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CRONACA

Formia, caso salmonella, il sindaco: “Nessun legame accertato con i cinghiali”

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Il Comune di Formia interviene sul caso del bambino colpito da un’infezione da salmonella dopo le segnalazioni sulla presenza di cinghiali nell’area del Condominio Residence Acquazzurra. In una nota inviata alla trasmissione televisiva “Vita in diretta”, il sindaco di Formia precisa che, secondo quanto comunicato dall’Asl di Latina, non è stato accertato alcun collegamento tra l’infezione e gli animali presenti nella zona.

Il primo cittadino spiega di essersi tenuto in contatto fin dalle prime ore con i medici dell’ospedale Dono Svizzero e con il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl per seguire l’evoluzione delle condizioni del bambino, successivamente dimesso dopo un miglioramento del quadro clinico.

Al centro della vicenda c’è la presenza nell’area di cinghiali, fenomeno che il Comune definisce ormai sempre più frequente nelle zone urbane. La nota dell’Asl, riferisce il sindaco, ha indicato un’infezione da Salmonella Choleraesuis, agente batterico potenzialmente correlabile a specie suine e/o cinghiali. Un elemento che, viene sottolineato, non consente però di stabilire un nesso certo tra la presenza degli animali e il caso di infezione.

Il Comune sostiene di aver comunque intensificato le attività nell’area interessata, anche in considerazione della presenza di altri bambini nel parco. Tra gli interventi indicati dall’amministrazione ci sono la pulizia degli spazi pubblici, la raccolta quotidiana dei rifiuti attraverso il sistema porta a porta e la pulizia degli arenili, effettuata con due passaggi al giorno. In caso di mareggiate vengono inoltre effettuati interventi per rimuovere eventuali carcasse e rifiuti, anche attraverso la collaborazione tra Polizia Locale e Asl.

L’amministrazione riferisce inoltre di aver intensificato i controlli e le attività già dal mese di maggio, quando era stato avvistato il cinghiale nella zona, seguendo le indicazioni della Regione Lazio e dell’Asl di Latina. Sono stati inoltre sollecitati gli organismi competenti per la gestione della fauna selvatica, tra cui l’ATC LT2, con l’obiettivo di definire un piano di contenimento degli ungulati nelle aree antropizzate.

Proprio sul problema della presenza dei cinghiali è stato convocato un tavolo tecnico per il 16 settembre presso il Comune di Formia, promosso dall’ATC LT2. Secondo quanto riferito dall’amministrazione, l’ente sta già effettuando interventi di contenimento con cadenza settimanale nelle zone maggiormente interessate dalla presenza degli animali.

CRONACA

Incendio a Norma, completata la bonifica, il sindaco: “Termina un incubo, ripartiamo da chi ha a cuore questo paese”

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NORMA – E’ un paesaggio desolante quello offerto da Norma dopo l’incendio dell’altra notte che ha impegnato vigili del fuoco, protezione civile e mezzi aerei che hanno poi lavorato per 40 ore circa ininterrottamete. Oggi si sono concluse le operazioni di bonifica.
“Possiamo finalmente dire che termina un incubo che ci ha tenuti impegnati per tre giorni e che, purtroppo, lascia un danno enorme al nostro patrimonio boschivo – commenta in un lungo post il sindaco Andrea dell’Omo che ha seguito anche di notte da vicino le operazioni  – . È un incendio che si aggiunge a quelli che, nelle scorse settimane e anche in questi giorni, hanno interessato diversi comuni del nostro territorio e che ci obbliga ancora una volta a confrontarci con quanto sia fragile il patrimonio ambientale che abbiamo il dovere di proteggere”.
Dell’Omo si sofferma anche sulle possibili cause: “Un’autocombustione non può spiegare un incendio che si sviluppa in piena notte, in un’area archeologica chiusa ai mezzi e in un punto non raggiungibile se non a piedi. Sono elementi sui quali è giusto riflettere. Chi ha le competenze sta facendo le proprie valutazioni e le proprie verifiche e sarà il lavoro degli organi preposti a stabilire cosa sia accaduto. Noi dobbiamo avere fiducia in questo lavoro e lasciare che siano i fatti, e non le supposizioni, a parlare. Ma quello che rimane di questi tre giorni non è soltanto l’odore del fumo sulla nostra pelle, che purtroppo non andrà via velocemente. Rimangono soprattutto le persone. Rimangono i vigili del fuoco e quei volontari che hanno trascorso ore sul fronte dell’incendio, rimangono le tante persone che in modi diversi hanno dato il proprio contributo, anche semplicemente condividendo una bottiglietta d’acqua. Rimangono i colleghi sindaci che ci hanno chiamato per sapere come stavamo e se avevamo bisogno di qualcosa, tutte le persone impegnate nella valorizzazione del Parco Archeologico che da subito hanno dato la loro disponibilità per un ritorno alla normalità. E credo che sia proprio questo l’aspetto più importante da cui ripartire.
Il nostro compito  – conclude – è proteggere Norma, il suo patrimonio ambientale, il suo bosco, la sua storia. E per farlo dobbiamo continuare a lavorare, insieme a tutte quelle persone che in questi giorni hanno dimostrato, con i fatti e non con le parole, di avere davvero a cuore questo paese. Ripartiamo da loro. Ripartiamo dalle persone”.

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Formia, la Forestale scopre 80 metri cubi di rifiuti speciali tra gli ulivi

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FORMIA – Una discarica incontrollata di rifiuti  tra gli ulivi di Formia. L’hanno scoperta i militari del Nucleo Carabinieri Forestale do Spigno Saturnia mentre effettuavano attività di controllo ambientale del territorio. In località Pientime, su terreno privato, erano stati sversati circa 80 metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi provenienti: calcinacci, miscugli di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche. Presenti inoltre rifiuti in legno e vecchi mobili, tubazioni e teli in plastica, scarti di infissi, rifiuti in di metallo di ferro, acciaio e lamiera e rifiuti ingombranti.
Denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino il presunto responsabile per deposito incontrollato di rifiuti in violazione dell’articolo 255 del D. Lgs n. 152/2006. nei suoi Rischia un’ammenda fino a 18.000 euro.
“I militari  Forestali dell’Arma dei Carabinieri  – si legge in una nota del Comando Provinciale – proseguono nelle loro attività di prevenzione e repressione degli illeciti a danno dell’uomo e dell’ecosistema, anche sensibilizzando cittadini e imprese a porre in essere le corrette pratiche in materia di gestione dei rifiuti, sottolineando i vantaggi economici, sociali e ambientali derivanti da un corretto trattamento degli stessi”.
L’invito a tutti i cittadini è quello di “segnalare alle Autorità (disponibile il numero di emergenza ambientale 1515) comportamenti ed eventuali presunti illeciti che possono anche solo potenzialmente causare un danno alle risorse ambientali o alla salute di chi abita quel territorio”.

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Aprilia, bambini denutriti e con morsi di topi, dopo tre anni arrestato ad Aprilia anche il compagno della madre

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APRILIA – E’ stato arrestato a distanza di tre anni in una baracca di Aprilia, Eros Hazovic, l’uomo di origini rom che con la compagna aveva maltrattato i figli di lei di 6 anni e 4 anni privandoli del cibo, lasciandoli a terra e nella sporcizia, trovati dalla Polizia con morsi di topi sul corpo. La donna era stata arrestata nel maggio del 2023 mentre tentava la fuga all’estero con lui dopo aver abbandonato i figli in un casolare, mentre lui era riuscito a fuggire e per anni ha vissuto di espedienti, restando sempre in zona, ricercato dalle forze dell’ordine. Due giorni fa, il 45enne è stato arrestato dai carabinieri ad Aprilia dove era nascosto in una baracca. In questi tre anni, per altre due volte, era fuggito all’arresto.

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