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Fondi, agosto si chiude con il concerto dei ricchi e poveri

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FONDI – I Ricchi e Poveri il 31 agosto saranno in concerto, con ingresso gratuito, a Fondi, Anfiteatro Piazza De Gasperi, organizzato dal Comune di Fondi, nell’ambito di Street Music Contest Festival, in collaborazione con Tolfarte, ATCL, Ventidieci, progetto finanziato da Regione Lazio e Visit Lazio. (foto dal sito ufficiale ricchiepoveri.com)

Il  concerto di Fondi rientra nel tour internazionale dei Ricchi e Poveri, che ha portato il gruppo in diversi Paesi europei, tra cui Germania, Repubblica Ceca, Austria e Slovacchia , confermando la capacità della storica formazione di conquistare il pubblico anche oltre i confini nazionali. Lo show ripercorrerà oltre 50 anni di carriera del gruppo sino ai più recenti “Ma non tutta la vita” (Doppio Disco di Platino) e “Aria”. Uno spettacolo travolgente e colorato in cui la storia si intreccia alla contemporaneità attraverso un repertorio di grandi successi, tra i quali: La prima cosa bella, Che sarà, Mamma Maria, Voulez vous danser, Se m’innamoro e Sarà perché ti amo, diventata tra l’altro la colonna sonora di tante manifestazioni e società sportive nazionali e internazionali, un inno che ha collezionato oltre 320.000.000 di streaming e che nel solo 2024 è doppio Disco di Platino in Germania e Quadruplo Platino in Svizzera con oltre 250 milioni di ascolti.

I Ricchi e Poveri festeggiano lo straordinario successo scandito da tormentoni, dalla hit natalizia “Il Natale degli angeli” per la quale diventano cartoon,  numeri da record sui social, imitazioni di una gestualità ormai iconica, il recente sold out a maggio del tour internazionale in Australia (Sidney – The State Theatre, Melbourne – Palais Theatre, Adelaide – Her Majesty’s Theatre) con un spettacolo eccezionale e con il desiderio di condividere con il pubblico speciali serate in cui ciascuno sarà protagonista. Angelo e Angela sono accompagnati da Antonio Rugiero alle chitarre, Roberto Chiappetta al basso, Alfredo Biondo alle tastiere e Gianpaolo Noce alla batteria. I Ricchi e Poveri, con 22 milioni di dischi venduti e 30 album realizzati, sono il gruppo italiano più famoso nel mondo oltre ad essere diventati un fenomeno cult che ha travolto tutti: “Ma non tutta la vita” è entrata in Top 10 Italia su Spotify, Amazon Music e iTunes, confermandosi tra i brani più ascoltati in Italia su tutte le principali piattaforme digitali, totalizzando oltre 50 milioni di ascolti nel solo territorio italiano, superando a più riprese la soglia di 8 milioni di ascoltatori mensili su Spotify. Il videoclip del brano sanremese ha superato i 36 milioni di views, è entrato in Top 10 tra i video più guardati su YouTube nella sezione Musica ed è il secondo videoclip musicale più guardato del primo semestre dell’anno su VEVO Italia. Su TikTok il brano è diventato virale sino ad essere la seconda canzone più utilizzata in Italia per oltre due settimane con più di 400 mila creazioni e 720 milioni di views complessive. I Ricchi e Poveri hanno celebrato il meraviglioso successo della hit “Ma non tutta la vita” (DM Produzioni su licenza Carosello Records) con una versione inedita in lingua spagnola del brano: “Pero no toda la vida”, uscita lo scorso 12 luglio e presentata per la prima volta a Madrid durante le celebrazioni del Pride di Madrid.

Il tour dei Ricchi e Poveri è prodotto da DM Produzioni.

 

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Beppe Servillo a Latina, successo al Nicolosi per l’appuntamento clue della rassegna sfrattata dalla piazzetta

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LATINA –  Un successo, peraltro ampiamente annunciato nonostante le difficoltà sull’uso della piazzetta del Nicolosi,  il concerto di Beppe Servillo, venerdì sera 28 agosto, per la rassegna @Nicolosi. “Dopo le polemiche di questi giorni, la rassegna sfrattata dalla piazzetta e quasi costretta a proseguire lungo i marciapiedi adiacentiè stato liberatorio vedere lo spazio del Nicolosi pieno come mai prima d’ora”, scrive in un post uno degli organizzatori.

Niente palco e sedie portate da casa per ovviare al problema dell’occupazione dello spazio oggi formalmente appartenente al condominio che affaccia sulla storica piazzetta dove da cinque anni l’associazione Spazio Culturale Nicolosi organizza la rassegna culturale e musicale, e da quindici, si occupa di “curare” il quartiere fragile con eventi di teatro, doposcuola, laboratori e attività varie di volontariato che coinvolgono anche i residenti.

Lo storico Leader degli Avion Travel accompagnato alla chitarra da Cristiano Califano era informato sulle difficoltà organizzative e ha deciso di cantare comunque. Per lui applausi e tantissimo  pubblico. Ha accolto l’invito ad esserci anche la sindaca Matilde Celentano.

Soddisfatto il presidente di Spazio Culturale Nicolosi, Beppe Valenza: “Questo Spazio deve appartenere alla città anche in vista del centenario”, ha detto

 

E non è finita. Stasera 29 agosto ci sono Marco Poeta e la sua Band e domani 30 agosto Maurizio Vizzino e la sua Band, Marco Fino e Leonardo Angelucci. “Tre sere diverse. Tre storie che raccontano perché siamo ancora qui”, dicono gli organizzatori.
L’appuntamento alle 19.30 in  Piazzetta Nicolosi con la solita raccomandazione: “PORTATE ’NA SEDIA!”
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A Sermoneta uno spettacolo per raccontare Leone Caetani. Amodio: “Restituiamo alla comunità una delle storie più intense della famiglia”

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SERMONETA – Nell’ambito della rassegna “Alla Corte dei Caetani”, il Castello di Sermoneta ospita – sabato 29 e domenica 30 agosto – lo spettacolo “Tra l’uomo e Leone (L’intesa possibile)”, scritto da Roberto Agostini e prodotto dalla Fondazione Roffredo Caetani. Un testo che racconta gli ultimi mesi di vita di Leone Caetani, orientalista e politico, ripercorsi da lui stesso in esilio volontario in Canada, tra ricordi e riflessioni, poco prima della morte nel dicembre del 1935.

“Con questo spettacolo restituiamo alla comunità una delle storie più intense custodite nella memoria della famiglia Caetani: quella di un uomo che ha avuto il coraggio di scegliere se stesso, pagandone il prezzo fino in fondo. Raccontare la storia di un uomo così straordinario non è certamente semplice, ma sono convinto, e per questo lo ringrazio, che il regista Roberto Agostini sia riuscito a restituirci la complessità di questa figura, senza mai tradirne la statura storica”, – spiega il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio.

Lo spettacolo si muove sul filo del conflitto tra le convenzioni e la libertà personale, prendendo la figura di Leone Caetani come simbolo di una scelta radicale di rottura. Erede di una delle famiglie più antiche e influenti dell’aristocrazia italiana, Leone rinuncia progressivamente ai propri privilegi, si schiera apertamente contro il regime fascista e finisce per essere emarginato: allontanato in parte dalla famiglia, escluso dalla politica e dal mondo accademico. “La narrazione – spiega l’autore e regista Roberto Agostini – assume il respiro di un racconto epico, quasi omerico, per restituire alla sua vicenda personale una dimensione universale, capace di parlare a chiunque si sia mai interrogato sul senso delle proprie scelte”.

Sul piano storico, Leone Caetani (1869-1935) fu uno dei maggiori orientalisti italiani, autore degli “Annali dell’Islam”, opera che si distinse per il rigore critico e scientifico con cui affrontò la storia delle origini dell’Islam, in controtendenza rispetto alle letture romantiche o religiose dell’epoca. Principe di Teano e Duca di Sermoneta, deputato di simpatie socialiste, nel 1921, a 51 anni, decise di vendere gran parte dei propri beni in Italia e di trasferirsi in Canada, a Vernon, insieme alla compagna Ofelia Fabiani e alla figlia Sveva, dopo la separazione dalla moglie Vittoria Colonna. Vi rimase in esilio volontario per gli ultimi quattordici anni della sua vita.

Biglietti: https://www.giardinodininfa.eu/collections/alla-corte-dei-caetani

 

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Sabaudia, gran finale per il Festival Città della Danza: premi alla carriera e grandi protagonisti sul palco

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Si è chiusa ieri sera a Sabaudia la settima edizione del Festival Città di Sabaudia, che dal 24 al 27 agosto ha trasformato la città pontina in un palcoscenico dedicato alla danza in tutte le sue forme.

A chiudere la manifestazione è stato il Gran Galà, condotto da Rossella Brescia, che ha portato sul palco grandi protagonisti della danza italiana, giovani talenti e artisti provenienti da alcune delle più importanti realtà coreutiche nazionali.

Nel corso della serata si sono esibiti i dodici talenti vincitori di The Best Dance, insieme a ballerini professionisti del Teatro alla Scala di Milano e del Teatro di San Carlo di Napoli. Un appuntamento che ha rappresentato il momento conclusivo di quattro giorni dedicati non solo agli spettacoli, ma anche a masterclass, incontri e momenti di formazione rivolti agli allievi e ai giovani danzatori.

Durante il Gran Galà sono stati inoltre consegnati i Premi alla Carriera a cinque ospiti d’eccezione: Renato Zanella, direttore del Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli; Fabrizio Esposito, danzatore, coreografo, docente, critico e storico della danza; Pierpaolo Monzillo, ballerino noto al grande pubblico anche per la partecipazione ad Amici; Byron, ballerino, insegnante e coreografo internazionale di hip hop; e Daniela Cavalleri, ballerina e insegnante del Teatro di San Carlo.

Si conclude così un’edizione che ha portato a Sabaudia professionisti, giovani promesse e appassionati, confermando il Festival come uno degli appuntamenti dedicati alla danza nel panorama culturale della città pontina.

Le voci di Rossella Brescia e Pierpaolo Monzillo al microfono di Antonella Melito:

 

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