre la pressione sui Pronto Soccorso.

Soddisfazione anche da parte del Comune di Latina. Il sindaco Matilde Celentano definisce la Guardia Medica Turistica «una risposta concreta e importante» alle esigenze di un territorio che nei mesi estivi registra un forte incremento della presenza di residenti e visitatori. «I numeri degli accessi confermano l’utilità del servizio e dimostrano come cittadini e visitatori lo abbiano compreso e utilizzato in modo appropriato», afferma il sindaco.

Anche la Asl di Latina considera positivo il bilancio dell’iniziativa. Per la direttrice generale Sabrina Cenciarelli, il presidio ha rappresentato «un vero punto di riferimento per le esigenze sanitarie non urgenti», contribuendo allo stesso tempo a evitare il ricorso improprio ai Pronto Soccorso.

Alla luce dei risultati ottenuti, l’obiettivo condiviso è ora quello di ampliare la programmazione del servizio. L’auspicio è riuscire a garantire la Guardia Medica Turistica per almeno due mesi anche nella prossima stagione estiva.

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Tombini storici con la scritta Littoria spariti da Parco Falcone e Borsellino, l’Associazione Tor Tre Ponti scrive al Comune: “Vogliamo vedere dove sono”

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LATINA – Dopo la sparizione dei tombini storici in ghisa con l’incisione “Littoria”, rimossi durante i recenti lavori di riqualificazione del Parco Falcone e Borsellino, l’Associazione Culturale Tor Tre Ponti ha inviato venerdì una comunicazione ufficiale indirizzata alla Sindaca di Latina Matilde Celentano, all’Assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Carnevale e a tutti i Capigruppo Consiliari chiedendo di poter “verificare lo stato di conservazione dei reperti e mettere un punto definitivo alle polemiche che da settimane animano il dibattito cittadino”.

L’Associazione, attiva sul territorio dal 2009 nella tutela della memoria storica pontina, ha preso atto delle dichiarazioni dell’Assessore Carnevale circa la custodia dei manufatti nei depositi comunali e la disponibilità a un loro futuro ricollocamento. Tuttavia, per dissipare le continue speculazioni e rassicurare l’opinione pubblica, il Presidente dell’Associazione Emanuele Bonaldo ha formalizzato tre precise richieste all’Amministrazione: conoscere l’attuale ed esatta collocazione dei chiusini mancanti, avere rassicurazioni ufficiali sulle modalità della loro conservazione e, soprattutto, poterli visionare direttamente.

«La nostra non è una provocazione, ma una richiesta di trasparenza in linea con la missione statutaria che portiamo avanti da quasi vent’anni – spiega Emanuele Bonaldo, Presidente dell’Associazione Tor Tre Ponti –. Questi manufatti, indipendentemente dalle valutazioni estetiche sui nuovi cromatismi del parco, rappresentano una testimonianza tangibile dell’epoca di fondazione della nostra città e meritano assoluto rispetto. Le continue voci che circolano online e sui giornali non fanno bene a nessuno. Chiediamo semplicemente di poter vedere i chiusini per attestarne l’integrità e di avere garanzie scritte sulla loro tutela. Solo così si potrà scrivere la parola fine su questa vicenda, dimostrando che il patrimonio storico della comunità è davvero al sicuro».

L’Associazione  – si legge in una nota – resta ora in attesa di un celere riscontro da parte degli uffici comunali per concordare un sopralluogo presso i depositi in cui sono custoditi i reperti.

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Latina, rapina a mano armata in Via Epitaffio: il Siulp esprime plauso ai colleghi della Volante per l’efficace intervento. Ma l’Amministrazione non può ignorare l’emergenza organici

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polizia

Luigi Izzo, segretario provinciale di Latina del sindacato di Polizia Siulp di Latina esprimere pubblicamente plauso ai colleghi della Squadra Volante della Questura di Latina per l’estrema professionalità e tempestività nell’intervento  della rapina a mano armata in Via Epitaffio che ha coinvolto una ragazza. La giovane ragazza, scesa dalla propria auto per fare benzina, si è ritrovata improvvisamente davanti un uomo con il volto coperto e un coltello in mano, che le ha intimato di consegnare denaro e cellulare. Con grande freddezza, la vittima è riuscita a fuggire a piedi. Il malvivente, non riuscendo a bloccarla, si è impossessato dell’auto della giovane, dileguandosi con a bordo il telefono e gli effetti personali della ragazza. Grazie all’allarme lanciato da un automobilista di passaggio al 112, i colleghi sono intervenuti immediatamente sul posto, avviando senza sosta le ricerche del veicolo e della refurtiva. Un’attività incessante che, proseguita nelle ore successive alla rapina, ha portato al ritrovamento sia del veicolo che del telefono cellulare in due luoghi distinti della città.

Alla giovane ragazza, fortunatamente incolume ma profondamente scossa da una serata di paura che ha trasformato una normale sosta al distributore in un incubo, va tutta la vicinanza della nostra organizzazione sindacale. Questo brillante risultato operativo ci impone, tuttavia, una riflessione non più rimandabile sullo stato in cui si trova a operare la Polizia di Stato. Voglio ricordare che l’età media dei poliziotti in questa Provincia ha ormai raggiunto i 52 anni e che gli organici sono ridotti all’osso. Se, nonostante una carenza cronica di personale e un’età anagrafica avanzata, si riescono ancora a garantire standard di sicurezza così elevati e risposte così rapide ai cittadini, anche sotto il profilo amministrativo legato al rilascio di porto d’armi, passaporti, permessi di soggiorno, lo si deve esclusivamente allo spirito di sacrificio, all’abnegazione e al senso del dovere delle donne e degli uomini in divisa. L’eccellente intervento di Latina dimostra che la sicurezza tiene solo grazie ai miracoli quotidiani dei nostri operatori. Il piano di potenziamento previsto a settembre a malepena, coprirà i pensionamenti, prima che il sistema collassi definitivamente si faccia qualcosa..

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