I NOSTRI LIBRI
Ambra Sabatini nuova ambasciatrice del Premio Invictus: “E’ esempio di forza e amore per lo sport”
(foto da pagina FB del Cip, il Comitato Italiano Paralimpico)

Parigi 07 Settembre 2024
Paralimpiadi Parigi 2024
XVII Giochi Paralimpici
Atletica
In photo: 0709 ATLETICA 100m AMBRA SABATINI Ph Eva Pavía
Ph Eva Pavía/CIP
LATINA – Si terrà presso la Sala delle Cerimonie del Comune di Livorno, la presentazione ufficiale della cinquina finalista della sesta edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus, il principale riconoscimento italiano dedicato alla letteratura sportiva. Organizzato dalla casa editrice Lab DFG, con la compartecipazione del Ministro per lo Sport e i Giovani, il sostegno del Comune di Cisterna di Latina e i patrocini del Comune di Sermoneta e della Fondazione Roffredo Caetani, il premio Invictus celebra ogni anno opere che raccontano lo sport e i suoi protagonisti.
La cerimonia sarà anche l’occasione per la nomina della nuova ambassador del Premio: la giuria, presieduta dal bicampione olimpico Davide Tizzano, ha scelto all’unanimità la campionessa paralimpica Ambra Sabatini.
Nata nel 2002 a Livorno e cresciuta a Porto Ercole, Ambra Sabatini ha saputo trasformare una drammatica esperienza personale – l’amputazione della gamba sinistra a seguito di un incidente stradale nel 2019 – in una straordinaria storia di rinascita. Dopo appena due anni, nel 2021, ha conquistato l’oro paralimpico a Tokyo con un record mondiale nei 100 metri (categoria T63). Ha poi confermato il suo primato ai Mondiali Paralimpici di Parigi nel 2023, dove ha vinto fermando il cronometro in 13″98. Nel 2024 è stata scelta come portabandiera dell’Italia alle Paralimpiadi di Parigi. Nel 2025, poi, ha sperimentato anche il salto in lungo con un grande esordio outdor nel salto in lungo T63: sulla pedana di Monsummano Terme, l’atleta delle Fiamme Gialle chiude la gara con un ultimo salto da 5,13 con cui infrange per la prima volta il muro dei 5 metri. La misura ottenuta in Toscana propone subito l’Azzurra come una delle possibili protagoniste in vista dei principali appuntamenti stagionali.
Ambra Sabatini si unisce a un parterre d’eccezione che annovera già figure come Luca Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, e la leggenda dei tuffi Tania Cagnotto.
“Il suo esempio, fatto di forza, determinazione e amore per lo sport, è oggi punto di riferimento per nuove generazioni di atleti e appassionati. E perfettamente in linea con l’anima di Invictus: raccontare lo sport come esperienza umana che supera il risultato e diventa ispirazione”, dicono dalla casa editrice.
I NOSTRI LIBRI
Prof, giornalista e scrittore: Giuseppe Mallozzi secondo al concorso letterario Giallo Giaveno
MINTURNO – E’ stato un weekend pieno di soddisfazioni, così lo ha definito il protagonista, quello appena trascorso per Giuseppe Mallozzi, insegnante, giornalista e scrittore di Minturno, che ha partecipato al concorso letterario Giallo Giaveno, per appassionati di giallo, thriller e noir. Suo, il racconto “Il sangue del Mascherone” che si è classificato secondo.
“Per una manciata di voti ho sfiorato la pubblicazione su Il Giallo Mondadori. Complimenti a Dimitri Favre per il primo posto e a tutti gli altri finalisti. Ringrazio la direttrice artistica Mara Barbara Rosso per l’accoglienza e la giuria per aver apprezzato la mia opera”, commenta l’autore pontino in un post.
Nelle stesse ore, a Dervio, lo scrittore ha ricevuto la menzione speciale al concorso letterario “Corenno in giallo” per il racconto “Causa ignoratur”.
AUDIO
ExtraInvictus 2026: calcio e resilienza in “Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato
“Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato è un romanzo di formazione che mette al centro il percorso di un ragazzo e il difficile passaggio dall’infanzia all’età adulta. Il libro riceverà una delle otto menzioni ExtraInvictus della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus, riconoscimento dedicato alle opere capaci di raccontare lo sport attraverso storie che ne valorizzano anche la dimensione umana e sociale. La menzione sarà consegnata l’8 settembre alle 18.30, al Castello Caetani di Sermoneta, durante la serata ExtraInvictus.
Al centro della storia c’è Paolino, un giovane talento del calcio che sogna di trasformare la propria passione in una professione, ma che si trova improvvisamente costretto ad affrontare una tragedia destinata a cambiare radicalmente la sua vita. Il calcio diventa così molto più di una semplice ambientazione. È il terreno sul quale Paolino impara a misurarsi con la fatica, le responsabilità, le sconfitte e la necessità di continuare a credere nei propri obiettivi anche quando il percorso sembra interrompersi. Accanto a lui ci sono persone capaci di sostenerlo e accompagnarlo, dimostrando come la crescita di un ragazzo non sia mai soltanto un percorso individuale.
Il romanzo nasce dall’incontro tra due sguardi ed esperienze diverse, quelli degli autori, capaci di utilizzare lo sport per parlare di qualcosa di più universale: il modo in cui una persona costruisce se stessa quando la vita la costringe a crescere, e quanto siano importanti le persone che decidono di restarle accanto.
Su Radio Immagine, Antonio Barracato ci ha parlato della costruzione del personaggio di Paolino e del significato di raccontare, attraverso la storia di un giovane calciatore, la forza necessaria per continuare a inseguire i propri sogni:
I NOSTRI LIBRI
ExtraInvictus 2026, Andrea Schiavon: “Prima di vincere”, le storie dietro la rinascita dell’atletica italiana
“Prima di vincere” di Andrea Schiavon, pubblicato da ADD Editore, racconta l’atletica italiana partendo da una prospettiva precisa: quella di tutto ciò che viene prima di una medaglia. Anni di lavoro, intuizioni, errori, allenatori, famiglie, sacrifici, corpi da costruire e ricostruire, ma soprattutto scelte che possono cambiare il percorso di un atleta. È dentro questo spazio, spesso invisibile quando si celebra una vittoria, che Schiavon ricostruisce la trasformazione dell’atletica italiana. Un cambiamento che ha trovato la sua consacrazione ai Giochi Olimpici di Tokyo 2021, ma che affonda le proprie radici molto più lontano: nei campi di periferia, nelle società sportive, nel lavoro quotidiano degli allenatori e in una generazione di atleti che ha portato l’Italia a competere ai massimi livelli internazionali.
Le storie di Battocletti, Crippa, Dosso, Fabbri, Fantini, Furlani, Iapichino, Jacobs, Palmisano, Stano e Tamberi diventano così tasselli di un racconto più ampio. Non soltanto quello di una stagione straordinaria dello sport azzurro, ma quello di un modello che negli anni è cambiato, imparando anche dagli errori e trovando nuovi modi per coltivare e accompagnare il talento.
Prima di vincere riceverà una delle otto menzioni ExtraInvictus della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus, riconoscimento assegnato a libri capaci di raccontare lo sport attraverso storie di talento, difficoltà, inclusione e determinazione. La menzione sarà consegnata l’8 settembre alle 18.30, al Castello Caetani di Sermoneta, durante la serata ExtraInvictus.
Abbiamo incontrato Andrea Schiavon per capire che cosa c’è davvero prima di una vittoria e come, attraverso le storie dei protagonisti dell’atletica italiana, sia possibile raccontare anche il cambiamento di uno sport e del Paese che lo sostiene:
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