ATTUALITA'
Lina Corbi di Cori è il medico di medicina generale che ha effettuato più vaccini e tamponi in provincia di Latina
CORI – E’ Lina Corbi, medico di medicina generale di Cori, il medico che ha effettuato più tamponi e più vaccini nella provincia di Latina. Per questa ragione è stata premiata nel corso del ‘Doctor Day – Due anni di medicina generale contro il Covid 19’ organizzato dalla Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) di Roma e del Lazio, appuntamento in cui sono stati presentati i dati del lavoro svolto in questi due anni dai medici di medicina generale. Un riconoscimento alla sua attività svolta con dedizione e serietà.
“Grazie alla struttura che abbiamo utilizzato, l’ospedale di comunità, e con le vaccinazioni a domicilio, i pazienti si sono sentiti il servizio a portata e hanno aderito”. Per la dottoressa Corbi 1200 tamponi e 2150 vaccini e l’impegno prosegue con le quarte dosi. “Non sono la sola, siamo un gruppo di medici che sta lavorando da due anni in questa area contro il covid riuscendo a battere la confusione, il disorientamento e la paura. Premiata come me c’è anche la collega di Latina Francesca Fabbri che si adopera ogni giorno mantenendo attivo il sito della federazione medici di Medicina generale della provincia dove i medici possono trovare linee guida, procedure e modulistica, dai tamponi, ai vaccini, alle terapie monoclonali e antivirali”, come ci ha raccontato questa mattina su Radio Immagine.
Il premio è consistito in un bonsai perché, è stato spiegato dal segretario della Fimmg del Lazio e di Latina, Gianni Cirilli: “Il bonsai ha il pregio di essere una pianta adulta che però rimane giovane”.
Dopo due anni di pandemia, è stato quindi tempo di bilanci e i medici di medicina generale di Roma e del Lazio hanno presentato il risultato del loro impegno durante il lungo periodo Covid: numero delle ricette, dei certificati, delle vaccinazioni antinfluenzali e Covid, del numero di assistiti a domicilio, praticamente raddoppiati, delle visite in studio. Ma non solo, sono state comunicate anche le ore di lavoro in sede e via internet. Numeri importanti che stabiliscono come il carico di lavoro in questi due anni è cresciuto del 300%.
“Facciamo alla dottoressa Lina Corbi – dichiarano il sindaco di Cori, Mauro De Lillis, e il presidente del consiglio comunale con delega alla Sanità, Antonio Betti – i nostri più sentiti e sinceri complimenti come pazienti e come comunità. Siamo fieri di lei e siamo sicuri che se saremo nelle mani di professionisti che svolgono la propria missione con tanta dedizione e tanto entusiasmo allora davvero saremo in buone mani”.
ATTUALITA'
Sezze istituisce l’Albo d’oro degli Internati Militari Italiani
Un riconoscimento permanente ai circa 300 militari setini deportati nei campi di prigionia nazisti dopo l’8 settembre 1943 per aver rifiutato di collaborare con il regime hitleriano e con la Repubblica Sociale Italiana. Il Consiglio comunale di Sezze ha approvato all’unanimità, nella seduta di giovedì 5 novembre, l’istituzione dell’Albo d’oro degli Internati Militari Italiani (IMI), con l’obiettivo di custodire e tramandare una delle pagine più dolorose della storia cittadina.
I militari furono catturati dalle forze tedesche dopo l’armistizio e internati nei lager del Terzo Reich. Durante la prigionia affrontarono fame, freddo, privazioni e lavoro forzato. Alcuni persero la vita, altri riuscirono a tornare a casa soltanto dopo quasi due anni.
«Con questa deliberazione Sezze compie un atto di giustizia e di riconoscenza nei confronti di uomini che hanno scritto, spesso nel silenzio, una pagina straordinaria della nostra storia», ha dichiarato il sindaco Lidano Lucidi, sottolineando il coraggio di chi rifiutò di piegarsi al nazifascismo e pagò quella scelta con la deportazione e la perdita della libertà.
L’iniziativa si inserisce in un percorso di valorizzazione della memoria che aveva già portato il primo cittadino, lo scorso 18 settembre, alla cerimonia nazionale di Montecitorio dedicata agli Internati Militari Italiani, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In quell’occasione era stata ricordata anche la vicenda dei 300 militari di Sezze. «Sentire pronunciare il nome della nostra città in una sede così prestigiosa è stata un’emozione profonda», ha ricordato Lucidi, evidenziando come l’Albo d’oro rappresenti una risposta concreta al dovere di riconoscere e onorare il loro sacrificio.
Dopo l’armistizio, circa 650mila militari italiani furono deportati dai tedeschi. Molti scelsero di non aderire alle forze nazifasciste, affrontando una lunga prigionia. Una forma di resistenza senza armi che, per lungo tempo, è rimasta ai margini della memoria collettiva nazionale.
«La memoria non può limitarsi alle celebrazioni e alle ricorrenze: deve diventare conoscenza, consapevolezza e responsabilità», ha concluso il sindaco. L’Albo d’oro conserverà i nomi e le storie degli internati setini, affinché il loro esempio possa essere trasmesso alle nuove generazioni e continui a richiamare i valori della libertà, della dignità umana e della democrazia.
ATTUALITA'
Dieci anni di sobrietà, Tiziano Ferro mostra la medaglia degli Alcolisti anonimi
LATINA – Tiziano Ferro festeggia con una storia sui social i dieci anni di sobrietà. La popstar di Latina mostra appoggiato nel palmo della mano il gettone celebrativo degli Alcolisti Anonimi con cui aveva intrapreso il percorso di fuoriuscita dalla dipendenza.
L’artista aveva dichiarato pubblicamente di aver avuto problemi seri con l’alcol nel 2020 con una lettera pubblicata sul settimanale 7 del Corriere della Sera, mentre era in uscita il film documentario “Ferro” in cui ripercorre la sua storia umana e professionale e mostra anche dove si svolgevano le riunioni di auto-mutuo-aiuto.
Questa volta sulla medaglia della sobrietà appare un numero importante, il dieci, e il suo commento: “Grato” .
ATTUALITA'
Il Comune di San Felice Circeo illumina edifici storici e monumenti di Borgo Montenero
- La Torre Civica di Borgo Montenero
- Borgo Montenero
- Borgo Montenero
- Borgo Montenero
- Chiesa di San Francesco a Borgo Montenero
SAN FELICE CIRCEO – I luoghi chiave e i monumenti simbolo di Borgo Montenero illuminati grazie a un progetto illuminotecnico voluto dal comune di San Felice Circeo per valorizzarli. E’ la prima tappa di un intervento che riguarderà anche San Vito e il centro storico. “L’impianto – spiegano dal Comune – mette in risalto gli spazi e le architetture razionaliste che rappresentano la storia e l’identità della frazione: monumenti civili e religiosi, il monumento dei caduti, la piazza. La luce ne esalta i materiali, le forme e i dettagli e li rende riconoscibili e visibili anche nelle ore serali. Per i monumenti principali e simbolo del borgo, l’illuminazione è a colori variabili: potrà cambiare tonalità in base alle iniziative e alle ricorrenze e diventare così anche uno strumento di comunicazione per la comunità”.
«Borgo Montenero custodisce luoghi e monumenti che fanno parte della storia e dell’identità della nostra comunità», dichiara la sindaca di San Felice Circeo, Monia Di Cosimo. «Con questo progetto abbiamo voluto dare loro il giusto rilievo, perché siano vissuti, riconosciuti e rispettati ogni giorno, anche la sera. Valorizzare il patrimonio significa prendersi cura delle radici di un territorio e restituire ai cittadini spazi più belli e accoglienti».
«Borgo Montenero è solo l’inizio», prosegue il sindaco. «Il progetto andrà avanti a San Vito e nel centro storico, con lo stesso obiettivo: mettere in luce, letteralmente, i luoghi che raccontano chi siamo».
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