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Disagio giovanile, partito da Sezze il progetto della Onlus Il Sorriso di Matilde e di Lab DFG

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LATINA – Ha preso il via ieri a Sezze, con l’incontro con gli studenti del Pacifici De Magistris,  il progetto “Sorridere al domani. Dal contrasto del disagio alla promozione del benessere adolescenziale” nato dalla collaborazione tra la Onlus Il Sorriso di Matilde – intitolata alla piccola Matilde morta a tre anni sui campi da sci della Val D’Aosta dove venne stata travolta da uno sciatore –  e la casa editrice Lab DFG. Un’iniziativa rivolta ai giovani della provincia di Latina, ideata per sostenerli nel complesso viaggio della crescita.  Altri incontri sono stati annunciati e sono programmati fino a marzo 2025.

“Sorridere al domani”  – spiegano i promotori – nasce dall’esigenza di contrastare il disagio giovanile, una realtà sempre più complessa che, oggi, richiede interventi mirati e condivisi. Lo scopo verrà perseguito attraverso incontri, attività di sensibilizzazione e testimonianze di modelli positivi. Il progetto intende aiutare i ragazzi a sviluppare resilienza, autostima e strategie per affrontare le sfide quotidiane, facendo leva sul potere dello sport e della cultura come strumenti universali di inclusione e crescita personale”.

Nel primo evento che si è tenuto a Sezze, dopo i saluti istituzionali del Sindaco del Comune di Sezze, Lidano Lucidi,  del Consigliere della Regione Lazio, Salvatore La Penna,  dell’Assessore alla Cultura del Comune di Sezze, Michela Capuccilli e  del Consigliere comunale Daniele Gaetano Piccinella, ha illustrato il progetto Elisabetta De Biaggio, Presidente de Il Sorriso di Matilde Onlus: “Il Sorriso di Matilde sostiene l’iniziativa ‘Sorridere al domani’ per essere al fianco dei giovani della provincia Latina, supportandoli nel vivere al meglio l’incertezza dei nostri tempi. Lavoriamo affinché possano diventare i migliori adulti del futuro, imparando a sconfiggere le paure, a resistere e a lavorare su sé stessi. Investendo nei giovani, seminiamo su un terreno fertile e costruiamo un futuro migliore.”

Ai ragazzi hanno poi parlato e risposto, raccontando le loro esperienze professionali e personali, l ’ex campione europeo e Ambasciatore FPI contro il bullismo, Emanuele Blandamura; l’educatrice TNPEE, Claudia Carletti, il mental coach, Antonello Nigro,  il campione paralimpico e Presidente di Fair Play School, Luca Zavatti, l’esperto in esecuzione penale e coordinatore dello Sportello per i Diritti di Antigone presso la Casa di Reclusione di Roma Rebibbia, Avv. Edoardo Paoletti, moderati dal giornalista Fabio Benvenuti e dall’editore Giovanni Di Giorgi.

Il progetto coinvolgerà otto scuole del territorio e prevede un fitto calendario di incontri con professionisti ed esperti del settore.

IL CALENDARIO COMPLETO

28 gennaio 2025 IC Vito Fabiano di Latina – secondaria di primo grado

4 febbraio 2025    Liceo dei Licei M.Ramadu’ di Cisterna di Latina – secondaria di secondo grado

14 febbraio 2025   IC G.Cena di Latina – secondaria di primo grado

28 febbraio 2025   Liceo A.Manzoni di Latina – secondaria di secondo grado

7 marzo 2025.         IC G.Matteotti di Aprilia – secondaria di primo grado

10 marzo 2025      Liceo Scientifico G.B. Grassi di Latina – secondaria di secondo grado

14 marzo 2025        IC G.Cesare di Sabaudia – secondaria di secondo grado.

TEAM DI LAVORO (in ordine alfabetico):

Fabio Benvenuti – Giornalista.
Emanuele Blandamura – Campione europeo di pugilato, Ambasciatore per la pace Funvic Unesco.
Francesca Bonsi Magnoni
– Disability Management Expert, Diversity and Disability Manager certificata UER, ACC Coach International, Esperta di formazione manageriale, Emotional Intelligence certificata Teleos Leadership Institute Philadelphia, Mentor WIN, Coach Dress for Success Organization.

Claudia Carletti – TNPEE, educatrice professionale socio-pedagogica, analista del comportamento.
Maria Corsetti – Giornalista, docente presso gli istituti di pena ed esperta di disagio giovanile.
Francesca Fioriello – Medico neuropsichiatra infantile.
Antonino Mancuso – Professore di pedagogia all’Università di Roma Tor Vergata e autore del libro Dentro e fuori dal ring. Non conto le vittorie ma le sconfitte che ho vinto.
Manu’ Benelli – Hall of Fame della pallavolo e autrice dei libri Fuori dal corpo e La percezione del secondo tocco.
Antonello Nigro – Mental Coach.
Elena Pantaleo – Campionessa mondiale di Kick Boxing.
Luca Zavatti – Campione paralimpico, ex capitano della Nazionale italiana amputati e testimonial Fair Play.
Emanuele Zambon – Atleta MMA e giornalista

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Pigiama Run, tutti di corsa per Bryan e gli altri piccoli pazienti oncologici. D’Erme (Lilt): “Prevenzione e solidarietà”

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LATINA – Circa trecento persone hanno partecipato ieri  pomeriggio in Parco San Marco alla Pigiama Run, la corsa solidale per i piccoli pazienti oncologici, che ha aperto la Settimana europea dello Sport promossa e organizzata dal Comune di Latina. Soddisfatta la presidente della sezione Lilt di Latina, Nicoletta D’Erme che dopo aver premiato i tre partecipanti più originali, un supereroe, un dinosauro e un gruppo di donne che sostengono Brayn nel suo percorso di cura, ha ricordato l’obiettivo della manifestazione e il valore della prevenzione.

“Siamo molto contenti perché ogni anno c’è sempre più partecipazione, quindi evidentemente il messaggio arriva, ed è quello che a noi interessa. Ci interessa cioè che i nostri messaggi di prevenzione e di solidarietà vengano recepiti dal territorio. È stato bello vedere mamme, bambini, adulti, che si sono anche divertiti”, ha commentato D’Erme al termine della corsa. “Siamo alla sesta edizione, dobbiamo continuare per questa strada”.

Premiato anche lo sforzo fatto dai partecipanti per trovare il pigiama più originale: “Devo dire  – aggiunge la Presidente di Lilt Latina – che c’è sempre qualcuno che si impegna a trovare il pigiama giusto. Sono contenta di aver premiato sia il drago che il supereroe, ma sono molto contenta di aver premiato questo gruppo che fa parte dell’ASL che sta sostenendo un bambino in difficoltà e quindi anche noi daremo il nostro appoggio.  Del resto siamo in pigiama per solidarietà ai bambini che sono costretti a stare in pigiama, perché affrontano una malattia, lo facciamo sempre con tutto il nostro cuore, con la nostra passione e sempre più determinati a fare qualcosa di più. Così aiutiamo anche chi ha difficoltà familiari perché deve andare a curarsi fuori e noi vogliamo sostenerli ad affrontare le spese di trasferta che come sappiamo possono avere costi molto impegnativi”.

Ma da sempre la Pigiama Run è anche un’occasione per ricordare il valore della prevenzione. “La semplice prevenzione dei corretti stili di vita – aggiunge D’Erme -, quindi il movimento, la sana alimentazione, la lotta al tabagismo che noi affrontiamo ogni giorno con la nostra associazione, potrebbero portare a una drastica riduzione dei tumori. Dicono che almeno un terzo dei tumori si potrebbero eliminare col corretto stile di vita. Quindi noi lavoriamo molto nelle scuole, i giovani hanno bisogno di avere le corrette informazioni. Devo dire che in questo momento abbiamo in attività tanti corsi per smettere di fumare, siamo centro antifumo e vedo che la gente è diventata molto sensibile a questo problema. Nelle scuole, parliamo anche dell’abuso di alcol che è un altro fenomeno che riguarda i giovani.  Dobbiamo iniziare da loro, loro sono il nostro futuro e quindi bisogna iniziare dalle scuole, però con un occhio anche alla terza età. La nostra vita si sta allungando e quindi bisogna dare anche le corrette informazioni a un pubblico più anziano, per poter stare bene nella loro terza età. Queste sono un pochino le cose oltre tutte le altre che facciamo, però la missione principale è la prevenzione primaria”.

La Lilt Latina cerca anche nuovi volontari da affiancare a chi è già impegnato nell’associazione: “Ci piacerebbe coinvolgere più giovani”, conclude la Presidente.

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L’annuncio di Papa Leone: “Avviata la causa di canonizzazione di Don Di Liegro”. Il sacerdote fondatore della Caritas era originario di Gaeta

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GAETA – “Approvo con gioia l’avvio della causa di canonizzazione di Di Don Luigi Di Liegro”. Lo ha detto ieri Papa Leone XIV all’Assemblea diocesana di Roma nella Basilica di San Giovanni in Laterano parlando del sacerdote dei poveri originario di Gaeta, fondatore della Caritas, morto il 12 ottobre 1997.

Un annuncio accolto da un lungo applauso. Ai presenti che rappresentano le 334 parrocchie della diocesi di Roma, il Pontefice ha indicato proprio don Di Liegro “come riferimento per un’azione pastorale autentica e concreta”.  Di Liegro, cui è intitolato l’ospedale oggi Casa della Comunità di Gaeta,  nella sua vita, a Roma dove fondò e diresse la Caritas dell’Urbe, si occupò sempre degli ultimi.

“Don Luigi ha rappresentato per Roma e per l’Italia intera un faro di carità, giustizia e ascolto degli ultimi. Come ci ha ricordato oggi il Santo Padre, la sua straordinaria eredità sta prima di tutto nella capacità di “vedere” e ascoltare la realtà, ponendo l’attenzione sugli emarginati e trasformando il Vangelo in un’azione concreta al servizio della comunità – ha commentato il sindaco di Gaeta Cristian Leccese – . Il suo insegnamento e la sua visione pastorale della città come “luogo di missione” e di solidarietà restano un modello vivo e stimolante per tutti noi che celebriamo e guidiamo il bene comune nelle nostre comunità. Un momento di grande grazia e di festa per tutta la Chiesa e per chi crede in una società più equa e solidale”.
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Consegnati i nuovi alloggi Ater in Via Selene a Latina

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LATINA – Si è svolta questa mattina a Latina la cerimonia di consegna di 24 alloggi dell’Ater realizzati in Via Selene. Si tratta di case per categorie speciali di cui quattro dotate di domotica avanzata. “Questo risultato – ha detto il presidente di Ater Latina, Enrico Dellapietà – è il frutto di un grande lavoro di squadra a cui hanno contribuito operatori privati, operatori pubblici e la cultura industriale di Ater Latina. Un risultato che si concretizza con un cambiamento di vita per 24 famiglie, per la vita di un quartiere e sarà un riferimento per l’abitare dell’intera città. Abbiamo realizzato 24 alloggi con il massimo della tecnologia disponibile, per favorire la qualità della vita di categorie speciali. Ringrazio – ha infine concluso il presidente – il sindaco, gli assessori regionali e la ditta Neroni che ha portato a termine i lavori. “

Alla cerimonia erano presenti la sindaca di Latina Matilde Celentano, gli assessori regionali, Pasquale Ciacciarelli e Alessandro Calvi, l’ assessore ai servizi sociali del Comune di Latina, Maurizio Galardo, i consiglieri regionali pontini, Cosmo Mitrano e Angelo Tripodi, gli assessori e i consiglieri comunali di Latina.

” Oggi Ater – ha dichiarato il direttore di Ater Latina, Massimo Monacelli – conclude la fase costruttiva di questi edifici che sono la prova evidente della nostra cultura aziendale, rivolta a dare risposte alle fasce più deboli. Dopo l’assegnazione continueremo il nostro lavoro nella gestione dell’immobile e dell’intero nostro patrimonio di 7000 alloggi. “

“Con la realizzazione di Palazzo Selene, nella omonima strada, si è acceso un altro faro in questa zona, Porta Nord. Ritengo che Palazzo Selene contribuisca a portare nuova luce ad un quartiere oggetto di importanti interventi di riqualificazione, non ultimi anche quelli sul verde pubblico. Come Comune – ha spiegato la sindaca Celentano – , parallelamente ai lavori di esecuzione dell’immobile, ci siamo occupati delle assegnazioni in modo tale che alla chiusura del cantiere ci fossero già le famiglie pronte per la nuova residenza. Abbiamo assegnato gli alloggi con lo scorrimento delle graduatorie. Sembra un passaggio scontato, e invece è un’operazione molto delicata, che richiede un’attenzione particolare al fine di garantire la massima trasparenza. Il tema del bisogno abitativo è al centro delle politiche sociali della nostra città e delle città di tutt’Italia. Politiche che devono fare i conti con la realtà in continuo cambiamento”.

“L’inaugurazione dei 24 nuovi alloggi di via Selene, nel quartiere Pantanaccio di Latina, rappresenta molto più della conclusione di un intervento edilizio, è la dimostrazione concreta di una politica pubblica che torna a mettere il diritto alla casa, la dignità delle persone e la qualità dell’abitare al centro dell’azione istituzionale – ha detto Pasquale Ciacciarelli, assessore regionale alle politiche Abitative – Parliamo di un investimento complessivo di 3.581.272,64 euro, che consente di mettere a disposizione della comunità 24 abitazioni nuove, moderne, accessibili ed efficienti dal punto di vista energetico”.

Per l’assessore regionale all’urbanistica, Alessandro Calvi: “Questo intervento si inserisce in una azione complessiva sull’ urbanistica integrate nelle Politiche sociali. È un modello di lavoro tra Regione, Ater, Comune e impresa privata. Oggi 24 famiglie hanno avuto una risposta ad un bisogno primario. La Regione ha nelle Politiche della casa il suo punto strategico di azione e le Ater sono un formidabile strumento di lavoro per tradurre in realtà le scelte. Case di qualità, con un nuovo modello del costruire e sono orgoglioso che questo modello abbia avuto nella nostra città un esempio concreto”.

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