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CRONACA

Caso riaperto, la Polizia di Stato arresta mandante e autore materiale dell’omicidio di Paolo Celani avvenuto a Latina nel 2010

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LATINA – La Polizia di Stato nelle prime ore della mattinata di oggi lunedì 24 marzo ha arrestato un uomo pluripregiudicato del capoluogo di 60 anni, Marco Ranieri,  e notificato l’ordinanza di custodia cautelare a Giulia De Rosa, 52anni, appartenente ad una nota famiglia rom stanziale a Latina, accusati di essere rispettivamente esecutore lui e mandante lei, dell’omicidio di Paolo Celani avvenuto nel 2010 a Latina.

IL FATTO – Era l’11 gennaio 2010 quando alle 4 del mattino, all’interno della sua abitazione di Viale Petrarca, Celani veniva raggiunto da colpi d’arma da fuoco, rimanendo gravemente ferito. Morì poi al Goretti, sei mesi più tardi per le conseguenze degli spari. All’interno dell’appartamento il personale della Squadra Mobile, intervenuto nell’immediatezza dei fatti trovò due bossoli per pistola cal. 45, ma l’omicidio restò irrisolto.

IL PENTITO – Il cold case, riaperto grazie alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia rese ai Pubblici Ministeri della DDA Luigia Spinelli e Giuseppe Gualtieri, il fascicolo veniva poi trasferito per competenza alla Procura di Latina e assegnato ai sostituti Giuseppe Miliano e Martina Taglione che hanno coordinato le indagini della squadra mobile, guidata allora dal vice questore Mattia Falso. Le investigazioni condotte tra maggio e agosto 2023 sono arrivate ad appurare che il movente del delitto era stato la mancata restituzione di un orologio di pregio di cui la donna arrestata aveva chiesto la restituzione alla vittima. A consegnarlo a Celani era stato il figlio di lei che aveva così pagato l’acquisto di un modico quantitativo di sostanza stupefacente. Gli indizi assunti hanno portato a ritenere che la donna fosse dunque la mandante.

I gravi indizi di colpevolezza acquisiti nel corso delle indagini hanno consentito ai Pubblici Ministeri di richiedere alla Gip Mara Mattioli la misura cautelare del carcere che è stata concessa ed eseguita oggi. Alla donna l’ordinanza è stata notificata in carcere dove si trova reclusa per altri reati, mentre l’uomo è stato rintracciato a Latina.

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CRONACA

Latina, 52enne sbatte la testa sullo scivolo: ricoverato in ospedale

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Un uomo di 52 anni è rimasto ferito mentre scendeva da uno scivolo allo Scivosplash di Latina ed è ora ricoverato in ospedale. L’incidente è avvenuto domenica pomeriggio. Secondo una prima ricostruzione, il 52enne avrebbe perso l’assetto durante la discesa dallo scivolo, andando a sbattere violentemente la testa per cause ancora in fase di accertamento. Immediato l’intervento del personale sanitario del 118, che ha trasportato l’uomo all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Gli accertamenti hanno evidenziato la frattura della seconda vertebra cervicale. Il paziente è ricoverato nel reparto di Neurochirurgia. Non sarebbe in pericolo di vita, ma nelle prossime ore dovrà essere sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Sulla dinamica dell’accaduto sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause dell’incidente e verificare eventuali responsabilità.

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CRONACA

Caldo, ancora bollino rosso a Latina fino al 5 agosto: temperature percepite fino a 39 gradi

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Prosegue senza tregua il caldo estremo che sta interessando la provincia di Latina e il resto del Lazio. Secondo il bollettino del Ministero della Salute, da lunedì 3 a mercoledì 5 agosto Latina sarà ancora contrassegnata dal bollino rosso, il livello massimo di allerta per le ondate di calore.

Le temperature massime previste oscilleranno tra i 33 e i 34 gradi, ma quelle percepite potranno raggiungere i 39 gradi a causa dell’elevato tasso di umidità. L’allerta riguarda anche le altre città laziali monitorate dal Ministero: Roma, Frosinone, Rieti, Viterbo e Civitavecchia.

Secondo i meteorologi di 3BMeteo, la quarta ondata di caldo dell’estate raggiungerà il suo picco proprio a metà settimana, mantenendo condizioni di afa intensa su gran parte del territorio nazionale.

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CRONACA

Terracina, nuova paratoia sul Fiume Sisto: in fase di completamento i lavori finanziati dalla Regione

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Sono in fase di conclusione gli interventi per la sostituzione della paratoia principale dello sbarramento sul Fiume Sisto, in località La Crocetta, nel territorio di Terracina. L’opera consentirà di ripristinare il pieno funzionamento dell’impianto irriguo “Centrale Sisto”, fondamentale per garantire l’approvvigionamento idrico a migliaia di ettari di terreni agricoli.

L’intervento si è reso necessario dopo i danni provocati dalle eccezionali precipitazioni dello scorso dicembre, che avevano compromesso il sistema meccanico della paratoia impedendone il regolare funzionamento e la corretta regolazione dei livelli dell’acqua.

I lavori sono stati eseguiti dal Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest grazie a un finanziamento della Regione Lazio. La vecchia struttura è stata sostituita con una nuova paratoia metallica lunga 13 metri e alta 3, progettata per resistere alla corrosione e alle condizioni ambientali tipiche dell’area.

L’intervento comprende anche il ripristino dell’intero sistema di apertura e chiusura, le regolazioni meccaniche e il collaudo finale dell’impianto.

La rimessa in esercizio dello sbarramento è prevista per il prossimo 6 agosto, nel corso di una cerimonia alla quale prenderanno parte rappresentanti del Consorzio, amministratori locali, autorità regionali e l’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini.

Secondo il presidente del Consorzio, Lino Conti, i lavori sono stati programmati in modo da garantire la continuità dell’irrigazione durante la stagione estiva, limitando i disagi per le aziende agricole che operano in un’area caratterizzata da produzioni ortofrutticole, biologiche e di qualità certificata.

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