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Autotrasportatori in presidio al Mof di Fondi, la visita di Calandrini

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FONDI – Questa mattina il Senatore Nicola Calandrini e una delegazione di Fratelli d’Italia dei comuni di Fondi e Sperlonga hanno incontrato gli autotrasportatori della Federazione Autotrasportatori Italiani (FAI) in presidio da una settimana presso il Mercato Ortofrutticolo di Fondi.
Il Senatore Nicola Calandrini si è confrontato a lungo con il responsabile provinciale del FAI, Vincenzo Marzocchi, il quale gli ha esposto le criticità legate in particolare all’aumento del costo del carburante e degli additivi oltre alla mancanza di infrastrutture adeguate. Il Senatore Nicola Calandrini in quanto componente della V Commissione Bilancio del Senato che sta esaminando il DL Sostegni-ter, ha proposto loro un incontro in Senato nei prossimi giorni per valutare insieme al gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia eventuali soluzioni da inserire come emendamenti al Decreto Legge attualmente in esame.
“Gli autotrasportatori in presidio al MOF di Fondi mi hanno esposto le loro difficoltà legate in particolare ad aumenti spropositati del prezzo dei carburanti e degli additivi – spiega il Senatore Nicola Calandrini -. Non hanno ricevuto nulla dal Governo, prova ne è che nell’attuale Decreto Sostegni-ter non c’è nulla che vada incontro alle loro esigenze. Ci faremo noi carico delle loro istanze, li incontrerò di nuovo nei prossimi giorni in Senato e valuteremo insieme delle soluzioni da trasformare in emendamenti da inserire immediatamente nel DL Sostegni. Il loro disagio va ascoltato e merita delle risposte urgenti perché se si ferma il settore degli autotrasporti si ferma l’Italia”.
“Ringraziamo il Senatore Nicola Calandrini della disponibilità e della risolutezza dimostrata nel voler affrontare le difficoltà manifestate dagli autotrasportatori – aggiungono la portavoce di FdI Fondi Sonia Federici e i consiglieri comunali Stefano Masettore in sofferenzarcucci e Luigi Vocella – queste persone stanno manifestando in modo pacifico da giorni e hanno bisogno di risposte pratiche e non di promesse vane. Confidiamo che il senatore possa fare il possibile per proporre al Governo soluzioni per risolvere, almeno parzialmente, le criticità di cui abbiamo parlato oggi”.
“FdI Sperlonga si unisce alla protesta degli autotrasportatori del MOF – dichiara il portavoce comunale Gerardo La Rocca – il settore è in forte sofferenza e il governo non può dimenticare che è solo grazie ai trasportatori che l’Italia non si è fermata nei due anni di pandemia. Ora il caro carburante falcidia un settore fondamentale per la tenuta economica del sistema”.

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POLITICA

Allarmi bomba in volo, De Meo: “Sicurezza europea deve saper rispondere a nuove minacce”

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Bruxelles, 5 novembre 2026 – “La serie di allarmi bomba che questa mattina ha interessato numerosi voli in Europa, alcuni dei quali diretti in Italia, desta forte preoccupazione. Saranno le autorità competenti a chiarire l’origine e la natura di questi episodi, ma quanto accaduto richiama ancora una volta l’attenzione sulla vulnerabilità delle nostre infrastrutture strategiche e sulla necessità di rafforzare la sicurezza europea”. Così in una nota l’europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo, Membro della Commissione Sicurezza e difesa e Presidente della Delegazione UE-NATO.

“Le minacce alla nostra sicurezza non si manifestano soltanto attraverso attacchi militari tradizionali. Anche la diffusione di falsi allarmi e la creazione di situazioni di panico possono mettere sotto pressione i servizi essenziali, compromettere i trasporti e generare insicurezza tra i cittadini. Questi episodi sono un ulteriore esempio di quanto sia fondamentale investire nella prevenzione, nella condivisione delle informazioni e nel coordinamento tra le autorità nazionali ed europee. La sfida non è soltanto reagire alle emergenze, ma costruire un sistema di sicurezza capace di anticipare i rischi e impedire che anche una semplice minaccia possa paralizzare infrastrutture e servizi strategici”, conclude De Meo.

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Parità di genere e leadership femminile, Simona Mulè alla settimana europea

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Il ruolo delle donne nell’economia, nelle imprese e nei processi decisionali al centro della tappa italiana della European Gender Equality Week 2026, la Settimana europea dell’uguaglianza di genere promossa dal Parlamento europeo. All’iniziativa, in programma oggi, 5 novembre, alle 15 nella sede del Parlamento europeo a Roma, parteciperà anche Simona Mulè, coordinatrice della Consulta delle Donne Amministratrici di ANCI Lazio.

L’appuntamento, dal titolo “Costruire la parità, favorire la leadership – Dalle regole al cambiamento nelle imprese e nelle istituzioni”, riunirà rappresentanti delle istituzioni europee e regionali, del mondo imprenditoriale, delle associazioni e delle professioni. L’obiettivo è mettere a confronto politiche e strumenti concreti per trasformare la parità di genere in opportunità di crescita economica e sociale.

Mulè porterà al tavolo l’esperienza delle amministrazioni locali, sottolineando il valore della partecipazione femminile nei processi economici e nelle istituzioni. «La leadership femminile non deve essere considerata soltanto una questione di rappresentanza, ma una componente strategica della competitività dei nostri sistemi produttivi e della qualità delle istituzioni», ha dichiarato.

Ad aprire i lavori sarà Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia. Seguiranno i saluti istituzionali della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e della vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli. In programma anche la presentazione di uno studio sull’impatto della legislazione europea in materia di parità sulla cultura aziendale, a cura di Rosita Ponticello, coordinatrice del Dipartimento Pari Opportunità di Unioncamere.

Al confronto parteciperanno, insieme a Mulè, esponenti di Confindustria, InclusioneDonna, AIDDA Lazio, Confcommercio, del Comitato Impresa Donna del MIMIT, di ANDE e dell’Associazione Donne Italiane Diplomatiche e Dirigenti.

Per la coordinatrice della Consulta di ANCI Lazio, la sfida è passare dai principi alle misure concrete: investire nei servizi, sostenere la conciliazione tra lavoro e famiglia, favorire l’imprenditoria femminile e rimuovere gli ostacoli che ancora limitano l’accesso delle donne alle opportunità professionali e ai ruoli decisionali. In questo percorso, ha evidenziato, un ruolo centrale spetta ai Comuni, chiamati a tradurre le politiche europee e nazionali in interventi vicini ai bisogni dei territori.

Tra gli strumenti indicati anche il bilancio di genere, per valutare l’impatto delle politiche pubbliche e orientare le risorse verso opportunità, autonomia e sviluppo. «Una società che permette alle donne di lavorare, intraprendere, guidare imprese e partecipare alle decisioni è una società più forte, più dinamica e più competitiva», ha concluso Mulè.

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Difesa, De Meo (FI-PPE): “Attacchi hacker ai supermercati dimostrano che sicurezza va ben oltre le armi”

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Bruxelles, 3 novembre 2026 – “Gli attacchi informatici che stanno colpendo i supermercati in diversi Paesi europei, Italia compresa, dimostrano quanto le nuove minacce possano incidere concretamente sulla vita quotidiana delle persone. Basta un attacco hacker per compromettere la conservazione degli alimenti, provocare danni economici e mettere a rischio la sicurezza alimentare. Come ho ribadito più volte, è la dimostrazione che oggi difesa non significa soltanto armi, ma protezione dei cittadini, delle imprese e dei servizi essenziali”. Così in una nota l’europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo, Presidente della Delegazione UE-NATO.

“Oggi non servono carri armati o missili per mettere in difficoltà un Paese. Le minacce ibride possono colpire silenziosamente le nostre infrastrutture, le attività economiche e persino la distribuzione alimentare. È per questo che gli investimenti nella nostra sicurezza non possono essere ridotti solo a una questione di spesa militare: servono a prevenire vulnerabilità che possono avere ripercussioni dirette sulla vita di tutti noi. Questo è soltanto l’ennesimo campanello d’allarme. Non possiamo aspettare che le conseguenze diventino irreparabili per comprendere che la sicurezza non è un costo da evitare, ma una responsabilità che abbiamo il dovere di assumerci”, conclude De Meo.

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