CRONACA
Mercato chiuso, i commercianti tornano alla carica: “Subito la tensostruttura”

ex Consorzio Agrario di via Don Minzoni – ex sede Latina (foto De Divitiis)
LATINA – Da oggi il mercato annonario di Latina sarà chiuso per lavori, ma gli operatori non si arrendono e vogliono un’alternativa. Per questo una delegazione composta da un rappresentante per ogni settore (ortofrutta, macelleria, pescheria, olive) ha chiesto di essere ricevuta dal sindaco di Latina Damiano Coletta e dall’assessore alle attività produttive, Felice Costanti. La richiesta dei commercianti è precisa: “Un tendone da installare nel parcheggio appena fuori l’ex Consorzio Agrario per proseguire l’attività durante il periodo di chiusura dovuto ai lavori per la messa in regola dell’impianto elettrico”.
Il sindaco mediando nei giorni scorsi, dopo le proteste degli operatori del mercato annonario che si sono presentati sotto il Comune in massa nei giorni scorsi, ha promesso che se le opere di adeguamento non termineranno entro 15 giorni, si provvederà con una tensostruttura: “Ma per chi vive di questo lavoro e magari è anche coltivatore diretto e ha il prodotto pronto sul campo, anche due settimane di chiusura sono un tempo insostenibile”, dicono i titolari dei banchi che chiedono un nuovo confronto con il primo cittadino.
“Sappiamo che i lavori sono necessari – dicono dalla delegazione – il sindaco è stato disponibile ad ascoltarci e a trovare le soluzioni, ma noi insistiamo perché il tendone sia realizzato subito e il servizio non venga interrotto. Ci sono famiglie che vivono di questo e che non possono aspettare. E anche i clienti sono preoccupati”.
CRONACA
Sabaudia, maxi parcheggio abusivo nel Parco del Circeo: denunciato un uomo
SABAUDIA – Ha realizzato su un lotto privato ricadente nel Parco nazionale del Circeo, un parcheggio di circa 2.700 metri quadrati realizzato senza alcun titolo autorizzativo, nella fascia retrodunale del tratto di lungomare che ricade nel comune di Sabaudia in una zona dunque a Protezione speciale e soggetta a vincolo paesaggistico. Da questa area, attraverso un sentiero pedonale che attraversa la macchia mediterranea, si accede direttamente alla strada del lungomare e all’arenile. I carabinieri hanno denunciato l’uomo che aveva in comodato il terreno con l’accusa oltre che di cambio di destinazione d’uso, di distruzione e deterioramento dell’habitat naturale di un’area protetta. A carico del soggetto è stata inoltre elevata una sanzione amministrativa che potrà arrivare a 10mila euro.
CRONACA
Latina, spaccio in Via Don Morosini, dosi di hashish sotto le foglie morte
LATINA – Dosi di hashish nascoste sotto lo strato di foglie morte in Via Don Morosini. Le hanno trovate i poliziotti della Questura di Latina nel corso di controlli straordinari che hanno avuto come obiettivo le aree a maggiore rischio del centro cittadino di Latina e i luoghi della movida.
L’attività, svolta dalle pattuglie della Squadra Volante con il supporto della Polizia Stradale e di un’unità cinofila della Polizia di stato, ha interessato in particolare le aree segnalate dai cittadini e ha portato all’identificazione di 31 persone.
In via Don Morosini, dove è nato il Comitato “Basta degrado Centro Storico”, una segnalazione relativa a un presunto punto di spaccio ha portato gli agenti a controllare un cittadino tunisino di 27 anni. Il cane antidroga della Polizia di Stato ha segnalato con precisione lo zaino del giovane e successivamente un’area adiacente alla panchina sulla quale sostava. Nello zaino è stato trovato un involucro contenente hashish mentre sette involucri della stessa sostanza erano nascosti sotto il fogliame nelle immediate vicinanze.
Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro e, al termine degli accertamenti, l’uomo è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
CRONACA
Fanno esplodere il bancomat a Salto di Fondi, ma fuggono a mani vuote
FONDI – Il bancomat della Banca Popolare di Fondi è stato fatto esplodere nella notte in via Covino sul litorale della città. Ad agire quattro persone travisate che – secondo quanto ricostruito dai carabinieri intervenuti – avrebbero utilizzato un ordigno esplosivo rudimentale, provocando un’esplosione che ha danneggiato oltre allo sportello anche l’edificio. I quattro sono poi fuggiti a mani vuote. Le successive verifiche svolte dai militari hanno infatti permesso di trovare le banconote contenute nell’ATM, nel locale di sicurezza attiguo.
Sul posto la scientifica ha effettuato i rilievi tecnici. Sono tuttora in corso le indagini da parte dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Terracina.
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