CRONACA
Il vento strappa il tricolore sulla Torre comunale di Latina
LATINA – Il miglior strumento per misurare la forza del vento a Latina è la bandiera che sventola sulla torre comunale. Oggi più che un tricolore è monocolore. Sulla torre di Piazza del Popolo batte bandiera verde. C’è da dire che è durata davvero poco, i vigili del fuoco, con un’operazione non semplice, che trovate documentata in questo sito, l’hanno sostituita a primavera. Tutto da rifare.
” La sostituzione del vessillo avverrà nei prossimi giorni – avvertono dal Comune – . Per motivi di sicurezza l’intervento non può essere effettuato in autonomia dal personale amministrativo, ma è necessario il supporto dei Vigili del Fuoco che opereranno non appena le condizioni meteorologiche lo consentiranno”.
CRONACA
Attentato a Ranucci, arrestato Valter Lavitola: sarebbe il presunto mandante
Svolta nell’inchiesta sull’attentato al giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, avvenuto il 16 ottobre dello scorso anno a Pomezia, a pochi chilometri dalla provincia di Latina. Valter Lavitola, imprenditore ed ex giornalista, è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma con l’accusa di essere il presunto mandante dell’attentato. Contestata anche l’aggravante del metodo mafioso. Il Gip di Roma ha emesso una misura cautelare anche nei confronti di un secondo indagato, ritenuto l’intermediario tra Lavitola e le quattro persone accusate di aver materialmente compiuto l’azione dinamitarda. L’uomo è irreperibile e si troverebbe in Africa. L’attentato aveva provocato l’esplosione di un ordigno davanti alla villetta di Ranucci. Il giornalista era rimasto illeso. Alla fine di giugno erano già state arrestate quattro persone ritenute gli esecutori materiali. Ora l’inchiesta della Procura di Roma punta a ricostruire la presunta catena di responsabilità che avrebbe portato alla pianificazione dell’attentato.
CRONACA
Una raccolta fondi per riportare a casa Amir, 32enne originario di Latina morto in Australia.
Il giovane, che da circa tre anni viveva a Wollongong, era chef e aveva lavorato anche in alcuni ristoranti del capoluogo pontino. Secondo quanto riportato nella raccolta fondi avviata dagli amici, la mattina del 9 agosto era uscito per allenarsi in mare lungo la costa, come faceva abitualmente, ma non ha più fatto ritorno.
L’obiettivo della raccolta è raggiungere 18mila euro per sostenere le spese del rimpatrio della salma, le pratiche per il trasferimento internazionale e i costi del funerale.
Amir viene ricordato dagli amici come una persona buona, rispettosa e generosa. Il suo motto era “Never Give Up”, diventato anche il messaggio dell’appello alla solidarietà rivolto alla comunità. Chi non può contribuire economicamente può comunque aiutare condividendo la raccolta fondi.
Il link alla raccolta fondi: https://www.gofundme.com/f/riportiamo-amir-a-casa-help-us-bring-amir-home?attribution_id=sl:e8f03309-81d3-4737-aed7-b4e14d75dfe4&lang=it_IT&ts=1786361648&utm_campaign=fp_sharesheet&utm_content=amp30-treatment-5&utm_medium=customer&utm_source=copy_link
CRONACA
Cisterna, un centro per l’autismo nell’appartamento confiscato alla criminalità
Un bene confiscato alla criminalità organizzata torna a disposizione della comunità e sarà trasformato in uno spazio dedicato alle persone con disturbo dello spettro autistico. Si tratta dell’appartamento di via Pitagora a Cisterna di Latina, dove i lavori di ristrutturazione partiranno entro la fine di agosto.
Nei giorni scorsi il dirigente comunale Vincenzo Capaldo ha firmato la determina di aggiudicazione dei lavori, per un investimento complessivo di 150mila euro interamente finanziato dalla Regione Lazio. L’intervento prevede la riqualificazione degli ambienti per consentire lo svolgimento di attività e servizi rivolti alle persone autistiche e alle loro famiglie.
All’interno dell’appartamento saranno realizzati una stanza per i colloqui, uno spazio dedicato alle diverse terapie, un ambiente destinato ad altre attività e i servizi igienici. L’immobile si trova nella stessa palazzina in cui un’altra unità immobiliare confiscata alla criminalità è stata destinata al progetto “Dopo di noi”.
L’appartamento di via Pitagora è stato confiscato definitivamente nel 2012 con un provvedimento del Tribunale di Latina. Nel 2023, con un decreto dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, è stato trasferito al patrimonio indisponibile del Comune di Cisterna.
Nel settembre 2024 l’amministrazione comunale aveva partecipato a un avviso pubblico della Regione Lazio per ottenere contributi destinati al recupero e al riutilizzo dei beni confiscati. Il progetto di fattibilità tecnica approvato dal Comune ha ottenuto il finanziamento necessario alla realizzazione dell’intervento.
Secondo il cronoprogramma, il cantiere dovrebbe aprire entro poche settimane e concludersi entro la fine di ottobre, quando l’immobile dovrebbe essere riconsegnato dopo il completamento dei lavori.
«Oggi diamo inizio a una vera rinascita: restituiamo alla comunità un bene sottratto alla criminalità per trasformarlo in un centro per l’autismo innovativo», sottolineano il sindaco di Cisterna Valentino Mantini e l’assessora al Welfare Stefania Krilic.
«Con questo progetto – aggiungono – Cisterna continua a lavorare concretamente per l’integrazione socio-sanitaria, unendo le forze delle istituzioni, della sanità e del terzo settore. Dove prima c’era illegalità, ora nascono risposte reali, diritti e sostegno concreto per le nostre famiglie».
-
NOTIZIARI10 ore faGR Latina – 10 agosto 2026 ore 18
-
NOTIZIARI13 ore faGR Latina – 10 agosto 2026 ore 15
-
NOTIZIARI21 ore faGR Latina – 10 agosto 2026 ore 8
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 9 agosto 2026 ore 9
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 8 agosto 2026 ore 18
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 8 agosto 2026 ore 15
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 8 agosto 2026 ore 12
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 8 agosto 2026 ore 7






Germano Buonamano Mancaniello
10 Settembre 2017 at 11:48
Tranquilli è andato in missione con gli occhi suoi veri missionari d’amore. Onore alla Bandiera
Germano Buonamano Mancaniello
10 Settembre 2017 at 11:53
Sindaco se vuole mi offro io come spontaneo patriota, il mio tricolore è molto significativo si trova al l’interno delle case popolari che le vecchie due giunte comunali amministrative dimenticarono con l’abbandono più becero e mai esistito su questa faccia della terra il Quartiere di Via Quarto, la ove anziché ristrutturare l’intero complesso Frezzotti Corradini hanno pensato di costruirci un ecomostro stroncato sul nascere, a me chi mi dice che quella gru sia stabile?, un giorno al l’altro la gru che si trova in quel cantiere viene giù come un birillo e fa danni a persone e palazzi.
Maria Antonietta Giorgetta
10 Settembre 2017 at 12:14
Sarà un segno?!?
Daniele Righi
10 Settembre 2017 at 12:31
È colpa del Ventennio Latinense
Germano Buonamano Mancaniello
10 Settembre 2017 at 12:42
Mio amato popolo sovrano se il tricolore entra nelle vostre dimore dalla finestra, aggiungete un posto a tavola.
Ferrari Attilio
10 Settembre 2017 at 13:07
È un presagio..! :O
Germano Buonamano Mancaniello
10 Settembre 2017 at 13:54
Renzi, qui con c’entra ma la sua Toscana sprofonda e si allaga vistosamente Livorno sei morti accertati per solo 400millimetri di pioggia.
Corrado Giuliani
10 Settembre 2017 at 14:07
icci icci ….. Daniele Rossi
Germano Buonamano Mancaniello
10 Settembre 2017 at 14:19
Carla in venti anni abbondanti due giunte comunali amministrative comunali, non si sono degnate di ispezionare le condizioni strutturali del l’istituto scolastico che è situato dirimpetto la gru
vuoi che ascoltano il mio appello oggi?,
finché non succede davvero che crolla, vedi dopo quello che può succedere.
Carla Tammaro
10 Settembre 2017 at 14:22
Spero che non succeda l’irriparabile
Germano Buonamano Mancaniello
10 Settembre 2017 at 14:26
Visto in Livorno che è successo 400milimetri di acqua piovana permettono di far straripare un fiume che miete vittime, quel fiume doveva essere monitorato h24, così non è stato e sai per quale motivo?, qui in Italia il consorzio di bonifica c’è e non c’è è teoricamente uguale praticamente se ci sono gli operai nemmeno vengono stipendiati, in territorio aurunco mia terra di origine, di preciso in quel di Cellole (CE) Campany da mesi gli operai sono sopra i tetti protestano perché non prendono uno stipendio da 24 mesi.
Diego Gucciardi
10 Settembre 2017 at 14:32
Adesso metteranno quella dell’Unione sovietica
Teresa Muraca
10 Settembre 2017 at 14:44
Ovvio , come l’ondata di maltempo
Vivian Coianiz
10 Settembre 2017 at 15:42
Perché guardando piazza del popolo ad un certo punto ha creduto di essere nel paese sbagliato…tra un po’ anche gli italiani seguiranno il loro tricolore….
Annamaria Diffidenti
10 Settembre 2017 at 17:31
Qualcuno la rimpiazzera ‘