CRONACA
Fallimento del Latina Calcio, comincia la gestione Loreti-Petricola. Mancini: “Pagheranno gli stipendi”
LATINA – Hanno già preso le consegne ieri, oggi cominceranno il lavoro impegnativo che li attende, l’avvocato Luca Petricola di Terracina e il commercialista Vincenzo Loreti di Latina chiamati a gestire l’Us Latina Calcio fino al termine del campionato dopo la sentenza di fallimento arrivata il 9 marzo dalla sezione Fallimentare del Tribunale.
La Lega di serie B tira un sospiro di sollievo. Per i giudici Linda Vaccarella, Catello Pandolfi e Francesco Cina l’unico obiettivo è stato offrire la possibilità di tutelare al massimo i creditori e in quest’ottica anche il titolo sportivo che così conserva un suo valore. Lo ha spiegato dopo la sentenza il presidente del Tribunale Catello Pandolfi : “il codice consentiva questa soluzione che è anche la più gradita ai tifosi – ha detto – sono state create le condizioni per non chiudere la stagione dal momento che l’ordinamento lo prevedeva come possibilità”. Di fatto ha vinto anche la necessità di tenere in piedi il campionato cadetto come auspicava la Lega di serie B.
Si dice soddisfatto (l’ormai ex presidente) Benedetto Mancini che ieri ha incontrato i tifosi al Francioni nell’occasione di un allenamento a porte aperte organizzato in corsa per festeggiare l’esercizio provvisorio. I calciatori hanno applaudito a lungo i supporter arrivati allo stadio per incitarli.
STIPENDI – “ll nostro campionato continua… Ora la salvezza sul campo”, ha detto Mancini aggiungendo: “I giocatori devono stare tranquilli con l’insediamento dei curatori avranno gli stipendi”. Nella nota ufficiale pubblicata sul sito societario, si legge poi che “l’esercizio provvisorio consentirà la prosecuzione dell’attività agonistica. I curatori auspicano la più ampia partecipazione della città affinché non venga disperso il patrimonio sportivo rappresentato dall’US Latina Calcio”. In realtà con la sentenza Mancini esce di scena, e non ha più titolo per amministrare. Si presenterà, magari con altri, all’asta pubblica che fra tre mesi circa dovrà essere bandita per vendere il titolo sportivo al miglior offerente.
I CREDITI DELLA LEGA – Con un’esposizione debitoria fortissima i curatori dovranno muoversi con grandissima cautela. Potrebbe essere la Lega a immettere liquidità nella società per consentire i primi passi del nuovo esercizio ma si resta per ora nel campo delle probabilità.
COLETTA E LBC SODDISFATTI – Non festeggia ma si dice contento della chance offerta al Latina, il sindaco Damiano Coletta che due giorni fa aveva preso carta e penna per scrivere all’imprenditoria sana della città di farsi avanti e di sostenere il movimento sportivo. In una nota ufficiale anche Latina Bene Comune si pronuncia: “Apprendiamo con gioia la decisione del Tribunale sul Latina calcio. La gestione provvisoria stabilita consentirà alla squadra guidata da mister Vivarini di concludere il campionato e giocarsi la salvezza in campo. Forza ragazzi!”
PAROLA AL CAMPO – La parola va adesso al campo, perché è evidente che, passata la paura, l’obiettivo è quello di restare in serie B. Il Latina deve fare risultato, a partire dall’incontro non facile in programma domani al Francioni contro il Carpi (alle 18). Sulla squadra nerazzurra incombe sempre la penalizzazione per i ritardati pagamenti da parte della società, punti in meno che potrebbero aggravare fatalmente la situazione della squadra.
CRONACA
Latina, scende dall’auto e cerca di incendiare la pedana di un pub in via Neghelli, fermato con il complice poco dopo
LATINA – Paura nel tardo pomeriggio di ieri nella zona dei pub di Latina dove un uomo è sceso da un’auto e ha tentato di dare fuoco alla pedana di un locale in Via Neghelli che si trova nel tratto finale della strada che incrocia la circonvallazione. Aveva il volto coperto e avrebbe usato una bottiglia incendiaria che però non è esplosa, poi la fuga a bordo di un’auto che lo attendeva. La macchina però, ripartendo, ha incrociato una Volante della polizia e e gli agenti hanno notato l’uomo con il volto travisato, fermando la vettura poco dopo.
Sul posto, per le indagini sull’episodio che ha tutto il sapore dell’atto intimidatorio, sono intervenuti i carabinieri che analizzeranno anche le immagini di alcune telecamere della zona. Il locale secondo quanto emerso di recente ha cambiato gestione.
CRONACA
Incendio Redentore, lo sconforto dei gestori del rifugio Pornito: “Turisti terrorizzati, animali che scappano, se questo è turismo”
FORMIA – Il giorno dopo l’incendio che ha colpito uno dei percorsi più importanti del Parco dei Monti Aurunci, distruggendo la vegetazione e alcune strutture di protezione e di servizio agli escursionisti, è il rifugio Pornito da cui si diparte il sentiero che porta all’eremo di San Michele Arcangelo e alla cima del Monte Redentore a Formia, l’unico rifugio esistente che dà servizio tutto l’anno agli escursionisti e ha chi voglia godere dall’alto il panorama del Golfo di Gaeta, a pubblicare le immagini del rogo che sabato ha tenuto impegnati mezzi aerei dei vigili del fuoco e diverse squadre di protezione civile.
In un post, si legge tutto il sentimento di profondo sconforto per quanto vissuto ieri, non certo per la prima volta in un’area che tutti dovrebbero fare a gara per proteggere. “I turisti terrorizzati e bloccati presso il nostro Rifugio, gli animali che scappano, il caldo micidiale, stress, ansia. Il turismo, noi lo facciamo cosi”, scrivono sui social accompagnando le parole con delle immagini eloquenti dei momenti dell’incendio.
Punta il dito sulle concessioni per il pascolo, l’ex sindaca di Formia Paola Villa: “L’unica cosa da fare è bloccare tutte le fida pascolo per 10 anni, eseguendo la legge quadro n. 353 del 2000, su tutte le nostre montagne, questa è l’unica soluzione perché è chiaro che tutti gli incendi sono dolosi, tutti, tutti e che servono solo a fare business. Sospendiamo sul serio tutte le fida pascolo altrimenti ogni anno sarà sempre peggio”, dice Villa.
E a Latina, circondata da Lepini martoriati dai devastanti incendi dolosi appiccati sempre di sera nel corso di questa torrida estate, quando i mezzi aerei devono attendere il giorno dopo per intervenire, si indaga anche sui roghi che venerdì hanno tenuto in scacco Latina, fatto molti danni e richiesto uno sforzo di uomini e mezzi con pochi precedenti. Sono elevatissimi i costi economici, sociali e ambientali. I carabinieri sono al lavoro per capire se sia sia trattato di azioni dolose.
CRONACA
Ponza e Ventotene, nuovi controlli capillari a terra e in mare
PONZA – Nella giornata di sabato, i Carabinieri delle Stazioni di Ponza e Ventotene hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio sulle isole di Ponza e Ventotene, coordinato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina, ha visto l’impiego congiunto dei militari delle Stazioni territorialmente competenti, del Nucleo Ispettorato del Lavoro Carabinieri di Latina, del Nucleo Carabinieri Forestali di Spigno Saturnia e del personale del battello di Ponza, secondo un modello operativo integrato volto a garantire un controllo capillare del territorio sia nelle aree urbane sia lungo il litorale. Obiettivo, il contrasto alla criminalità diffusa, spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, violazioni al Codice della Strada, con particolare attenzione alla guida in stato di alterazione psicofisica e ai comportamenti che possono compromettere la sicurezza della circolazione.
Nel corso del servizio, sia su Ponza che Ventotene, sono stati predisposti numerosi posti di controllo e servizi di pattugliamento nelle aree di maggiore afflusso, che hanno consentito di sottoporre a verifica complessivamente 27 veicoli, identificare 169 persone, di cui 22 con precedenti di polizia, controllare 5 imbarcazioni da diporto, sui quali sono state identificate 23 persone, controllato un uomo sottoposto a provvedimento restrittivo per verificare il rispetto delle prescrizioni impostegli.
Contestualmente, sull’isola di Ponza sono stati controllati 4 esercizi commerciali, mentre su quella di Ventotene 2 aziende agricole. Per un uomo è stata proposta l’applicazione del divieto di ritorno nel Comune di Ponza.
Contestualmente, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Nucleo del comparto Forestale di Spigno Saturnia hanno effettuato specifiche verifiche presso esercizi pubblici e aziende agricole, finalizzate ad accertare il rispetto della normativa in materia di lavoro, a tutela dei lavoratori, e di quelle che regolano lo specifico settore.
Il dispositivo di controllo proseguirà fino alla fine della stagione estiva.
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