CRONACA
Covid, a Cisterna un centro vaccinale gestito dai medici di famiglia
CISTERNA – Aprirà sabato alle ore 9 il centro vaccinale territoriale di Cisterna di Latina, nel quartiere San Valentino, adiacente alla Sala del Regno dei Testimoni di Geova, con accesso da via Giovanni Falcone e da viale Adriatico. E, da martedì 21, sarà possibile prenotarsi direttamente sul sito https://prenotavaccino-covid.regione.lazio.it/main/home nei giorni e negli orari stabiliti. È stato siglato il protocollo d’intesa tra il referente dell’UCP di San Valentino dott. Giovanni Cirilli, il direttore del Distretto 1 della Asl di Latina dott. Belardino Rossi e la direttrice generale della Asl di Latina dott.ssa Silvia Cavalli, con il contributo del Comune di Cisterna che, attraverso l’Ater, ha messo a disposizione i locali e ha adeguato i relativi impianti e le strutture.
Il centro vaccinale territoriale di Cisterna sarà gestito dai medici di medicina generale e assicurerà questo servizio in un territorio che ne era totalmente privo, premiando l’impegno del Comune e riaffermando l’azione dei medici di medicina generale a favore della comunità, oltre agli sforzi della Asl per una diffusione capillare sul territorio dei centri vaccinali. Sabato 18 dicembre, il centro sarà aperto dalle ore 9 alle ore 14 e sarà una sorta di banco di prova per poter testare il servizio e poter inserire, eventualmente, dei miglioramenti. Gli utenti che accederanno sabato 18 saranno indicati esclusivamente dai medici di medicina generale di Cisterna.
Il centro vaccinale si avvarrà DELLA collaborazione delle Associazioni di Protezione civile di Cisterna: la sezione Mauro Zappaterreni – ODV; ANVVFC dei Vigili del fuoco in congedo sezione Franco Mancini e la Croce Rossa Italiana, che metteranno a disposizione i volontari per gestire i flussi: “L’apertura di questo centro è legata al bisogno di limitare i disagi a coloro che intendono proseguire il percorso di vaccinazione e, soprattutto, incentivare i cittadini che a tutt’oggi non hanno effettuato neppure la prima dose di vaccino – ha detto il sindaco di Cisterna Valentino Mantini –. Siamo orgogliosi per il risultato che abbiamo raggiunto, lavorando duramente e in sinergia con tutte le istituzioni coinvolte, per aprire un importante servizio sanitario a Cisterna”.
ORARI – martedì 21 dicembre ore 9-19; martedì 28 dicembre ore 9-19; martedì 4 gennaio ore 14-19; sabato 8 gennaio ore 9-14; martedì 11 gennaio ore 14-19; sabato 15 gennaio ore 9-14; martedì 18 gennaio ore 14-19; sabato 22 gennaio ore 9-14; martedì 25 gennaio ore 14-19; sabato 29 gennaio ore 9-14.
CRONACA
Infortuni sul lavoro, lo studio Uil: “Latina tra i territori a più alto rischio”
LATINA – La provincia di Latina si conferma tra i territori a più alto rischio per lavoratrici e lavoratori con un dato nettamente superiore sia alla media regionale (3,7) sia a quella nazionale (4,5). L’analisi, su dati Eures, è della Uil Latina.
Il segretario provinciale Luigi Garullo spiega che “con un indice di 6 infortuni mortali ogni 100mila occupati, il territorio pontino si è posizionato subito dopo Frosinone (6,3) e prima di Rieti (5,1), Viterbo (4) e Roma (3,1)”.
“L’approfondimento del sindacato – spiega Garullo – sviluppa l’indicatore del rischio rapportando il numero dei casi denunciati a quello degli occupati per permettere un confronto omogeneo tra i diversi territori laziali, indipendentemente dalla loro dimensione occupazionale. Sul piano dei numeri assoluti dal dossier emerge che lo scorso anno nella provincia di Latina ci sono state 3.519 denunce di infortunio sul lavoro, 13 con esito mortale. Nei primi sei mesi del 2026 le denunce hanno già raggiunto quota 1.864, quattro invece gli incidenti mortali. Un bilancio che non comprende ancora i due lavoratori morti per il caldo nel mese di luglio e che rende – ad oggi – il quadro ancora più drammatico”, conclude Garullo
CRONACA
A Ponza intere zone senza acqua, il sindaco si rivolge a Prefetto e Acqualatina: “Ora pompe di rilancio riparate e quarta nave cisterna”
PONZA – Dopo giorni di disagi, malcontento e proteste per la carenza idrica che ha interessato diverse zone di Ponza nel pieno della stagione più calda, che è anche quella turistica, il sindaco Francesco Ambrosino si aggiunge alla lista di sindaci pontini che si sono lamentati del servizio con il gestore Acqualatina, ma annuncia che sono state adottate soluzioni.
“In questi ultimi giorni – spiega in una nota – la carenza idrica è diventata un enorme problema per Ponza, con intere zone dell’isola rimaste senza servizio. Le cause, diverse tra loro, possono essere ricondotte principalmente a due criticità: il malfunzionamento delle pompe di rilancio a Cala Inferno e, soprattutto, l’insufficiente apporto garantito dall’utilizzo di tre sole navi cisterna”. Poi, puntualizza che “Ponza ha un gestore del servizio idrico e, pertanto, il Comune non aveva contezza preventiva di queste situazioni”.
Anche Ambrosino come altri suoi colleghi si è dovuto rivolgere al Prefetto di Latina, e ha avuto “interlocuzioni serrate” con l’Amministratore Delegato e il Presidente di Acqualatina, oltre che con i vari funzionari e tecnici coinvolti. “Dopo aver compreso la gravità della situazione, tutti si sono attivati per intervenire sulle disfunzioni – racconta il primo cittadino dlel’isola – Le pompe di rilancio sono state riparate e, da oggi, sulla linea abbiamo anche la quarta nave cisterna, la “Cesare”. Questo dovrebbe garantire un maggiore apporto d’acqua e, soprattutto, una pressione più costante, consentendo di raggiungere anche le zone più alte dell’isola. Continueremo a seguire la situazione con la massima attenzione, affinché il servizio torni pienamente alla normalità e affinché una criticità di questa portata non debba più ripetersi.”
CRONACA
Trasporto pubblico, le riserve di Ugl sull’accordo: “Troppo pochi gli autisti in servizio”
LATINA – L’accordo trovato tra azienda e sindacati per fare ripartire il servizio di trasporto pubblico urbano a Latina non risolve del tutto le criticità. Lo sciopero selvaggio (che non ha avuto conseguenze sul piano delle sanzioni), ha congelato fino a fine settembre la procedura di licenziamento collettivo aperta dalla Csc Mobilità, ma non ha portato alla sua revoca, con la conseguenza che il personale, soprattutto in questo periodo di ferie, è sottodimensionato e non sono garantite tutte le corse. A contestare il risultato, a pochi giorni dalle concitate riunioni che si sono susseguite in Comune martedì scorso, è Giuliano Errico di Ugl Autoferro: “Decisioni-ponte che non portano a nulla”, afferma.
“Le criticità che restano sono importanti perché c’è una carenza di personale che unita a un parco mezzi che non è più efficiente ed efficace come dovrebbe essere, non potrà garantire, secondo noi, per questa estate, un servizio eccellente. E siamo anche preoccupati per l’inizio della stagione scolastica, quando andrà garantito agli studenti il diritto alla mobilità che è sacrosanto”.
Per il sindacalista, che martedì sedeva al tavolo con altre due sigle, Cgil e Uil, ci sono due motivi fondamentali: “Se non si revoca la procedura o si chiude con un esito positivo la procedura di licenziamento collettivo, diventa un problema assumere, e qui serve assumere. Inoltre, se non si fanno interventi usando, in attesa delle risorse della Regione Lazio, i ricavi da traffico che sono in positivo e sono aumentati negli ultimi tre anni con una media importante, per ottemperare al danno economico, al gap economico che i lavoratori stanno subendo, se non si utilizzano almeno queste due strade non credo che ci sia una via d’uscita sul futuro del trasporto pubblico”, dice Errico.
Il servizio in città, intanto, prosegue tra corse si e corse no. “I disagi stanno continuando, ma non per colpa dei lavoratori, per colpa di decisioni che non portano da nessuna parte. Qui, la toppa è peggio del danno. Capiamo che sono in ritardo i contributi regionali che devono arrivare, ma stiamo parlando di un’azienda che appartiene a un gruppo importante che ha sempre investito in maniera ottimale in tutte le zone dove ha lavorato, quindi ci sorprende che a Latina si vada in controtendenza”.
Dunque nuovi scioperi in vista?
“Cercheremo in tutte le sedi di farci sentire, ma abbiamo sempre utilizzato gli strumenti di legge. È ovvio che qualora una situazione del genere dovesse continuare, aprire le procedure di raffreddamento e conciliazione sarebbe un passo ipotizzabile”.
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