CRONACA
Si è spento Carlo Castagnacci, decano del commercio a Cisterna. Il cordoglio del sindaco Mantini
CISTERNA – Si è spento all’età di 90 anni Carlo Castagnacci, decano del commercio a Cisterna, che, insieme alla moglie Gabriella, ha gestito fino al 2014 lo storico Emporio Castagnacci, in Corso della Repubblica 251.
Ne dà notizia l’Amministrazione comunale ricordando la storia di famiglia: la tradizione iniziata dal papà Pietro con la sua bottega da barbiere sull’allora Corso Umberto I, poi diventato Corso della Repubblica dove andava a farsi fare la barba il musicista Giacomo Puccini quando giungeva a Cisterna per cacciare le folaghe. Quindi, nel 1926 l’acquisto da Gavazzi della licenza per la vendita di profumi, studio fotografico, cartoleria e la nascita dell’emporio.
“Durante la guerra – si legge nella nota del Comune – i Castagnacci si rifugiarono nelle Grotte Caetani, sfollando prima a Filettino e poi a Roma. Dopo la liberazione rientrarono a Cisterna e nel maggio 1945 Pietro riaprì l’attività. L’Emporio Castagnacci ha fornito registri, carta e cancelleria agli uffici che diressero i lavori per la bonifica pontina, e libri, sussidiari, grembiuli e tanto altro ai cisternesi e non solo per oltre 60anni. Carlo è sempre stato molto attivo non solo nel commercio, dove ha ottenuto numerosi riconoscimenti, ma anche nella vita sociale del paese. Più volte è stato presidente del Comitato Festeggiamenti e fin quando ha potuto è stato impegnato nelle attività della Parrocchia di S.Maria Assunta in Cielo. Membro della commissione comunale per il Premio Cisterna sin dalla prima edizione, dal 2017 è il presidente in carica”.
I funerali di Carlo Castagnacci si svolgeranno domani, 28 dicembre, alle ore 11 nella Chiesa Santa Maria Assunta in Cielo di Cisterna.
Il Sindaco Valentino Mantini e l’amministrazione tutta, a nome della comunità di Cisterna, esprimono il proprio cordoglio e vicinanza alla famiglia.
CRONACA
Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta
SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.
CRONACA
Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete
Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.
STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.
OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.
«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.
CRONACA
Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina
LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.
E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.
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