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CRONACA

Sara e Alicya, l’appello accorato della mamma: “Mettetevi in contatto con noi”

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MINTURNO – Anche la mamma di Sara e Alicya ha lanciato un accorato appello rivolgendosi direttamente alle sue figlie scomparse ormai da sei giorni. Mentre proseguono le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Sulmona che indaga con l’ipotesi di sottrazione di minore, la donna  – che aveva perso la potestà genitoriale come il marito dopo una separazione burrascosa – ha affidato ai social un toccante messaggio audio nel quale dice:

“Sara, Alicya, amori miei, se state ascoltando queste parole, vi prego di sapere che la cosa più importante per me è sapere che state bene.  Da quando non ho più vostre notizie, ogni giorno che passa è pieno di preoccupazioni,  ma anche di speranza, speranza di potervi riabbracciare al più presto.  Qualunque sia stato il motivo che vi ha portato ad allontanarvi, vi chiedo di mettervi in  contatto con noi, mamma non è arrabbiata e ricordatevi che tutto si sistema, ma dobbiamo farlo insieme. Mamma vi aspetta, ricordatevi che vi voglio bene, che siete la mia vita.  Vi prego tornate, mettetevi in contatto con noi, fateci sapere che state bene, vi prego”, sono le parole della donna.

Tante le segnalazioni raccolte sul caso e in particolare una foto inviata all’associazione Penelope Odv Lazio aveva fatto sperare in un indizio concreto per trovare le due sorelle di 12 e 16 anni fuggite di notte da una casa famiglia di Civitella Alfedena dove si trovavano. E’ stato il papà però, vedendo la fotografia, a escludere che si trattasse delle ragazze, mentre le ricerche proseguono da parte dei carabinieri che non hanno mai smesso di cercare nel sud Pontino, tra Scauri, Minturno e Fondi. Il caso è seguito anche dalla Prefettura di Latina e dalla Garante dei Minori del Lazio Monica Sansoni.

CRONACA

Furto ai danni di un’anziana a Gaeta, arrestati quattro cittadini stranieri sulla Pontina

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La Polizia di Stato ha arrestato quattro cittadini stranieri, tre di nazionalità cubana e uno peruviana, ritenuti gravemente indiziati dei reati di furto aggravato in concorso e indebito utilizzo di strumenti di pagamento. L’intervento è scattato dopo un furto ai danni di un’anziana donna avvenuto nel territorio di Gaeta. Il veicolo utilizzato dai presunti autori del reato è stato segnalato agli operatori e successivamente intercettato lungo la Strada Regionale 148 Pontina dagli agenti della Squadra Volante della Questura di Latina, con la collaborazione dei Commissariati di Cisterna di Latina e Gaeta. L’autovettura è stata individuata nei pressi dell’area di servizio “Autogrill Latina Pontina”. Gli occupanti sono stati controllati e accompagnati negli uffici della Questura per gli accertamenti di rito.

Le successive verifiche, anche attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza e il riconoscimento della refurtiva da parte della vittima, avrebbero consentito di raccogliere elementi a carico dei quattro indagati. Durante le perquisizioni personali e del veicolo sono stati recuperati parte degli oggetti sottratti alla donna e denaro ritenuto provento dell’attività illecita. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il gruppo avrebbe agito con una tecnica organizzata: alcuni componenti avrebbero distratto la vittima mentre un complice si impossessava della borsa contenente effetti personali, denaro e carte di pagamento. L’auto utilizzata, presa a noleggio pochi giorni prima dei fatti, è stata sequestrata. I quattro arrestati sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. Dagli accertamenti è inoltre emerso che gli arrestati risultano gravati da numerosi precedenti di polizia, in particolare per reati contro il patrimonio.

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CRONACA

Bullismo, tre studentesse minorenni ammonite dal Questore di Latina

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Tre studentesse minorenni di un istituto superiore della provincia di Latina sono state raggiunte da altrettanti ammonimenti emessi dal Questore di Latina per presunti episodi di bullismo nei confronti di una compagna di classe. Il provvedimento è scaturito da un’attività istruttoria avviata dopo la segnalazione di ripetuti comportamenti intimidatori avvenuti nel corso dell’anno scolastico. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le ragazze avrebbero messo in atto minacce, pressioni psicologiche, tentativi di isolamento e altri comportamenti aggressivi per costringere la vittima ad assumersi la responsabilità di un episodio disciplinare che non la riguardava. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato l’invio di messaggi minacciosi, il coinvolgimento di altri studenti nelle condotte vessatorie e l’accesso non autorizzato al telefono cellulare della giovane, con il controllo dei contenuti e dei profili social. Nonostante gli interventi educativi promossi dalla scuola, i comportamenti sarebbero proseguiti, provocando nella vittima un forte stato di ansia e disagio psicologico. Per questo il Questore ha disposto nei confronti delle tre studentesse la misura di prevenzione dell’ammonimento, prevista dalla normativa sul contrasto al bullismo, con l’obiettivo di interrompere le condotte e prevenire ulteriori episodi.

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CRONACA

Latina, misterioso inseguimento al Gionchetto. Indagano i carabinieri

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Misterioso episodio nel quartiere Gionchetto di Latina, dove nel primo pomeriggio di ieri si è verificato un rocambolesco inseguimento culminato con l’investimento di un ciclista da parte di un’auto. A riportarlo il quotidiano Latina Oggi in prima pagina stamattina. Secondo una prima ricostruzione, un uomo in fuga a bordo di una bicicletta elettrica sarebbe stato inseguito da una vettura che lo tallonava già da alcuni minuti. La corsa si è conclusa quando il ciclista ha imboccato una strada senza uscita e l’auto lo ha raggiunto, urtandolo sulla ruota posteriore e facendolo cadere a terra. L’uomo si sarebbe però rialzato immediatamente, proseguendo la fuga a piedi e scavalcando le recinzioni delle abitazioni vicine nel tentativo di far perdere le proprie tracce. Gli inseguitori avrebbero quindi ripreso a dargli la caccia con la vettura. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, dei protagonisti della vicenda non vi era ormai più alcuna traccia. I militari dell’Arma hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e fare luce sui contorni dell’inquietante episodio.

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