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In migliaia per la riapertura dei Giardinetti. Il restaurato Parco Falcone e Borsellino restituito alla città

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La città di Latina aspettava la riapertura degli storici Giardinetti e lo ha dimostrato ieri con una  massiccia presenza alla cerimonia inaugurale. Già alle 18.30 una folla attendeva davanti ai cancelli ancora chiusi.    Dopo il taglio del nastro  alle 19 e la benedizione al tricolore c’è stata l’alzabandiera, la deposizione della corona d’alloro  al monumenti ai Caduti di tutte le guerre ed i saluti istituzionali di una emozionata Sindaca di Latina Matilde Celentano e del vicesindaco Massimiliano Carnevale. Ascoltiamo alcuni brevi estratti dei loro discorsi

Dopo i saluti istituzionali c’è stata l’intitolazione del largo centrale del parco a Fernando Bassoli, primo Sindaco di Latina, poi il suggestivo volo delle farfalle, più di mille,  nell’area dedicata e il concerto a cura del Conservatorio Ottorino Respighi di Latina.  Il parco sarà dotato di telecamere di video-sorveglianza, di regolamento che disciplina l’apertura nonché le regole da rispettare all’interno, dal primo aprile al 31 ottobre sarà aperto dalle 7.30 alle 23 e dal 1 novembre al 31 marzo dalle 7.30 alle 20. Ci sarà un servizio di apertura e chiusura dell’area, di sorveglianza durante le ore di apertura, anche con la presenza delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma presenti oggi nella sala De Pasquale, e di manutenzione ordinaria del verde e degli arredi presenti.

 

Abbiamo operato per la depavimentazione, ha spiegato il vicesindaco Carnevale,  abbiamo elevato 60 mila metri quadri di asfalto, sostituendolo con materiale naturale e drenante per  andare incontro a quelle che sono le esigenze dei nostri tempi e a garantire un futuro anche alle prossime generazioni.

 

Uno dei simboli dei restaurati Giardinetti è il grande Dinosauro, la grande struttura con 3 scivoli al centro dell’area giochi studiato proprio per il Parco di Latina e che ieri ha visto tantissimi bimbi desiderosi di provarlo e che si sono messi in fila fino a tarda sera per poter fare una sciolvata.

 

AMBIENTE

Dopo la prima pioggia, crolla un pezzo di asfalto sul lungomare di Latina e la duna si spacca in due

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LATINA – Peggiorano ulteriormente le condizioni della strada lungomare al Lido di Latina, nell’area più bella, preziosa e fragile, quella del Parco Nazionale del Circeo, tra Capoportiere e Rio Martino. Dopo la pioggia di giovedì, in uno dei punti più critici già segnalato in passato con delle reti di protezione, la presenza di un manufatto in cemento, una sorta di caditoia che dalla strada convoglia l’acqua verso la spiaggia, ha causato la completa spaccatura della duna.

La segnalazione è arrivata questa mattina da Bruno Fontanarosa, responsabile del patto di collaborazione “Gli alberi di Nascosa”. Un altro pezzetto di asfalto è franato e la ferita nella linea dunale è ormai ampia e netta. Sulla spiaggia, si nota la scia tracciata dall’acqua e dai detriti arrivati dalla strada.

A parte la traballante rete arancione di protezione, che segnala il pericolo, non è stato ancora realizzato alcun intervento di protezione o ripristino. Analoghi crolli, da alcuni anni, si sono verificati anche sul tratto di lungomare ricadente nel Comune di Sabaudia.

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CRONACA

Una pistola cal 45 e munizioni nel bagagliaio: arrestato un 45enne di Aprilia

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LATINA – Fermato sulla statale 148 Pontina mentre si trovava alla guida di un’utilitaria, è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Latina per porto abusivo di arma clandestina e munizioni.

L’arma era all’interno di una busta nel portabagagli dell’auto fermata durante un servizio di controllo del territorio. Si tratta di una pistola calibro 45, con matricola non leggibile, munita di serbatoio contenente 7 cartucce, e una scatola con all’interno ulteriori 6 munizioni dello stesso calibro. Nei prossimi giorni sarà sottoposta agli accertamenti balistici disposti dalla Procura della Repubblica di Latina. L’uomo, invece, già noto alle forze dell’ordine, si trova ora nel carcere di Via Aspromonte.

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CRONACA

Arrestato per atti persecutori e rapina nei confronti della ex, nascondeva anche quattro etti di cocaina

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APRILIA – Arrestato per atti persecutori e rapina, durante l’esecuzione della misura da parte della Polizia di Stato, spunta anche un ingente quantitativo di droga: oltre quattro etti di cocaina. I fatti ad Aprilia quando gli agenti del Commissariato sono entrati  in un condominio per l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di un giovane per i reati di atti persecutori e rapina ai danni dell’ex compagna, ma, proprio mentre procedevano all’arresto, hanno notato alcuni dettagli che hanno insospettito gli investigatori: in un appartamento contiguo sullo stesso pianerottolo era presente infatti un secondo uomo che custodiva un carico di stupefacenti per conto dello stesso arrestato.

Fatta scattare la perquisizione d’urgenza all’interno del locale, gli agenti hanno scoperto, all’interno di un armadio della camera da letto, oltre 424 grammi di cocaina già suddivisi in quattro involucri messi sottovuoto. Oltre alla sostanza sono stati rinvenuti un bilancino di precisione, nastro isolante e buste in plastica pronti per il confezionamento delle dosi, oltre allo smartphone dell’occupante.  Su disposizione della Procura della Repubblica di Latina, anche il secondo uomo è stato tratto in arresto in quanto indiziato del reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Molto gravi i motivi dell’ordine di carcerazione nei confronti del 29enne che si era reso protagonista di un’escalation di minacce e condotte aggressive nei confronti della ex compagna. Le indagini condotte dagli investigatori del Commissariato di P.S. di Aprilia hanno permesso di ricostruire una reiterata e opprimente condotta persecutoria, caratterizzata da continue aggressioni verbali e fisiche, sfociate anche in minacce di morte e danneggiamenti. Tra gli episodi ci sarebbero, violente liti scoppiate in luoghi pubblici, condotte di guida pericolose volte a provocare incidenti mentre la donna era alla guida e gravissime intimidazioni espresse anche attraverso messaggi vocali e per interposta persona. IL ragazzo si era anche reso protagonista di una rapina commessa dopo un litigio avvenuto sotto l’abitazione della vittima, quando le aveva sottratto con la forza la borsa e il cellulare usando violenza fisica contro la donna prima di fuggire.
La misura è stata emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina su richiesta della locale Procura della Repubblica

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