CRONACA
Crolli sul lungomare di Sabaudia, il sopralluogo del Prefetto Falco
SABAUDIA – Il prefetto di Latina Maurizio Falco ha voluto verificare oggi personalmente lo stato di avanzamento dei lavori sul Lungomare a Sabaudia dopo i crolli causati dalle mareggiate autunnali, l’ultimo che ha danneggiato pesantemente il canale in corrispondenza del lago di Caprolace.
“I punti del tratto stradale franati a causa delle abbondanti piogge, sono stati tutti messi in sicurezza – si legge in una nota del Comune- I cedimenti sono stati sistemati. Manca soltanto l’ultimo intervento, quello del canale di Caprolace. I lavori di manutenzione e ripristino verranno eseguiti nelle prossime settimane per permettere, nel più breve tempo possibile, la riapertura totale del Lungomare”.
“Sono soddisfatto dello stato di avanzamento dei lavori e sono fiducioso per il completamento in tempi brevi anche del tratto antistante il canale di Caprolace. Intervento necessario per garantire nuovamente la fruibilità del Lungomare, fondamentale per l’economia della Città”. Questo il commento del prefetto Falco nel corso del sopralluogo avvenuto alla presenza del sindaco Mosca, del vice sindaco Secci, del presidente del Parco Marzano e del comandante provinciale dei carabinieri D’Aloia.
“I lavori sul tratto di Lungomare danneggiato stanno andando avanti e sono a buon punto. Avevo promesso che avremmo riaperto la strada prima di Natale ma, insieme ai tecnici comunali e dell’Ente Parco, abbiamo deciso di eseguire interventi risolutivi con il posizionamento di gabbie di ferro piene di massi. Una volta sistemato anche il cedimento che interessa il canale di Caprolace,
asfalteremo tutto il tratto sottoposto ad interventi e riapriremo la strada nel giro di qualche settimana”, ha detto il sindaco.
CRONACA
Con la tecnica del “Finto Carabiniere” truffa un’anziana ma la Polizia lo ferma. Arrestato un giovane di Gaeta
Ha tentato di truffare un’anziana con la tecnica del “finto carabiniere”, ma è stato arrestato. Protagonista un giovane di Gaeta che per sua sfortuna è stato fermato durante un servizio di controllo del territorio. Gli agenti visto l’atteggiamento sospetto del ragazzo hanno deciso di approfondire i controlli, ma prima della perquisizione, il giovane ha consegnato spontaneamente agli agenti una scatola contenente numerosi monili, gioielli e orologi, per un valore complessivo di 6.000 euro. Gli approfondimenti investigativi, svolti anche con la collaborazione della Questura di Roma, hanno consentito di risalire a un’anziana residente nella Capitale che, proprio quella mattina, aveva denunciato di essere rimasta vittima di una truffa. La signora che ha quasi settanta anni, aveva ricevuto una telefonata da una persona che si sarebbe qualificata come appartenente alle Forze dell’Ordine e segnalando un grave problema che avrebbe coinvolto la figlia della vittima. Sfruttando la finta appartenenza alle forze di Polizia, il soggetto sarebbe riuscito a convincerla a raccogliere denaro e oggetti preziosi, che rappresentavano una vita di ricordi oltre ad un considerevole valore in termini economici. Poco dopo, presso l’abitazione dell’anziana si sarebbe presentato un giovane che avrebbe ritirato un cofanetto contenente i gioielli. La vittima ha riconosciuto sia i preziosi recuperati sia, il finto Carabiniere ora arrestato per truffa aggravata. Il G.I.P. del Tribunale di Cassino, ha convalidato l’arresto e ha applicato all’arrestato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza, vietandogli di allontanarsi dal comune senza autorizzazione dell’autorità giudiziaria.
La Polizia di Stato rinnova l’invito a non consegnare denaro o preziosi a sconosciuti che si presentino come appartenenti alle Forze dell’Ordine, avvocati o incaricati di familiari e, in caso di dubbio, a contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.
CRONACA
Norma, sbloccati i fondi per la raccolta differenziata: investimento da quasi 100mila euro
Buone notizie per la raccolta differenziata a Norma, dove sono stati sbloccati i fondi assegnati dalla Provincia di Latina e rimasti inutilizzati per diversi anni. Le risorse, relative all’annualità 2018, ammontano complessivamente a quasi 100mila euro e potranno ora essere utilizzate per un nuovo progetto dedicato al miglioramento del servizio.
Lo sblocco arriva dopo la conclusione dell’iter relativo ai finanziamenti dell’annualità 2017 e consente al Comune di recuperare risorse che erano rimaste ferme dal 2018.
L’investimento sarà destinato in particolare a interventi per rendere più funzionali e decorose le isole ecologiche presenti sul territorio comunale, con l’obiettivo di migliorare la gestione della raccolta e la qualità degli spazi destinati al conferimento dei rifiuti.
Per l’amministrazione comunale si tratta del recupero di una somma che, dopo anni di inutilizzo, torna finalmente a disposizione del territorio. Un intervento che riguarda un servizio quotidiano e che punta anche a migliorare la cura e il decoro degli spazi pubblici.
Il Comune potrà ora procedere con l’avvio del progetto e con le successive attività necessarie alla realizzazione degli interventi finanziati.
CRONACA
Latina, folgorato nel garage mentre utilizzava una pompa: muore a 78 anni
Tragedia nel pomeriggio di domenica a Latina, dove un uomo di 78 anni è morto dopo essere stato colpito da una scarica elettrica mentre si trovava nel garage della propria abitazione lungo Strada Bassianese, alla periferia della città.
La vittima è Valerio Piovesan, apicoltore molto conosciuto sul territorio. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo stava utilizzando una pompa a immersione quando sarebbe stato raggiunto dalla scarica elettrica.
A dare l’allarme sono stati i familiari, che poco dopo le 17 hanno sentito delle urla provenire dal garage. Immediata la richiesta di intervento ai soccorsi, ma quando il personale sanitario è arrivato sul posto per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Latina. Saranno ora gli accertamenti a stabilire con precisione che cosa sia accaduto e se la scarica possa essere stata provocata da un’anomalia della pompa utilizzata dall’uomo oppure da un problema dell’impianto elettrico.
La Procura di Latina ha aperto un’inchiesta per ricostruire la dinamica dell’incidente e accertare le cause del decesso.
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