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CRONACA

Il vento strappa il tricolore sulla Torre comunale di Latina

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LATINA –  Il miglior strumento per misurare la forza del vento a Latina è la bandiera che sventola sulla torre comunale. Oggi più che un tricolore è monocolore. Sulla torre di Piazza del Popolo batte bandiera verde. C’è da dire che è durata davvero poco, i vigili del fuoco, con un’operazione non semplice, che trovate documentata in questo sito, l’hanno sostituita a primavera. Tutto da rifare.

” La sostituzione del vessillo avverrà nei prossimi giorni – avvertono dal Comune – . Per motivi di sicurezza l’intervento non può essere effettuato in autonomia dal personale amministrativo, ma è necessario il supporto dei Vigili del Fuoco che opereranno non appena le condizioni meteorologiche lo consentiranno”.

 

15 Comments

15 Comments

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    10 Settembre 2017 at 11:48

    Tranquilli è andato in missione con gli occhi suoi veri missionari d’amore. Onore alla Bandiera

  2. Germano Buonamano Mancaniello

    10 Settembre 2017 at 11:53

    Sindaco se vuole mi offro io come spontaneo patriota, il mio tricolore è molto significativo si trova al l’interno delle case popolari che le vecchie due giunte comunali amministrative dimenticarono con l’abbandono più becero e mai esistito su questa faccia della terra il Quartiere di Via Quarto, la ove anziché ristrutturare l’intero complesso Frezzotti Corradini hanno pensato di costruirci un ecomostro stroncato sul nascere, a me chi mi dice che quella gru sia stabile?, un giorno al l’altro la gru che si trova in quel cantiere viene giù come un birillo e fa danni a persone e palazzi.

  3. Maria Antonietta Giorgetta

    10 Settembre 2017 at 12:14

    Sarà un segno?!?

  4. Daniele Righi

    10 Settembre 2017 at 12:31

    È colpa del Ventennio Latinense

  5. Germano Buonamano Mancaniello

    10 Settembre 2017 at 12:42

    Mio amato popolo sovrano se il tricolore entra nelle vostre dimore dalla finestra, aggiungete un posto a tavola.

  6. Ferrari Attilio

    10 Settembre 2017 at 13:07

    È un presagio..! :O

  7. Germano Buonamano Mancaniello

    10 Settembre 2017 at 13:54

    Renzi, qui con c’entra ma la sua Toscana sprofonda e si allaga vistosamente Livorno sei morti accertati per solo 400millimetri di pioggia.

  8. Corrado Giuliani

    10 Settembre 2017 at 14:07

    icci icci ….. Daniele Rossi

  9. Germano Buonamano Mancaniello

    10 Settembre 2017 at 14:19

    Carla in venti anni abbondanti due giunte comunali amministrative comunali, non si sono degnate di ispezionare le condizioni strutturali del l’istituto scolastico che è situato dirimpetto la gru
    vuoi che ascoltano il mio appello oggi?,
    finché non succede davvero che crolla, vedi dopo quello che può succedere.

  10. Carla Tammaro

    10 Settembre 2017 at 14:22

    Spero che non succeda l’irriparabile

  11. Germano Buonamano Mancaniello

    10 Settembre 2017 at 14:26

    Visto in Livorno che è successo 400milimetri di acqua piovana permettono di far straripare un fiume che miete vittime, quel fiume doveva essere monitorato h24, così non è stato e sai per quale motivo?, qui in Italia il consorzio di bonifica c’è e non c’è è teoricamente uguale praticamente se ci sono gli operai nemmeno vengono stipendiati, in territorio aurunco mia terra di origine, di preciso in quel di Cellole (CE) Campany da mesi gli operai sono sopra i tetti protestano perché non prendono uno stipendio da 24 mesi.

  12. Diego Gucciardi

    10 Settembre 2017 at 14:32

    Adesso metteranno quella dell’Unione sovietica

  13. Teresa Muraca

    10 Settembre 2017 at 14:44

    Ovvio , come l’ondata di maltempo

  14. Vivian Coianiz

    10 Settembre 2017 at 15:42

    Perché guardando piazza del popolo ad un certo punto ha creduto di essere nel paese sbagliato…tra un po’ anche gli italiani seguiranno il loro tricolore….

  15. Annamaria Diffidenti

    10 Settembre 2017 at 17:31

    Qualcuno la rimpiazzera ‘

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CRONACA

Formia, prosegue l’occupazione del liceo Cicerone-Pollione: la protesta fino a venerdì 6 novembre

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Prosegue l’occupazione delle due sedi dell’Istituto di istruzione superiore Cicerone-Pollione di Formia, avviata mercoledì 4 novembre. Gli studenti hanno annunciato che la mobilitazione andrà avanti fino a venerdì 6 novembre, rivendicando maggiori investimenti nella scuola pubblica e una maggiore attenzione alle esigenze di chi la vive ogni giorno.

In un comunicato inviato alle redazioni, il Collettivo Cicerone-Pollione spiega le ragioni della protesta, che si inserisce nel quadro delle mobilitazioni studentesche organizzate a livello nazionale. Tra le richieste ci sono edifici scolastici più sicuri, stipendi più alti per il personale, maggiori risorse e materiali per gli istituti, oltre a interventi concreti per garantire il diritto allo studio.

Gli studenti contestano i continui tagli ai finanziamenti e le riforme che giudicano inefficaci. Nel mirino anche un modello scolastico definito «scuola-caserma», che, secondo il collettivo, non lascia spazio sufficiente alla crescita personale e al pensiero critico. Tra le criticità indicate ci sono la carenza di insegnanti e programmi didattici ritenuti arretrati, troppo concentrati su date e nozioni e poco aperti all’attualità e all’analisi dei fatti.

Il collettivo precisa che la protesta non è rivolta contro la presidenza o l’istituto, ma contro le responsabilità dello Stato nella tutela degli studenti e del diritto all’istruzione.

Per tutta la durata dell’occupazione, i ragazzi assicurano un’autogestione pacifica e rispettosa degli ambienti scolastici, dichiarandosi disponibili a organizzare attività in accordo con la presidenza. «Chiediamo di non essere messi da parte e che venga dato valore a quella che è la nostra volontà», è la conclusione del comunicato.

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CRONACA

Priverno, scoperti 17 lavoratori in nero in un’azienda agricola: sanzioni per oltre 200mila euro

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Diciassette lavoratori impiegati in nero in un’azienda agricola di Priverno, dove si coltivano fragole. È quanto emerso da un controllo della Guardia di Finanza di Latina nell’ambito delle attività di contrasto al lavoro sommerso e al caporalato. Al termine degli accertamenti sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 200mila euro.

L’operazione è stata condotta dalla Compagnia di Terracina, con il supporto del Reparto Aeronavale Lazio, nei confronti di una società di capitali con sede a Roma che aveva in locazione un ampio terreno agricolo a Priverno, utilizzato per la coltivazione e la raccolta delle fragole.

Durante il controllo, i finanzieri hanno individuato 28 lavoratori di nazionalità indiana impegnati nelle attività di raccolta. Le verifiche hanno permesso di accertare che per 17 di loro non era stata effettuata la comunicazione preventiva di assunzione prevista dalla normativa. I lavoratori sono stati quindi qualificati come irregolari.

Per l’impiego di manodopera in nero, al rappresentante legale della società sono state contestate sanzioni amministrative fino a 200mila euro. Nel corso dell’ispezione sono emerse anche irregolarità nel pagamento degli stipendi, effettuati attraverso strumenti non tracciabili. Per questa violazione è stata applicata un’ulteriore sanzione, che può arrivare fino a 20mila euro.

L’attività rientra nei controlli disposti dal Comando Regionale Lazio e conferma l’attenzione della Guardia di Finanza sul contrasto al lavoro sommerso e al caporalato, soprattutto nel settore agricolo, a tutela dei diritti dei lavoratori e della concorrenza tra le imprese.

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CRONACA

Latina, ex Svar, via libera della commissione al piano Olim Palus 2032: più verde e parcheggi pubblici

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annalisa muzio

Nuovo passaggio per il Piano di Zona 167 “Olim Palus 2032”, nell’area dell’ex Svar a Latina. La commissione Urbanistica del Comune, presieduta dal consigliere Roberto Belvisi, ha approvato le modifiche al progetto e lo schema di convenzione per la costituzione del diritto di superficie. Gli atti sono ora pronti per essere sottoposti al voto definitivo del Consiglio comunale.

La proposta di deliberazione è stata predisposta dal dirigente del Dipartimento VII Edilizia Sue, l’architetto Patrizia Marchetto, su indirizzo dell’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio. Le modifiche recepiscono alcune delle osservazioni presentate dopo la pubblicazione del piano e gli indirizzi emersi durante il confronto in commissione.

Tra le novità principali c’è la realizzazione di una nuova area di verde pubblico attrezzato tra via Po e la viabilità di piano, nel collegamento con via Romagnoli e in prossimità dell’istituto scolastico. Previsto anche un parcheggio pubblico a servizio del nuovo insediamento, del parco e della scuola, con l’obiettivo di aumentare la disponibilità di posti auto soprattutto negli orari di maggiore affluenza.

Modifiche anche per la piazza pedonale sopraelevata, la cui superficie è stata ridotta e circoscritta alla funzione di collegamento tra gli edifici destinati ad attività commerciali e servizi. L’accesso alla zona residenziale e all’area verde sarà invece garantito attraverso passerelle pedonali separate dal traffico veicolare, con una distinzione più netta tra i percorsi delle auto e quelli dei pedoni.

«Abbiamo previsto più verde attrezzato, nuovi parcheggi funzionali anche alle scuole e una vivibilità urbana a misura d’uomo, separando i flussi pedonali da quelli veicolari», ha dichiarato l’assessore Muzio, che ha espresso soddisfazione per il parere favorevole ottenuto in commissione, con il consenso dei commissari sia di maggioranza sia di minoranza.

Secondo l’assessore, il lavoro svolto con gli uffici comunali e la commissione ha consentito di migliorare il progetto iniziale, accogliendo le istanze emerse durante la fase di osservazione. Muzio ha inoltre ringraziato gli uffici della Regione Lazio e l’assessore regionale all’Urbanistica Alessandro Calvi per il supporto fornito.

Dopo il passaggio in Consiglio comunale, il piano approderà in Giunta per la definitiva approvazione.

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