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CRONACA

Arpalo, l’azione criminale pervasiva di Maietta e Cavicchi: ecco perché restano in carcere

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LATINA – “Un’azione criminale pervasiva messa in atto nel corso di molti anni” testimonia la pericolosità dell’associazione per delinquere smantellata con l’inchiesta Arpalo, la lunga e capillare inchiesta condotta dai pm Luigia Spinelli e Claudio De Lazzaro della Procura di Latina, che hanno guidato le indagini svolte dalla Guardia di Finanza. Il castello accusatorio per gli indagati arrestati a fine aprile, da tempo ha superato la prova del Riesame. Ecco perché.

I giudici del Tribunale delle Libertà hanno depositato le 50 pagine di motivazioni relative alla decisione di lasciare in carcere Pasquale Maietta che nel momento in cui avvenivano i fatti di reato era ai vertici del Latina Calcio, e  parlamentare di Fratelli D’Italia. Con lui, stessa sorte per la copresidente del sodalizio nerazzurro Paola Cavicchi e per il figlio di lei Fabrizio Colletti. Le motivazioni come anticipa oggi nell’articolo di apertura il quotidiano Il Messaggero si concentrano soprattutto sul reato di riciclaggio “un complesso sistema illecito ideato e messo in atto principalmente dai tre indagati”.

Secondo quanto emerso dall’inchiesta, un’ associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta, al riciclaggio di danaro e al trasferimento fraudolento di valori all’estero.

1 Comment

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  1. Marco Della Bernarda

    18 Giugno 2018 at 13:33

    Ma buttate queste cazzo di chiavi

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CRONACA

Latina, albero crolla improvvisamente in Via Gioberti, centrata un’auto, nessun ferito

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LATINA – Un albero si è improvvisamente spezzato venerdì pomeriggio cadendo su un’auto in sosta in via Gioberti, la strada che costeggia la palestra della scuola Vittorio Veneto-Salvemini di Latina, nel centro della città di Latina. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Un evento inatteso, visto che la pianta sembrava in ottime condizioni. Sul posto la Polizia Locale, che ne ha disposto l’abbattimento.

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CRONACA

Latina, nega tutto l’anziano arrestato per aver palpeggiato un 14enne in spiaggia. Resta ai domiciliari

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LATINA – Ha negato tutto nell’interrogatorio davanti al giudice, il 79enne accusato di violenza sessuale aggravata su minore per un episodio avvenuto giovedì mattina sulla spiaggia di Latina tra Capoportiere e Foce Del Duca dove un 14enne è stato avvicinato dall’uomo con una banale scusa e poi palpeggiato. Il pensionato, residente a Latina, è stato interrogato dal Gip del Tribunale che ha deciso di confermare la misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre la polizia prosegue gli accertamenti sullo smartphone sequestrato all’anziano. Era stata la mamma dopo le urla del figlio a chiamare la Polizia riuscendo anche a evitare che il 79enne si allontanasse.

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CRONACA

Bassiano, arrestato 30enne accusato di maltrattamenti, tortura e lesioni ai danni della compagna

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Un uomo di 30 anni, residente a Bassiano, è stato arrestato e trasferito in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, tortura e lesioni aggravate nei confronti della convivente.

La misura cautelare è stata disposta dal Gip del Tribunale di Latina dopo l’arresto in flagranza eseguito dai Carabinieri il 18 luglio scorso, quando i militari sono intervenuti nell’abitazione della coppia in seguito alle segnalazioni di alcuni familiari e di altre persone preoccupate per l’incolumità della donna.

Giunti sul posto, i Carabinieri hanno trovato la vittima con il volto tumefatto, numerose ecchimosi sul corpo e segni evidenti di una violenta aggressione. La donna è stata subito messa in sicurezza e sono state attivate le procedure di protezione previste dal protocollo “Codice Rosso”, anche a tutela dei figli minori.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe sottoposto per anni la compagna e i figli a continue violenze fisiche e psicologiche, minacce e comportamenti di controllo, creando un clima di paura all’interno della famiglia.

Particolarmente gravi gli episodi contestati nel mese di luglio. Secondo l’accusa, la donna sarebbe stata trattenuta in casa e strangolata più volte, anche con il cavo di una presa elettrica, fino a perdere conoscenza in diverse occasioni, per poi essere nuovamente picchiata e umiliata.

La Procura di Latina sottolinea come l’intervento sia stato possibile grazie alle segnalazioni di chi ha chiesto aiuto senza rimanere indifferente e rinnova l’invito a denunciare tempestivamente ogni situazione di violenza domestica.

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