CRONACA
Movida al Circeo, il Comitato Centro Storico alle autorità: “Troppe persone, rischio sicurezza in piazza Marconi e nel centro storico”
SAN FELICE CIRCEO – Hanno deciso di rivolgersi al Prefetto e al Questore di Latina gli aderenti al Comitato Centro Storico Circeo, denunciando che “nelle serate estive, Piazza Marconi e le vie e le piazze circostanti del Centro Storico diventano il punto di concentramento di un numero elevatissimo di persone. Musica da ballo e DJ set attirano una folla che si concentra nella piazza e si estende ben oltre, tra i tavoli delle attività e nelle strade e piazzette circostanti, determinando una significativa concentrazione di pubblico impegnato in attività di ballo e intrattenimento”.
Di qui le domande poste alle autorità di pubblica sicurezza: “Le attività e gli eventi che si svolgono in queste condizioni sono stati autorizzati e verificati anche sotto il profilo della sicurezza e del pubblico spettacolo? E in caso di malore, incendio o altra emergenza, come potrebbe un’ambulanza o un mezzo dei Vigili del Fuoco raggiungere rapidamente il Centro Storico e Piazza Marconi?
Il Comitato chiede “in particolare che venga chiarito quali autorizzazioni siano state rilasciate; se la situazione effettiva e l’afflusso di pubblico corrispondano a quanto autorizzato; quale piano di emergenza sia previsto per il Centro Storico e quali siano le vie di esodo individuate per Piazza Marconi e le aree circostanti; se la Polizia Locale stia effettuando i necessari controlli”.
La questione – spiega in una nota il Comitato Centro Storico Circeo – assume particolare rilievo anche in considerazione della conformazione del Centro Storico, caratterizzato da piazze raccolte, vicoli e strade strette, con gran parte degli spazi occupati da tavoli e sedie delle attività commerciali. A ciò si aggiunge la situazione di Via Roma, unico accesso carrabile diretto al Centro Storico, che nelle serate di maggiore affluenza può risultare fortemente congestionata, con lunghe code e momenti in cui il transito diventa estremamente difficoltoso.
“Non siamo contrari agli eventi, alla musica o al divertimento, ma chiediamo – spiegano – che tutto ciò avvenga nella piena trasparenza e nel rispetto delle norme che disciplinano le attività, la sicurezza e l’utilizzo degli spazi pubblici, tutelando al tempo stesso le persone e il diritto al riposo dei residenti. Il Comitato ritiene che sicurezza, trasparenza e rispetto delle regole debbano rappresentare condizioni imprescindibili per qualsiasi programmazione degli eventi nel Centro Storico”.
CRONACA
Velletri stretta nel dolore per la prematura morte del giovane Edoardo, ieri la fiaccolata. Lutto cittadino anche per la giornata di oggi
Un corteo silenzioso e stretto nel dolore quello che ieri sera ha attraversato le strade di Velletri, attorno alla famiglia di Edoardo Petrella, il ragazzo di 14 anni morto nei giorni scorsi. In piazza Garibaldi è stata infatti organizzata la fiaccolata in suo ricordo, ed anche per la giornata di oggi prosegue il lutto cittadino proclamato dal Comune per tre giornate. In testa al corteo, insieme ai genitori di Edoardo, ci sono il sindaco Ascanio Cascella, il Vescovo Stefano Russo e don Andrea Pacchiarotti. Edoardo è stato trovato senza vita nella sua abitazione dai genitori. Sulle cause della morte resta il massimo riserbo e non sono stati resi noti elementi ufficiali. Per rispetto della famiglia sono stati annullati anche gli appuntamenti della Sagra dell’Uva di cui era parte integrante come artista pittrice cosciuta ai più come Egi stella. Il sindaco Ascanio Cascella ha parlato di una tragedia che ha colpito profondamente l’intera comunità.
“Edoardo caro, il tuo sorriso continuerà a illuminare i nostri giorni e vivrai per sempre in ogni nostro gesto e pensiero. Sarai sempre il nostro ragazzo, il nostro orgoglio, la nostra luce. Mamma, Papà e Giada” Con queste parole la famiglia Petrella ha ringrazia l’Amministrazione comunale di Velletri, la Diocesi Velletri-Segni, la cittadinanza tutta per la vicinanza in questo doloroso momento per la perdita del loro caro Edoardo.
CRONACA
Sezze: sorpreso a rubare benzina allo scalo, poi in casa scoperto un deposito di refurtiva
Pattugliando il parcheggio della stazione, i Carabinieri della Stazione di Sezze hanno sorpreso un uomo mentre asportava del carburante da un’autovettura in sosta: dopo aver forzato lo sportellino del serbatoio, stava travasando la benzina in una tanica utilizzando un tubo di gomma. Alla vista della pattuglia, l’uomo di 48anni ha tentato la fuga ma è stato bloccato. Durante la perquisizione in auto sono stati rinvenuti la tanica ed il tubo utilizzati per il prelievo del carburante, più altri strumenti potenzialmente utilizzabili per lo scasso. Rinvenuto anche materiale per il consumo di droga e, di fronte al rifiuto dell’uomo di sottoporsi agli accertamenti tossicologici di rito, i Carabinieri hanno provveduto al ritiro immediato della patente e al sequestro dell’auto. La perquisizione a casa dell’uomo ha portato alla luce un deposito di sospetta refurtiva, di cui non ha saputo giustificare la provenienza. Il 48enne dovrà ora rispondere di una lunga lista di reati ed ora si trova agli arresto domicilari.
All’interno di una delle stanze dell’abitazione dell’uomo sono stati infatti trovati: cinque autoradio, tre pneumatici e diverse componenti meccaniche e di carrozzeria automobilistica. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro, in attesa degli accertamenti necessari a individuare i legittimi proprietari. Il 48enne dovrà ora rispondere di una lunga lista di reati: furto aggravato, ricettazione, possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso, porto di armi o oggetti atti ad offendere e rifiuto di sottoporsi ad accertamenti tossicologici. Espletate le formalità di rito, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari, nella propria abitazione, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
CRONACA
Filiera bufalina, il Comune di Pontinia chiede controlli sulle produzioni estere
Il Comune di Pontinia torna a chiedere interventi urgenti a tutela della filiera bufalina del territorio pontino. Il sindaco Eligio Tombolillo ha inviato una richiesta al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, alle autorità locali e regionali e ai sindaci dei Comuni coinvolti nel costituendo Distretto Bufalino dell’Agro Pontino.
Al centro della richiesta ci sono i controlli sulla tracciabilità, sull’etichettatura e sull’origine del latte e della mozzarella di bufala, con particolare attenzione ai caseifici. L’amministrazione di Pontinia chiede l’attivazione delle verifiche previste dalla normativa per contrastare, secondo quanto denunciato dagli allevatori e dal Comune, l’utilizzo di materie prime provenienti dall’estero e di cagliate congelate nel ciclo produttivo.
Tombolillo sollecita in particolare un maggiore coinvolgimento degli organismi di controllo e del personale ispettivo del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, sostenendo che l’attuale sistema finisca per gravare soprattutto sugli allevatori. La richiesta è quella di avviare controlli incrociati tra il latte e la mozzarella prodotti in Italia e di applicare eventuali sanzioni nei casi di violazione delle disposizioni sull’origine delle materie prime.
Nella nota viene richiamato anche il Decreto attuativo dell’articolo 13 della legge 21 aprile 2026, numero 75, relativo alle disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani. Secondo il Comune, l’applicazione delle nuove norme dovrebbe rafforzare i controlli sulla filiera, dalla tracciabilità del latte bufalino alle verifiche sulla produzione di mozzarella Dop e non Dop.
Il sindaco sostiene inoltre che il ricorso a materie prime estere a costi inferiori possa incidere sul prezzo riconosciuto agli allevatori per il latte alla stalla. Le accuse riportate nella nota riguardano in particolare l’utilizzo di cagliate congelate di provenienza estera che, secondo quanto denunciato, verrebbero reimmesse nel ciclo produttivo e indicate in etichetta con la voce “latte”. Si tratta di contestazioni che dovranno essere verificate dagli organismi competenti attraverso i controlli richiesti dal Comune.
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