Lunanotizie.it

POLITICA

Cervellati star, Moscardelli: “Ma il suo Prg era debole”

Pubblicato

LATINA – Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Claudio Moscardelli esponente del Partito democratico di Latina sull’intervento del professor Pierluigi Cervellati, autore dell’ultimo Prg (mai entrato in vigore perché adottato dsal Consiglio Comunale, ma poi bocciato dal Tar), in occasione del convegno organizzato dal Centro Studi Città Pontine. Uno spunto per fare alcune considerazioni anche sull’attuale situazione urbanistica di Latina.

L’INTERVENTOLa presenza del Professor Cervellati a Latina ha destato interesse e questo va a merito del centro studi Città Pontine che ha ideato l’evento. L’intervento dell’autore del Piano Regolatore Generale di Latina, adottato nel 2001 e poi bocciato dal TAR per vizi di carattere procedurale e successivamente abbandonato dal centrodestra e dalla destra che lo ha accantonato, mi ha spinto ad offrire questo contributo anche a fronte dell’accoglienza da star che ha ricevuto. Poichè all’epoca del confronto a Latina sul nuovo Piano Urbanistico Comunale Generale (P.U.G.C.) ero segretario cittadino del Partito Popolare Italiano, impegnai molto le energie del partito per il confronto sullo strumento generale di pianificazione e la nostra opposizione fu molto forte e puntuale, Contestavamo il metodo e il merito del Piano, che appariva debole sotto molti punti di vista in quanto ignorava i nodi principali che il nuovo strumento urbanistico generale avrebbe dovuto affrontare ed era fortemente viziato da un pregiudizio ideologico verso Latina. Per Cervellati Latina era ed è una brutta città, definita in modo polemico disordine pianificato o villettopoli rispetto a cui era da salvare solo la città di fondazione. Latina è una delle città italiane che si è sviluppata di più attraverso la pianificazione. Quando in Italia si progettavano stecconi comunitari o si densificava con enormi quartieri dormitorio senza verde e servizi, a Latina lo sviluppo era di edilizia bassa, con palazzine e verde come il quartiere Gescal di santa Rita, un intervento edilizio e uno spazio urbano di qualità. Mentre altrove si ammucchiavano palazzoni, a Latina si costruiva sul modello californiano delle villette con giardino, senza gli eccessi di oltre oceano. Vivibilità e qualità urbana hanno costituito insieme all’industrializzazione e all’innovazione l’epoca della “Nuova Frontiera” Latina con lo sviluppo poderoso e straordinario che ha portato Latina ad essere la seconda città del Lazio in pochi decenni: venivano da ogni parte d’Italia perchè a Latina c’era lavoro, si viveva bene e si respirava aria di futuro. 

Abbiamo sviluppato allora la nostra critica attraverso numerose riunioni ed iniziative pubbliche culminate nel convegno del 30 giugno 1998 in cui abbiamo presentato le nostre proposte. Sintetizzo le nostre critiche: 1) non c’è stata in Consiglio Comunale l’approvazione di una delibera quadro di indirizzo delle linee guida della Variante Generale al Piano espropriando il Consiglio Comunale e la Città di un confronto approfondito, politico e tecnico sulle scelte fondamentali per il nuovo Piano. 2) Non è stato costituito l’Ufficio Piano strumento fondamentale per accompagnare la redazione del nuovo piano e la sua gestione nel tempo, salvo una poco credibile parvenza di ufficio nell’ultima fase, 3) la carenza del tema infrastrutturale era perfino imbarazzante. Da una parte Cervellati cancellava l’asse mare-monti che costituiva la spina dorsale della città sviluppatasi con il Piano Piccinato, approvato nel 1972, secondo il concetto di città al servizio del territorio recuperando un rapporto con assi fondamentali di collegamento e sviluppo quali la marina, perno di una nuova opportunità di crescita, e la cordigliera dei Monti Lepini e quindi la ferrovia e il complesso delle infrastrutture di collegamento viario con il Paese e con l’Europa, anche attraverso la tangenziale nord est. Il tema si legava anche alla prima concezione della città con il Piano originario che la concepiva al servizio del territorio ossia dello sviluppo agricolo. La cancellazione della strada Mare-Monti realizzata all’interno della Città, ossia dalle nuove autolinee fino ai quartieri Nuova Latina e Nascosa (viale Nervi, viale Le Corbusier, ecc) rendeva inefficiente la mobilità affidata solo a via Epitaffio e all’attuale via del mare da Latina a Capo Portiere. 4) Il Piano aveva un impianto ideologico espresso bene dal concetto di voler rifondare la città. Insomma il Piano serviva a smantellare la città territorio di Piccinato attraverso operazioni non sostenibili: eliminare l’asse mare – monti, separare la città di fondazione dalla città nuova e dare sviluppo urbanistico all’asse Borgo Piave – Borgo Isonzo, una sorta di riproduzione in grande dell’impianto radiocentrico di Frezzotti per contrastare l’asse mare – monti e come scelta per dare una nuova forma alla Città. Peraltro le due direttrici presentano problematiche notevoli come l’appesantimento dell’asse di accesso su Borgo Piave e l’assurdità di espandere la direttrice Isonzo che va verso il Fogliano e il Parco. 5) l’idea di centro storico era confusa tra l’idea di valorizzare l’architettura di fondazione e la sterilizzazione del centro storico con la realizzazione dell’università. In realtà si negava così il ruolo di centro della città svuotandolo di funzioni e trasformandolo in quartiere universitario. 6) il Piano non si poneva nessun tema relativo al rapporto tra città di fondazione e città nuova, in particolare sull’asse che da Piazza del Popolo arriva allo Stadio che si frappone nella trama urbanistica e che rappresenta uno spazio urbano ideale,  ormai sfruttato anacronisticamente, che potrebbe rappresentare, attraverso la delocalizzazione della struttura sportiva, una nuova funzione pubblica con il compito di cucire una nuova trama nel tessuto urbano. Tema ignorato anche per quanto riguarda la ricucitura del tessuto urbano all’altezza dell’attuale mediana che separa la città dai nuovi quartieri Nuova Latina e Nascosa. 7) il nuovo Piano scaricava troppa volumetria sui borghi snaturandone funzioni e ruoli mai identificati. 8) La Marina. Cervellati puntava sul parco tematico e non definiva idee di sviluppo originali per la valorizzazione dell’area. Il punto centrale è la pedonalizzazione dell’attuale lungomare che il perno dello sviluppo della marina e la perimetrazione del costruito sul lungomare per una variante che incentivi il cambio di destinazione di uso da case private a strutture ricettive o di servizio al turismo e la riqualificazione o la sostituzione del patrimonio edilizio secondo standard di qualità . Occorre completare la viabilità retrostante, pedonalizzare il lungomare, rafforzare la depurazione delle acque e realizzare nell’area tra le dorsali del Colmata e del Mastropietro le strutture ricettive turistiche, gli impianti di turismo sportivo e il parco termale. Oltre la vuota retorica del passato e qualche operazione pesante in centro storico il Piano appariva debole, carente e non innovativo.
I temi che abbiamo sviluppato in alternativa allora e nel corso degli anni sono sintetizzabili così: 
serve un documento programmatico generale di sviluppo della Città che abbia come obiettivi la sua riqualificazione e non consumare territorio, un nuovo disegno urbano che dia forma alla Città, la connessione attraverso reti di infrastrutture per la mobilità per la veicolazione delle informazioni (cablaggio), reti di servizi culturali, sociali, sportivi, ambientali, una nuova qualità urbana con l’efficientamento energetico, la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, la mobilità sostenibile, l’innalzamento della qualità degli spazi urbani e del verde per puntare ad una città giardino, la soluzione di nodi irrisolti come l’integrazione tra la città di fondazione e la città nuova, una nuova tessitura della trama urbana che punti a rafforzare le funzioni del centro storico che debbono essere molteplici e ad indicare funzioni pubbliche e culturali per dare anima, identità e centralità ai quartieri anche periferici, ad affrontare i temi della valorizzazione del territorio a partire dalla marina.

Tutti sono oggi contro l’adozione di uno strumento urbanistico generale. Io dico che dipende dalla forza del Sindaco che deve avere idee chiare e flessibilità nell’uso degli strumenti a disposizione, oltre una maggioranza che che sia in sintonia e con strumenti culturali e politici adeguati.             

Latina, 9 giugno 2018                      Claudio Moscardelli ( Partito Democratico)

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

OGGI IN PRIMA PAGINA

Fondazione Latina 2032, completati gli organi. Il presidente Zaccheo: “E’ l’inizio di una nuova stagione per Latina”

Pubblicato

LATINA –  Si è riunito oggi, presso il Palazzo Comunale di Latina, il Collegio dei Fondatori della Fondazione Latina 2032, chiamato a completare il percorso di costituzione della Fondazione istituita dalla Legge 6 settembre 2024, n. 130, con il compito di promuovere e coordinare le iniziative connesse alle celebrazioni del Centenario della città di Latina. Nel corso della riunione sono stati formalmente nominati il Comitato Tecnico Scientifico e il Collegio dei Revisori dei Conti, è stato preso atto del Regolamento di organizzazione e funzionamento approvato dal Consiglio di Amministrazione e sono stati approvati gli indirizzi strategici per la predisposizione del primo Documento Programmatico Pluriennale e Annuale e del primo Bilancio di previsione della Fondazione, che saranno predisposti dal Consiglio di Amministrazione, sottoposti al parere del Collegio dei Revisori dei Conti e successivamente approvati dal Collegio dei Fondatori. Sono state inoltre affrontate le principali questioni organizzative connesse all’avvio della struttura amministrativa e alla definizione della sede operativa della Fondazione.

«Oggi non abbiamo semplicemente completato la composizione degli organi della Fondazione. Oggi abbiamo compiuto il primo vero passo verso la costruzione del progetto Latina 2032. Questa Fondazione nasce per guardare al futuro, ma lo fa partendo dalle proprie radici. Latina è stata costruita grazie al coraggio, alla determinazione e allo spirito di sacrificio di donne e uomini che arrivarono in questa terra con il desiderio di costruire una città e una comunità. Quella dei pionieri rappresenta una delle pagine più straordinarie del Novecento italiano e costituisce ancora oggi un patrimonio di valori, di identità e di memoria che abbiamo il dovere di custodire e valorizzare. Con lo stesso spirito di servizio, con la stessa capacità di guardare lontano e con la medesima determinazione, la Fondazione è chiamata oggi a costruire un nuovo percorso. Non celebriamo soltanto un anniversario: vogliamo lasciare alla future generazioni  un’eredità fatta di cultura, ricerca, valorizzazione del patrimonio, innovazione, partecipazione e sviluppo. Il Centenario dovrà rappresentare non un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova stagione per Latina, capace di rafforzarne l’identità e di proiettarla in una dimensione nazionale e internazionale. Questo sarà possibile solo attraverso una grande alleanza tra istituzioni, mondo della cultura, università, imprese, associazioni e cittadini. La Fondazione nasce proprio per costruire questa rete e per trasformare una ricorrenza storica in un’opportunità concreta di crescita per l’intero territorio.»

Il Presidente ha inoltre rivolto un particolare ringraziamento a nome del Collegio dei Fondatori e del Cda  all’Avv. Elena Lusena, che ha seguito tutte le fasi tecnico-amministrative della costituzione della Fondazione, dalla predisposizione degli atti costitutivi fino agli adempimenti necessari per il completamento della governance e l’avvio della piena operatività dell’Ente.

«La giornata di oggi  – ha commentato la sindaca Matilde Celentano -rappresenta un traguardo importante per la città di Latina e per tutti gli Enti che hanno creduto nella nascita della Fondazione Latina 2032. Il completamento della governance consente finalmente alla Fondazione di entrare nella fase operativa e di iniziare a lavorare concretamente ai progetti che accompagneranno il percorso verso il Centenario della città. Come Amministrazione comunale siamo orgogliosi di aver raggiunto questo primo obiettivo strategico, frutto di un intenso lavoro istituzionale condiviso con il Ministero della Cultura, la Regione Lazio, la Provincia e la Camera di Commercio. Da oggi disponiamo di uno strumento stabile che dovrà diventare il motore della valorizzazione culturale, storica e identitaria di Latina e un punto di riferimento per costruire nuove opportunità di sviluppo per l’intero territorio.»

Nelle prossime settimane il Consiglio di Amministrazione sarà chiamato a predisporre il primo Documento Programmatico Pluriennale, il Bilancio di previsione e ad avviare la procedura pubblica per la selezione del Direttore Generale, completando così il percorso di avvio della Fondazione e ponendo le basi per la realizzazione dei progetti strategici che accompagneranno la città verso il Centenario del 2032.

 

Leggi l’articolo completo

POLITICA

Dal Consiglio comunale si unanime alla tensostruttura della Latina Basket nell’area ex Onorati

Pubblicato

LATINA – E’ arrivato il via libera all’unanimità del Consiglio comunale di Latina alla realizzazione del progetto della Latina Basket di una tensostruttura sportiva polifunzionale e inclusiva dedicata alla pallacanestro che sarà il campo di casa della squadra che milita in serie B. L’intervento, ad opera e a spese della società Latina Basket, prevede nell’area ex Onorati in Via Nascosa una struttura di circa 1.588 metri quadrati con un’altezza al colmo di 10 metri, dotata di spogliatoi, servizi annessi e tribune per una capienza di 950 spettatori. Saranno inoltre riorganizzate le aree esterne proponendo 175 stalli per le auto, 20 per le moto, 3 per i pullman, oltre a una corsia perimetrale di sicurezza per i mezzi di soccorso.

“Si tratta di un atto di fondamentale importanza, non solo per il mondo dello sport di Latina, ma per l’idea stessa di città, di rigenerazione e di collaborazione virtuosa tra pubblico e privato – ha affermato il sindaco Matilde Celentano nel corso del suo intervento in aula –  Con questa deliberazione stiamo dando il via libera ad un’opera improntata al pragmatismo che risolve un bisogno urgente di impiantistica sportiva, consentendo alla Latina Basket di continuare ad allenarsi e a disputare le partite in casa. In una fase transitoria dovuta ai lavori del Palazzetto ‘Nicola Bianchini’, abbiamo scelto strade urbanistiche innovative, veloci e trasparenti. Ringrazio la famiglia Benacquista e la società Latina Basket: in un momento di difficoltà oggettiva, hanno dimostrato ancora una volta un amore viscerale per il territorio e per i nostri giovani, scegliendo di investire risorse private per donare alla comunità una casa dello sport moderna, accogliente e inclusiva.”

La proposta di deliberazione, approvata con votazione unanime dei presenti, prevede un intervento totalmente autofinanziato dal soggetto privato e una convenzione in grado di garantire al Comune giornate di utilizzo gratuito riservate al sociale e ai centri diurni.

Durante il suo intervento, la prima cittadina ha voluto ringraziare per l’impegno profuso gli assessori Antonio Cosentino, con delega alle Attività produttive, Annalisa Muzio, con delega all’Urbanistica, Andrea Chiarato, con delega allo sport, l’ingegnere Paolo Rossi, dirigente del dipartimento Attività produttive, e l’architetto Paolo Cestra, dirigente dell’Urbanistica.

Recependo le indicazioni del Dipartimento Mobilità, il soggetto privato, secondo l’atto approvato, realizzerà, a proprie spese, l’estensione per 120 metri del marciapiede e della pista ciclabile su via del Lido fino all’ingresso della struttura.

“L’opera – ha spiegato l’assessore alle Attività produttive Cosentino – dovrà essere collaudata entro il termine inderogabile di 18 mesi dalla firma della convenzione; nelle more dell’infrastruttura definitiva, la sicurezza degli accessi sarà garantita da percorsi protetti e presidiati da personale preposto. Attraverso l’azione del Dipartimento Attività Produttive e del Suap, abbiamo incardinato un iter amministrativo rigoroso ma snello, capace di cogliere appieno le opportunità offerte dalla normativa sugli usi temporanei. L’aspetto fondamentale di questa operazione sta nella concretezza: garantiamo alla Latina Basket un impianto omologato sul territorio ed evitiamo a centinaia di ragazzi trasferimenti fuori comune, fissando paletti chiarissimi a tutela della collettività. La convenzione approvata impone infatti l’adeguamento delle infrastrutture viarie a totale carico del proponente, con la realizzazione del prolungamento della pista ciclabile e del marciapiede entro il termine perentorio di 18 mesi, affiancando al valore dello sport un rigoroso controllo sulla sicurezza e sul rispetto delle prescrizioni pubbliche. L’atto deliberativo sottoposto all’esame del Consiglio comunale rappresenta un esempio concreto di come sia possibile coniugare sviluppo, rigenerazione urbana e interesse pubblico e collaborazione tra amministrazione e investitori privati”

Con l’opera approvata, inoltre, non sarà eseguita alcuna cementificazione permanente. Trattandosi di uso temporaneo, alla scadenza del contratto l’area verrà ripristinata allo stato originario a totale cura e spesa del soggetto attuatore, a garanzia del quale è prestata specifica polizza fideiussoria.

“L’articolo 26 della legge regionale del Lazio 12/2025, nell’esercizio della potestà regionale di dettaglio riconosciuta dal comma 8 dell’art. 23-quater, specifica ulteriormente – ha sottolineato l’assessore all’Urbanistica Muzio – i contenuti della convenzione e le condizioni di ammissibilità, ma non deroga – né potrebbe – ai presupposti sostanziali fissati dalla norma statale. In particolare, il comma 4 della legge regionale ammette l’uso temporaneo anche su aree agricole, purché non oggetto di Pua, confermando la flessibilità dello strumento ma senza attenuare il requisito del rilevante interesse pubblico correlato alla rigenerazione. L’uso temporaneo dell’ex Area Onorati rappresenta la dimostrazione di come lo sport possa trasformarsi in un potente vettore di rigenerazione urbana ‘leggera’ e sostenibile. Con questo intervento andiamo oltre la semplice risposta all’emergenza sportiva: sottraiamo al degrado e all’abbandono un’area privata dismessa, restituendole una funzione di interesse pubblico e collettivo per il quadrante sud della città. Il tutto avviene a consumo di suolo zero, garantendo la totale reversibilità dello stato dei luoghi alla scadenza della convenzione e dotando la zona di un’opera di urbanizzazione permanente per la mobilità dolce – l’estensione del marciapiede e della ciclabile su via del Lido – che rimarrà patrimonio della collettività.”

La struttura garantirà anche la completa fruibilità per le persone con disabilità ed è idonea ad ospitare discipline come il basket in carrozzina.

“Con la deliberazione approvata oggi – ha dichiarato l’assessore allo Sport Chiarato – potrà essere realizzato un nuovo impianto sportivo che sarà la casa del Basket della nostra città. L’impianto temporaneo diventerà un vero e proprio hub inclusivo: la convenzione prevede infatti l’accessibilità totale per il basket in carrozzina e riserva al Comune giornate di utilizzo gratuito per i centri diurni e le fasce più fragili della popolazione. Lo sport a Latina ha un valore sociale ed educativo immenso per i giovani. L’opera sarà realizzata in tempi brevissimi e darà la possibilità alla Latina Basket di avere a disposizione un impianto moderno, creando un presidio sano e sicuro per far crescere i nostri giovani all’insegna dei valori della condivisione. Ringrazio il sindaco Celentano per aver posto il tema tra le priorità dell’amministrazione comunale e i colleghi di giunta, Cosentino e Muzio, per aver condiviso con il mio assessorato l’urgenza di dare una rapida risposta al bisogno di impiantistica sportiva”.

Il sindaco Celentano e gli assessori Cosentino, Muzio e Chiarato, hanno infine voluto esprimere un sentito ringraziamento ai consiglieri comunali che, grazie al loro voto favorevole, consentiranno la realizzazione di un’opera di rilevante interesse pubblico. “Oggi abbiamo dimostrato che quando la politica guida i processi con visione, il privato investe al servizio della collettività”, ha concluso la prima cittadina.

 

 

Leggi l’articolo completo

POLITICA

Delitto Moro, Procaccini: “Richiesta di estradizione di Casimirri dovere morale, giuridico e istituzionale”

Pubblicato

TERRACINA – “La decisione del regime nicaraguense di interrompere le relazioni diplomatiche con l’Italia non deve indebolire il cammino della giustizia. La richiesta di estradizione di Alessio Casimirri, condannato a sei ergastoli per la strage di via Fani e l’assassinio di Aldo Moro, rappresenta un dovere morale, giuridico e istituzionale nei confronti dello Stato e della memoria di tutte le vittime del terrorismo”. Lo afferma l’europarlamentare di Fratelli d’Italia-Ecr, Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo e già sindaco di Terracina per otto anni, sottolineando anche il legame di Moro con la città laziale.
“In questo momento il pensiero corre ad Aldo Moro, cittadino onorario di Terracina, città alla quale era profondamente legato e dove amava trascorrere le sue vacanze estive insieme alla famiglia, trovando serenità e riservatezza. Quel legame fu spezzato per sempre quando Casimirri e gli altri brigatisti delle Brigate Rosse lo rapirono e assassinarono, strappandolo ai suoi cari e alla storia della nostra democrazia”, conclude Procaccini.

Leggi l’articolo completo

Più Letti