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Forconi 9 dicembre sotto inchiesta per associazione a delinquere
LATINA – Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata all’istigazione a delinquere e alla usurpazione di funzioni pubbliche, i 18 indagati del Movimento Forconi 9 dicembre capitanato dal candidato sindaco alle scorse amministrative Danilo Calvani, in un’inchiesta della Procura della Repubblica di Latina che ha portato questa mattina la Digos ad eseguire perquisizioni in contemporanea con i colleghi di altri sette capoluoghi italiani. Calvani (nella foto in una manifestazione in Piazza del Popolo), risponde convocando una conferenza stampa al Lido di Latina per le 15 di oggi.
L’inchiesta nasce all’indomani del 14 dicembre giorno in cui il Movimento “arrestò” l’ex parlamentare Osvaldo Napoli nei pressi di Montecitorio e decolla quando viene pubblicato il cosiddetto “Ordine di Cattura Popolare”, un documento di 19 pagine pubblicato ad inizio anno sul blog del movimento, redatto da alcuni tra gli indagati e ritenuto dagli inquirenti “dal contenuto fortemente istigatorio con il quale si incitano i cittadini ad arrestare tutti i parlamentari della Repubblica, gli esponenti del Governo e finanche il Presidente della Repubblica”. L’inchiesta è coordinata dal pm Daria Monsurrò.
Nel corso delle perquisizioni eseguite all’alba oltre che a Latina, a Terracina, Pontinia e Cisterna sono stati sequestrati pc, pen drive e materiale cartaceo che si trova ora all’esamei degli inquirenti.
Il dirigente della Digos di Latina, Walter Dian
LA REAZIONE DI CALVANI – In un post su Fb proprio l’attivista pontino Danilo Calvani, presidente nazionale 9 dicembre Forconi ha convocato una conferenza stampa. “In relazione alle perquisizioni ricevute quest’oggi da alcuni attivisti in Tutta Italia, in virtù della richiesta effettuata dai cittadini Italiani, nella quale si chiedeva alla Magistratura di procedere contro gli attuali politici eletti con una legge dichiarata INCOSTITUZIONALE dalla CORTE SUPREMA. Questa mattina,prima dell’alba,alcuni attivisti, compreso il sottoscritto (presidente nazionale 9DICEMBREFORCONI) sono stati fatto oggetto di una perquisizione firmata da un p.m. di Latina”, è il contenuto del post.
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A Ninfa in scena The Great Gatsby di Clemente Pernarella: “Un’opera che cento anni fa già raccontava l’oggi”
- The Great Gatsby
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LATINA – Teatro, danza, jazz per una storia ambientata negli anni ’20, che racconta soprattutto l’oggi. C’è tanto, in “The Great Gatsby – Quell’estate anche io”, nuovo spettacolo di e con Clemente Pernarella costruito sul libero adattamento del romanzo di Francis Scott Fitzgerald, con Melania Maccaferri e Marco Divsic (che è anche aiuto regista), musiche dal vivo del 52nd Jazz Quartet e i danzatori di Modulo Project. Un’ora e poco più di spettacolo, che sarà in scena nel Giardino di Ninfa il 7, 8 e 9 agosto 2026 (alle 20:30).
“Un romanzo che non mi ha mai abbandonato, l’ho incrociato a 14-15 anni ed è rimasto sempre con me, e che oggi, a centouno anni dalla sua pubblicazione, considero più urgente che mai – racconta Pernarella – . Francis Scott Fitzgerald, raccontava tantissimo della società americana che stava nascendo come modello, le meraviglie, ma soprattutto i pericoli, il rischio e i dolori che il grande sogno americano avrebbe generato.” Fondamentale la musica: “E’ lo scrittore a identificare i ruggenti anni venti, come “l’età del jazz”. Il jazz è protagonista perché è nella poetica di Scott Fitzgerald ed è l’unico genere che riesce a contenere lo spettacolo e le contraddizioni di quel sistema”, aggiunge Pernarella che parla di uno spettacolo “divertente”, “un gioco a scatole cinesi”. Tra sogno, illusione e realtà.
Sul palco, nel cartellone culturale della Fondazione Roffredo Caetani, con gli attori, ci saranno i jazzisti Erasmo Bencivenga al pianoforte, Nicola Borrelli al contrabbasso e Giorgio Raponi alla batteria con una giovanissima cantante, Laura Sangermano; si muoveranno i danzatori Alessia Campagna e Francesco Compagnone su coreografie di Laura Bernardini, e valorizzeranno la scena le luci di Gianluca Cappelletti.
“Il protagonista del racconto è il protagonista del romanzo – aggiunge Pernarella – Nick siamo noi, che riusciamo a mantenere ancora uno sguardo distante rispetto a quello che sta accadendo”.
Il teatro torna così nell’area spettacoli di Ninfa dopo un anno di stop. “Un’operazione resa possibile dalla Fondazione Roffredo Caetani. Il mio grazie – conclude il regista – va alla Fondazione e al suo Presidente Massimo Amodio che conferma la centralità dell’Ente nelle progettualità legate al settore culturale nel nostro territorio”.
Info e prenotazioni 3925407500
https://www.ciaotickets.com/it/ass-cult-lestra
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Il Latina chiude il ritiro di Fiuggi, Condò sul caso Parigi: “Chi lo vuole deve pagare”
LATINA – Si chiude con una vittoria su rigore, l’ultima amichevole del ritiro di Fiuggi per il Latina Calcio 1932. Contro l’Anzio, che milita in Serie D, i nerazzurri hanno avuto feedback positivi sia sul piano atletico sia sotto il profilo del gioco. Un test utile e una vittoria che permettono al Latina di chiudere nel migliore dei modi il ritiro di Fiuggi – assicurano dalla società sportiva che ora si trova ad affrontare il “caso Parigi”, l’attaccante che è stato decisivo per il Latina nella scorsa stagione ha infatti manifestato il desiderio di fare nuove esperienze. Dal Club nerazzurro non ci sono stati veti nonostante il contratto in essere con il giocatore, ma l’operazione ha un costo e le offerte – ha spiegato il direttore sportivo Condò – dovranno arrivare entro il 15 agosto.
Ecco che cosa ha detto il Ds sulla squadra e poi sulla vicenda che riguarda l’attaccante
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Latina, l’allarme della Facoltà di Medicina suona da 24 ore e nessuno lo stacca
LATINA – Un quartiere di Latina è stato “ostaggio” per un’intera giornata, quella di sabato 1° agosto, e la situazione prosegue anche oggi, della sirena dell’allarme della facoltà di Medicina. Il fastidioso suono è cominciato intorno alle 11 della mattina ed è rimasto attivo per tutta la notte e questa mattina, senza sosta per oltre 24 ore. Siamo in Corso della Repubblica, nel pieno centro di Latina, in una zona abitata, alle spalle di Piazza Roma, ma nessuno dei residenti è riuscito a ottenere aiuto. Anche il numero verde della Sapienza è stato bersagliato di chiamate, ma non esiste un sistema di controllo da remoto da parte dell’Ateneo e dal Polo Pontino, per ragioni non ancora note, nessuno è intervenuto.
Un gruppo di residenti preoccupato dall’insistenza dell’allarme, posizionato sulla facciata che si trova su Via Lago Ascianghi, la parte dell’edificio di recente ristrutturata, ha dichiarato di aver segnalato la situazione alle forze dell’ordine e in particolare ai vigili del fuoco, temendo inizialmente che si trattasse di un dispositivo antincendio, ma quando si è appurato che non c’erano fiamme all’interno della sede universitaria, l’allarme ha continuato a suonare ininterrottamente mettendo a dura prova i nervi di chi è obbligato a subire.
aggiornamento – Intorno alle 10 del mattino di domenica sono arrivati in Via Lago Ascianghi mezzi da cantiere con due squadre di operai e un escavatore che ha cominciato il suo lavoro facendo saltare il manto stradale appena rifatto. Al momento non è chiaro se le due cose siano direttamente collegate, ma l’ipotesi è che si possa trattare di una guasto alle reti di alimentazione dell’energia elettrica che ha generato anche l’avvio dell’allarme. Solo un’ipotesi.
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Germano Buonamano Mancaniello
22 Marzo 2017 at 8:50
Ma se un politico viene arrestato lo si premia con una bella semilibertà “Cuffaro” ne è un classico esempio lui in un programma e davanti alla TV minacciò il Giudice Giovanni Falcone.
Otto anni di pena definitiva ne sconta quattro ad oggi è fuori perché gode della semilibertà.
“Ho detto tutto”
Germano Buonamano Mancaniello
22 Marzo 2017 at 8:58
Considerando ciò che vi passò nella mente è tutto inutile peggio mi sento se un giorno ti svegli è arresti un rappresentante delle istituzioni quando non puoi. Anche perché così si rischia di subire altri grattacapi…
Cmq ve ne è un esempio classico “Cuffaro” che in diretta TV davanti alla TV minacciò il Giudice Giovanni Falcone col senno di poi in avanti fu condannato ad otto anni in via definitiva ad oggi è fuori dopo quattro anni gode della semilibertà. Per dirti soltanto che Ilaria Alpi e il suo collega furono uccisi in una guerra tra le più spietate guerre la ove tredici paracadutisti cadono in un imboscata in missione di pace. Ritornando ad Ilaria Alpi e il suo collega ad oggi si ritrovano con l’unico imputato che ha fatto un decennio abbondante di carcere da innocente.
Germano Buonamano Mancaniello
22 Marzo 2017 at 8:59
Ma che tte voi arresta?