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Lo scienziato di Formia Luciano Di Croce nuovo vicedirettore del Centre for Genomic Regulation

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(la foto è del CRG)

FORMIA – Lo scienziato di Formia Luciano Di Croce è il nuovo vicedirettore del prestigioso Centre for Genomic Regulation (CRG) di Barcellona in Spagna. Di Croce riconosciuto a livello internazionale per i suoi studi sulla cromatina e sull’epigenetica, il livello di controllo biologico che determina quali geni vengono attivati o disattivati e che risulta frequentemente alterato nei tumori lavorerà a fianco della direttrice Mónica Bettencourt-Dias.

E’ lo stesso Crg in una nota a spiegare che “nel corso della sua carriera, il gruppo di Di Croce ha dimostrato come la stessa sequenza di DNA possa comportarsi in modi molto diversi a seconda di come viene modificata chimicamente e organizzata all’interno della cellula. Quando questi meccanismi di regolazione non funzionano correttamente, i geni che normalmente sopprimono il cancro possono essere disattivati, mentre possono attivarsi programmi cellulari che favoriscono lo sviluppo della malattia.

Uno dei principali ambiti di ricerca del gruppo è stato lo studio delle proteine Polycomb, regolatori fondamentali dell’espressione genica durante lo sviluppo che vengono frequentemente alterati o sfruttati dalle cellule tumorali. Le scoperte del gruppo hanno contribuito a stabilire legami fondamentali tra regolazione epigenetica, biologia delle cellule staminali e sviluppo dei tumori, che hanno portato a importanti progressi nella comprensione di malattie come il sarcoma di Ewing, un tumore aggressivo dell’osso e dei tessuti molli che colpisce bambini e giovani adulti. In collaborazione con i ricercatori del Sant Joan de Déu, il gruppo di Di Croce ha individuato i meccanismi molecolari che favoriscono la crescita del tumore e identificato nuove opportunità terapeutiche. La stessa collaborazione clinica è alla base delle ricerche in corso sul glioma diffuso della linea mediana, un tumore cerebrale infantile raro. «Il CRG è la mia casa scientifica da più di vent’anni», ha dichiarato Di Croce”.

Di Croce dopo il dottorato di ricerca conseguito nel 1996 alla Sapienza di Roma, ha lavorato all’Università di Marburgo, in Germania, poi è entrato a far parte dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, dove ha iniziato a studiare il contributo dei meccanismi epigenetici allo sviluppo del cancro. Dal 2003 è nel CRG dove coordina il programma “Genome Biology”.

«Sono onorato di assumere questa nuova responsabilità e non vedo l’ora di lavorare con Mónica e con i colleghi di tutto l’istituto per sostenere una ricerca scientifica d’eccellenza, attrarre talenti di altissimo livello e rafforzare quella cultura della collaborazione che ha reso il CRG un luogo così speciale in cui fare ricerca».

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Tiziano Ferro sostiene il “sì” al referendum per l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole

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LATINA – Tiziano Ferro sostiene l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole e si schiera per il referendum che chiede l’abolizione della legge approvata di recente dalla maggioranza di governo e parlamentare che prevede il consenso informato in ambito scolastico, così come previsto dal disegno di legge Valditara approvato in via definitiva dal Senato il 4 giugno 2026. La norma in vigore ave va suscitato polemiche perché stabilisce che nelle scuole secondarie (medie e superiori), le attività extra o extracurricolari su questi temi richiedono l’autorizzazione scritta e preventiva dei genitori, mentre alla primaria e materna sono espressamente escluse le attività didattiche o progettuali aventi a oggetto la sessualità.

L’obiettivo del Referendum sostenuto da Ferro, è ripristinare l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole italiane, superando le attuali restrizioni normative. Le motivazioni del referendum sono sul sito del Ministero dove vengono raccolte le firme. Il cantante di Latina in una storia pubblicata oggi invita a sostenere le ragioni del Sì all’abolizione.

“Eliminando queste norme – spiegano i promotori del referendum – l’educazione sessuale e affettiva tornerà a essere un’attività scolastica inclusiva, equiparata alle altre scelte extracurriculari approvate da genitori, docenti e studenti tramite i Piani triennali dell’Offerta Formativa con didattica adeguata all’età sarà possibile promuovere la consapevolezza del corpo e dell’affettività usando linguaggi e metodi appropriati per ogni fascia d’età, inclusa quella infantile. Si eliminerà la pratica dell’esclusione dall’aula, garantendo che tutti gli studenti possano partecipare alle attività del gruppo classe senza discriminazioni. Scuole, docenti e famiglie potranno integrare stabilmente questi temi nei percorsi formativi, liberandosi da vincoli burocratici eccessivi e garantendo una continuità pedagogica”.

 

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Latina, Confartigianato: «Per rilanciare il centro storico bisogna aiutare le imprese a restare»

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La riqualificazione del centro storico e del Mercato Annonario è un passo positivo, ma il rilancio di Latina non può limitarsi al recupero degli spazi. È la posizione di Confartigianato Imprese Latina, che chiede di affiancare agli interventi urbanistici misure concrete per sostenere le piccole attività.

L’associazione interviene nel dibattito sul futuro del centro cittadino, dopo l’avvio dell’iter per la riqualificazione del Mercato Annonario di via Don Morosini. Secondo Confartigianato, il progetto rappresenta un’opportunità importante, soprattutto per la possibilità di valorizzare artigianato locale, produzioni del territorio, occupazione e attività commerciali.

«È importante che nel progetto del Mercato Annonario si parli espressamente di artigianato locale, produzioni del territorio, occupazione e attrattività commerciale», sottolinea la presidente Letizia Bongiorno. Ma, avverte, «non basta recuperare un immobile o ridisegnare una piazza per riportare automaticamente le imprese nel centro della città».

A rendere più difficile la situazione ci sono infatti i costi che le piccole imprese devono sostenere. Secondo i dati dell’Ufficio Studi di Confartigianato, ad agosto il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica è aumentato del 14,6% rispetto a luglio, mentre quello del gas è cresciuto del 13,5%. È inoltre salito al 3,77% il costo dei prestiti alle imprese, mentre gli investimenti in macchinari hanno registrato una diminuzione del 2,3% rispetto al trimestre precedente.

Numeri nazionali che, secondo l’associazione, hanno conseguenze anche sulle attività del territorio. In provincia di Latina sono presenti 8.531 imprese artigiane, che rappresentano circa il 15% del totale delle imprese.

Per Confartigianato, quindi, il rilancio del centro dovrebbe mettere insieme riqualificazione urbana, commercio, artigianato, cultura e turismo. L’obiettivo è creare condizioni che permettano alle attività di aprire, investire e soprattutto rimanere nel centro cittadino.

In questo quadro, il Mercato Annonario potrebbe diventare una vetrina delle produzioni locali, con spazi dedicati all’artigianato, all’enogastronomia, alle nuove attività e agli eventi. Confartigianato propone inoltre un coinvolgimento diretto delle associazioni di categoria e delle imprese nella definizione delle future funzioni della struttura.

L’associazione chiede quindi che il confronto sul futuro del centro storico diventi stabile e non si limiti alla fase finale dei progetti. «Non vogliamo limitarci a commentare i progetti quando sono già definiti: possiamo contribuire a costruirli», afferma Bongiorno.

Tra le priorità indicate ci sono anche accesso al credito, risparmio energetico, digitalizzazione e sostegno agli investimenti delle micro e piccole imprese.

«Latina ha bisogno di un centro più bello, ma soprattutto ha bisogno di un centro in cui valga la pena aprire un’impresa e in cui un’impresa possa permettersi di restare», conclude la presidente di Confartigianato.

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Rigenerazione dell’ex mercato annonario di Latina, pronto l’Avviso Pubblico per raccogliere le proposte

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LATINA – Prosegue l’iter per la riqualificazione del vecchio Mercato Annonario di Latina in  via don Morosini. Con l’approvazione (da parte della responsabile del dipartimento Lavori Pubblici, ingegnere Angelica Vagnozzi) dello schema di avviso pubblico volto a sollecitare la presentazione di proposte di Partenariato pubblico-privato in finanza di progetto, gli operatori eventualmente interessati hanno 90 giorni di tempo per presentare progetti di fattibilità tecnico-economica in concorrenza con una proposta spontanea ad iniziativa privata già pervenuta all’Ente.  “La riqualificazione del Mercato Annonario – sottolinea la sindaca Matilde Celentano – rappresenta un tassello cruciale per il rilancio del nostro centro cittadino. Vogliamo restituire alla comunità un luogo moderno, sostenibile e propulsore della cultura del cibo, dell’alimentazione sana e delle eccellenze enogastronomiche del territorio”

“L’obiettivo dell’Amministrazione  – prosegue – è quello di selezionare l’idea progettuale più elevata sul piano della qualità, dell’innovazione e del valore sociale affinché il cuore di Latina torni a battere con nuova energia commerciale e culturale. L’intervento sul Mercato Annonario, come previsto dal Documento unico di programmazione, e la valorizzazione dello stesso sia funzionale che strutturale ed architettonico sarà alla base della grande sfida della riqualificazione del centro storico già avviata attraverso nuove funzioni assegnate ad alcuni immobili di Fondazione, dall’ex Banca d’Italia all’ex Teti e all’ex Garage Ruspi”.

La procedura di valutazione si svolgerà in forma comparativa senza l’applicazione del diritto di prelazione per il primo proponente, “garantendo  – si legge in una nota dell’Ente – un’effettiva ed equa competizione ad armi pari tra tutti i proponenti”.

 “L’adozione dello schema di avviso da parte della direzione Lavori Pubblici – ha sottolineato il vicesindaco Massimiliano Carnevale, con delega ai Lavori pubblici – concretizza l’indirizzo politico-amministrativo espresso dalla Giunta. L’intervento consentirà di ristrutturare integralmente l’immobile senza alcun onere o rischio finanziario a carico del Comune, mentre la valutazione comparativa premierà le soluzioni tecnologiche a minor impatto ambientale, i migliori standard manutentivi, la tutela occupazionale e la valorizzazione delle produzioni locali”.

 Tra le caratteristiche che saranno preferite nelle proposte di project financing che perverranno entro i termini stabiliti le soluzioni “che comportino il minor consumo di suolo, la massima efficienza energetica e il minimo impatto ambientale”, “la creazione di spazi per la promozione dell’artigianato locale e dell’enogastronomia della provincia di Latina e della Regione Lazio, organizzazione di eventi formativi e culturali sulla sana alimentazione”.

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