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Alessandro Fanizza, 19 anni, di Ostuni, è il nuovo palleggiatore del Cisterna Volley

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CISTERNA DI LATINA – Alessandro Fanizza, 19 anni, di Ostuni, è il nuovo palleggiatore del Cisterna Volley e sarà a disposizione di coach Guillermo Falasca per la prossima stagione di Superlega in cui potrà crescere insieme all’esperienza e alla qualità di un regista del calibro di Michele Baranowicz. L’alzatore pugliese, alto 192 centimetri, nei giorni scorsi è stato convocato da coach Fefè De Giorgi per il collegiale con la Nazionale Seniores, si tratta di una conferma importante per lui che è stato Campione Europeo Under 20 ed è stato convocato per gli Europei Under 22 in programma in Olanda dal 9 al 14 luglio. Fanizza si unisce al resto dei giocatori già ufficializzati per la prossima stagione del Cisterna Volley: oltre a Baranowicz e Fanizza, l’opposto Theo Faure, gli schiacciatori Efe Bayram e Jordi Ramon e i centrali Daniele Mazzone e Aleksandar Nedeljkovic.

«Stiamo lavorando per dare al coach un gruppo con cui lavorare e portare avanti il progetto della società, ci tengo a sottolineare che la squadra è stata confermata quasi completamente e questo è molto importante poiché è un gruppo che ha fatto bene nella passata stagione e potrà continuare a crescere – spiega il direttore sportivo Candido Grande – nello specifico, parlando di Fanizza, posso dire che avremo a disposizione un atleta di grande prospettiva su cui puntiamo molto. Si tratta del primo volto nuovo che ufficializziamo e mi piace che si tratti di un giovane che potrà migliorare molto con possibilità di lavorare insieme a Baranowicz, un regista di indubbie qualità ed esperienza. Lo stavo cercando da tre anni, ha fatto molto bene finora e sono assolutamente sicuro che Fanizza saprà dare un contributo importante alla squadra, crescendo notevolmente nel corso dei mesi perché ha qualità importanti che potranno accrescere grazie al lavoro e alla collaborazione di un palleggiatore di livello come Michele».

Fanizza scalpita dalla voglia di iniziare la preparazione atletica con la formazione pontina. «Posso dire che ho scelto Cisterna con consapevolezza perché avuto varie proposte da altri club in questi mesi ma il progetto che mi hanno illustrato il direttore sportivo Candido Grande e il coach Guillermo Falasca mi ha convinto e sono contento di aver fatto questa scelta – spiega Fanizza – Nella scorsa stagione, quando avevo tempo, mi piaceva guardare le partite di Superlega e ho avuto modo di vedere anche molte volte il Cisterna Volley, una squadra che mi è piaciuta molto e ha giocato molto bene anche perché guidata da un palleggiatore come Baranowicz che, vista la sua esperienza, faceva girare tutto molto bene».

Fanizza, vice campione del Mondo Under 21, nella stagione 2022/2023 ha giocato in serie A3 con il Casarano e nello scorso campionato è stato a Castellana Grotte in serie A2.

«Che tipo di giocatore sono? Giudizi su di me li lascio dare da altri ma posso dire che mi entusiasma molto giocare a pallavolo perché mi diverto e mi piace farlo, sicuramente devo aspettare ancora qualche anno per capire quali sono i miei punti di forza perché mi reputo ancora molto giovane e devo aspettare per capire meglio, ma sicuramente ho molto da imparare e tanto da lavorare – riprende il regista – Obiettivi? Migliorare il più possibile e continuare a crescere tecnicamente e soprattutto di divertirmi come ho sempre fatto finora e dare il massimo per la mia nuova squadra».

Alessandro Fanizza
Palleggiatore
Nato a Ostuni (Brindisi), 11/12/2004
Altezza: 192 cm

2024/2025 Cisterna Volley – Superlega
2023/2024 BCC Tecbus Castellana Grotte – serie A2
2022/2023 Leo Shoes Casarano – serie A3
2020/2022 Castellana Grotte – serie B

PALMARES

Campione d’Italia Trofeo delle Regioni nel 2019
Campione d’Italia U19 nel 2021-2022

MVP Finali Nazionali U19
Campione Europeo U20
Vice campione del mondo U21 nel 2022-2023
Convocazione stage con la Nazionale Senior2024
Convocazione U22 per gli Europei 2024

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Cori: minaccia l’ex compagna con una bottiglia di vetro per vedere i figli, arrestato

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carabinieri a cori

A Cori  arrestato un uomo di 43 anni dai Carabinieri, residente in provincia di Roma, per maltrattamenti contro familiari e minaccia aggravata. Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, l’uomo si sarebbe presentato in tarda serata presso l’abitazione dell’ex compagna, pretendendo con insistenza di poter vedere i figli, rivolgendo pesanti offese all’ex compagna e, successivamente, minacciando la donna brandendo una bottiglia di vetro, generando una situazione di forte tensione, motivi per i quali lo stesso è stato arrestato in flagranza di reato dal personale dell’Arma dei Carabinieri, prontamente intervenuto sul posto su richiesta della donna che  inoltre, in sede di denuncia, ha riferito agli investigatori di aver subìto, anche in passato, episodi di aggressione fisica e comportamenti violenti da parte dell’ex compagno, ma mai denunciati alle Autorità. L’uomo, che secondo quanto accertato dai militari si trovava in evidente stato di alterazione alcolica, è stato accompagnato presso l’ospedale di Velletri per gli accertamenti sanitari del caso e successivamente condotto presso la Casa Circondariale di Latina, come disposto dal Magistrato di turno.

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Patti per la sicurezza ad Anzio e Nettuno per contrastare il degrado urbano e migliorare la sicurezza

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regione lazio

Contrastare il degrado urbano e migliorare le condizioni di sicurezza: è questo l’obiettivo due patti per l’attuazione della Sicurezza Urbana, uno con il Comune di Anzio e uno con il Comune di Nettuno approvati dalla Giunta regionale del Lazio presieduta da Francesco Rocca, su proposta dell’assessore regionale al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale, agli Enti locali e all’Università, Luisa Regimenti.  I Patti, che nascono da un lungo lavoro di interlocuzione tra la Regione Lazio, la Prefettura di Roma e i Comuni interessati, prevede lo stanziamento da parte di Regione Lazio pari a 50mila euro per il Comune di Anzio e 48.780 euro per il Comune di Nettuno.

I Patti Sicurezza promuoveranno una collaborazione sinergica tra Prefettura, Regione e Comune per garantire elevati standard di sicurezza e prevenzione nelle aree maggiormente esposte a degrado e illegalità, l’installazione di impianti di videosorveglianza, l’istituzione presso la Prefettura di Roma di una Cabina di regia integrata dalle Forze di polizia con compiti di verifica semestrale sull’attuazione del Patto, a fronte di apposita relazione inoltrata dal Comune.

Ad Anzio gli impianti di videosorveglianza saranno installati in 5 siti strategici nel centro cittadino per un totale di 17 nuove telecamere. L’obiettivo è creare un modello avanzato di sicurezza integrata per aumentare l’indice di sorvegliabilità delle aree a maggior rischio e si unisce a un parallelo intervento del Comune per incrementare i presidi della Polizia Locale sul territorio.

A Nettuno saranno installate 12 telecamere e un ponte radio verso la centrale operativa che consentiranno un drastico abbattimento dei costi di scavo continuo fino alla centrale operativa, garantendo al contempo requisiti elevati di velocità, sicurezza e protezione dei dati personali.

«Con l’approvazione dei Patti Sicurezza con i Comuni di Anzio e Nettuno, la Regione Lazio conferma concretamente il proprio impegno a favore della legalità e della tutela dei cittadini in due territori che, negli anni, hanno dovuto confrontarsi con una presenza significativa della criminalità organizzata e con fenomeni di illegalità che richiedono un’azione costante e coordinata delle Istituzioni.  La sicurezza rappresenta un diritto fondamentale e una condizione indispensabile per lo sviluppo economico, sociale e civile delle comunità. Per questo la Regione continuerà ad investire in strumenti concreti di prevenzione, come il potenziamento della videosorveglianza, il rafforzamento della Polizia Locale e il recupero dei beni confiscati, che abbiamo finanziato solo nel 2026 con oltre 10 milioni di euro. I Patti che abbiamo approvato non sono semplici finanziamenti, ma un modello di sicurezza integrata che punta a presidiare il territorio, prevenire i fenomeni criminali e restituire ai cittadini spazi pubblici più sicuri e vivibili. Continueremo in questa direzione perché dalla sicurezza dipende la qualità della vita delle nostre comunità e la serenità dei cittadini», sottolinea l’assessore Luisa Regimenti.

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Allerta truffe ad Anzio. I consigli per difendersi dai falsi finanzieri

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Negli ultimi giorni, la Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Anzio ha registrato un aumento di segnalazioni da parte di privati cittadini, contattati da finti finanzieri. Si tratta di veri e propri tentativi di truffa basati sulla falsificazione dei numeri telefonici della caserma, orchestrati per raggirare principalmente persone anziane. I malviventi utilizzano tecniche di persuasione sofisticate e diversificate per convincere e carpire la fiducia delle vittime.

  1. i truffatori telefonano alle vittime, utilizzando la cosiddetta tecnica dello “spoofing”, che permette di falsificare l’ID del chiamante, mostrando sul display del telefono del destinatario il reale numero di telefono della caserma della Guardia di Finanza di Anzio.

Con il pretesto di urgenti accertamenti, invitano poi la vittima a recarsi immediatamente in caserma. L’obiettivo è far allontanare i proprietari dalla propria casa per svaligiare l’abitazione rimasta incustodita.

  1. “La finta perizia dei valori”:i criminali convincono la vittima a raccogliere denaro, gioielli o altri beni custoditi in casa, annunciando l’arrivo imminente di militari alla porta per effettuare una presunta “perizia” o verifica di autenticità degli oggetti di valore, adducendo quali scuse, il confronto con merci oggetto di rapine o altri crimini.
  2. “Controlli a domicilio e false sanzioni”:vengono prospettati finti controlli fiscali domestici o richieste di denaro contante per sanare presunte violazioni o multe.
  3. “La truffa del finto appartenente al Corpo”:telefonate drammatiche in cui un sedicente appartenente al Corpo richiede urgentemente denaro o preziosi per risolvere le conseguenze di un grave incidente stradale causato da un prossimo congiunto.

La Guardia di Finanza ricorda con fermezza che nessun appartenente alle forze di polizia richiede mai, in alcun modo, il pagamento di somme in contanti, né la consegna di gioielli o beni di valore.

Per contrastare questo fenomeno e garantire la sicurezza dei cittadini, la Guardia di Finanza raccomanda di seguire poche e semplici regole di prudenza:

  1. Verificare l’identità: in caso di controlli di persona, i militari sono sempre tenuti a esibire il proprio tesserino di riconoscimentoe l’ordine di servizio scritto;
  2. Prendere tempo: di fronte a telefonate allarmanti o richieste sospette e pressanti, mantenere la calma, non prendere decisioni affrettate, non dare nessuna informazione personale, interrompere la comunicazione e contattare immediatamente un familiare o un vicino di casa fidato;
  3. Segnalare subito: per qualsiasi dubbio sulla legittimità di una telefonata o di un controllo in corso, contattare immediatamente o il numero diretto della Caserma del Corpo, ovvero il numero di pubblica utilità 117(attivo 24 ore su 24) o il Numero Unico di Emergenza 112 per verificare l’effettiva presenza di pattuglie operanti nella zona, comunicando la circostanza e il nominativo del sedicente appartenente.
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