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CRONACA

Latina, anziana ipnotizzata da un falso finanziere che le ruba tutto

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LATINA – Lei è una donna di 80 anni in gran forma, con un cervello ancora sveglio e sospettosa quel tanto che basta a sapersi guardare le spalle. Ieri però è andata diversamente: è stata forse ipnotizzata, o magari  confusa con uno spray, difficile da capire con esattezza che cosa sia accaduto a due passi dall’ospedale di Latina. Ingannata e derubata nel modo più odioso.

Questi sono i fatti raccontati alla polizia. La donna intorno alle 11,30 rientrava a casa come sempre dopo aver fatto la spesa quando è stata avvicinata da un uomo giovane e di bell’aspetto qualificatosi come finanziere che  le ha detto di doverle consegnare un assegno da 400 euro a rimborso di somme in eccesso pagate all’Inps. Lei si è insospettita, ha risposto che le sembrava strano, dal momento che l’Inps le ha sempre inviato comunicazioni per posta. L’uomo ha insistito e con gentilezza si è infilato nel giardino di casa. E’ a questo punto che il racconto si fa confuso, la signora parla di un oggetto, forse una luce che il truffatore aveva tra le mani. Quello che è certo è che la volontà dell’anziana è completamente offuscata e che il truffatore ha campo libero: entra in casa, le fa vedere dei fogli, quindi le dice di tenere in mano un metro e che lui salirà al piano di sopra per fare delle misurazioni. Quando scende ha rubato il rotolo dei gioielli conservati nell’armadio e riesce anche a farsi dare bancomat, carta di credito e pin. Poi si allontana.

Solo quando il falso finanziere si è volatilizzato, la signora si riprende e capisce di essere stata truffata, chiede aiuto ad una vicina di casa e scatta l’allarme. La denuncia è ora nelle mani della polizia che ha indagini in corso su altri casi simili.

3 Comments

3 Comments

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    22 Maggio 2018 at 20:05

    Io vi consiglio di non suonare alla porta di casa mia vi butto di sotto, si aggirano dei strani soggetti tra Via Quarto, Via Lavinio, insomma nel mio Quartiere proprio l’altro giorno è venuto un tizio vestito tipo cameriere con blocconotes in mano di statura bassa color pelle olivastra e accento campano perché grida il mio cognome da fuori la porta come se sta al mercato dentro i rioni, non ho aperto la porta la prossima volta apro la porta e vi butto di sotto sto al terzo piano sono quasi sempre in casa Truffatore avvertito morto su colpo, io scrivo e fo i fatti di solito è così non si dice ma si fa,
    io vi scrivo quello che attuo se venite di nuovo davanti la porta di casa e incosciente chi vi apre il portone da sotto tramite citofono anche se il mio portone condominiale è sempre aperto perché a più di qualche inquilino da fastidio che il portone vada chiuso non si proprio sforzano di chiuderlo come andrebbe chiuso ogni qualvolta che esci ed entri, qui è quasi sempre aperto.

  2. Giada Minipona Neri

    22 Maggio 2018 at 20:33

    Ma ancora che esistono ste cose nel 2018..chi ha suonato harry potter?!

  3. Germano Buonamano Mancaniello

    23 Maggio 2018 at 9:02

    Si Giada purtroppo esistono e se viene uno di loro viene buttato di sotto.

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CRONACA

Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta

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SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.

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CRONACA

Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete

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Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.

STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.

OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.

«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.

 

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CRONACA

Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina

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LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà  che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.

E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che  – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.

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