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CRONACA

Covid, alla Bsp di Latina Scalo via alla produzione per l’Italia degli anticorpi monoclonali contro il Covid

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LATINA – Questa mattina il Sindaco Damiano Coletta ha visitato lo stabilimento della BSP Pharmaceuticals di Latina Scalo, all’interno del quale è in corso una parte della produzione degli anticorpi monoclonali che verranno commercializzati dalla Ely Lilly, azienda farmaceutica americana con un sito produttivo nel Comune di Sesto Fiorentino. Nella giornata di ieri, con decreto del Ministro della Salute Roberto Speranza, è stata autorizzata la temporanea distribuzione dei medicinali a base di anticorpi monoclonali per il trattamento del Covid-19 e dunque una partita fondamentale nella lotta al Coronavirus si giocherà sull’asse Latina-Firenze che vede in prima linea Bsp e Ely Lilly. All’incontro dove va partecipare il viceministro Sileri, che invece non era presente.

«Sono orgoglioso – dichiara il Sindaco Coletta – che il nostro territorio ricopra un ruolo così importante nella lotta al Covid-19 e lo farà attraverso una vera e propria eccellenza come la BSP Pharmaceuticals. Colgo l’occasione per complimentarmi con il Presidente Aldo Braca per la capacità imprenditoriale dimostrata nel settore della ricerca. Come Sindaco e rappresentante di questa città ho fatto la mia parte affinché potesse arrivare il tanto atteso via libera all’utilizzo degli anticorpi monoclonali, la cui efficacia è stata accuratamente verificata, e sono fiducioso che la loro distribuzione possa contribuire in maniera significativa al superamento della pandemia. Inoltre, mi fa molto piacere di questa collaborazione che si è venuta a creare con Firenze nel nome del bene comune».
Alla visita nello stabilimento produttivo della BSP erano presenti anche il Sindaco di Firenze Dario Nardella, il Presidente e fondatore di BSP Aldo Braca, Olivia Bacco, External Drug Products Manifacturing & Lilly Asia Manufacturing, il Prefetto di Latina Maurizio Falco, il Questore Michele Spina, l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato e il Direttore Generale di Farmindustria Enrica Giorgetti.

 

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CRONACA

Cisterna, arrestato un 32enne: deve scontare quasi quattro anni per spaccio di droga

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I Carabinieri della Stazione di Cisterna di Latina hanno arrestato nel pomeriggio di lunedì un uomo di 32 anni del posto, già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania. L’uomo, che si trovava già agli arresti domiciliari, dovrà scontare una pena di 3 anni, 9 mesi e 25 giorni di reclusione per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in concorso. Il reato è stato commesso il 26 gennaio scorso a Olbia. Dopo le formalità di rito, il 32enne è stato trasferito nella Casa circondariale di Latina, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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CRONACA

Sabaudia, sventato furto di rame in un’azienda: i ladri fuggono e abbandonano la refurtiva

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Tentato furto di rame sventato dai Carabinieri a Sabaudia nelle prime ore di domenica. I militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina sono intervenuti nella sede di un’azienda locale specializzata nella fornitura di impianti industriali, dove alcuni individui stavano caricando numerose bobine di cavi in rame su un furgone. L’allarme è scattato grazie alla segnalazione al 112 NUE da parte del personale di un istituto di vigilanza privata, che aveva individuato attraverso il sistema di videosorveglianza aziendale diverse persone travisate all’interno della struttura. All’arrivo dei Carabinieri, i sospettati si sono dati alla fuga a piedi nelle campagne circostanti, abbandonando sia il materiale sottratto sia il furgone utilizzato per il trasporto. La refurtiva è stata recuperata integralmente e restituita al legittimo proprietario, mentre il veicolo è stato sequestrato per gli accertamenti investigativi. Sono in corso le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina, diretta dal procuratore Gregorio Capasso, per identificare i responsabili.

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CRONACA

Stangata fiscale sulle famiglie, Garullo (Uil) Latina: “ Addizionale regionale Irpef cresce del 27,9% in cinque anni”

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LATINA  – Un contribuente della provincia di Latina ha pagato nel 2024 in media 595 euro di addizionale regionale Irpef, quasi 130 euro in più rispetto ai 465,3 del 2019 (+27,9%). E poi: nel capoluogo l’addizionale comunale media ha raggiunto i 242,1 euro per contribuente, l’11 per cento in più rispetto ai 218,2 del 2019. Sull’intera provincia l’addizionale comunale media si attesta invece a 208,7 euro, il secondo importo tra le province laziali dopo quella di Roma (313,4). A raccontare il peso del fisco sui contribuenti di Latina e provincia è il dossier “Fiscalità territoriale e impatto sui redditi delle famiglie nel Lazio”, realizzato da Uil Lazio ed Eures, che ha analizzato l’evoluzione del prelievo fiscale locale (per le addizionali, tra il 2019 e il 2024).

“Numeri che restituiscono l’immagine di un territorio alle prese con un consistente aumento del prelievo fiscale locale, particolarmente marcato nella sua componente regionale – commenta Luigi Garullo, segretario generale della Uil di Latina –. Un fenomeno che merita attenzione per le ricadute sulle condizioni socioeconomiche della popolazione, poiché le imposte incidono sul reddito disponibile e influiscono non poco sulla capacità di spesa delle famiglie”. Lo conferma anche la simulazione del dossier Uil Lazio Eures (reddito 2024, regole 2025): un contribuente del capoluogo con 20mila euro di reddito imponibile paga complessivamente 506 euro di addizionali, che diventano 1.412 euro quando il reddito sale a 40mila euro.

Alle addizionali si aggiungono infatti tributi e tariffe come Imu, Tari, bollette del servizio idrico e rette degli asili nido, che assottigliano sempre di più i bilanci. Da questo punto di vista, sommando tutte le voci, tra addizionali, tributi e tariffe, una persona con un reddito di 20mila euro vede andare in fumo in un anno circa 3.500 euro. Per i redditi di 40mila euro la spesa totale si attesta a 5800 euro l’anno. E’ su questo insieme di costi che la Uil basa la sua mobilitazione chiedendo alle istituzioni locali un confronto per siglare accordi che riducano le tasse alle lavoratrici e ai lavoratori, alle pensionate e ai pensionati.

“Ridurre le tasse a chi le paga regolarmente deve essere un obiettivo da perseguire anche attraverso un efficace contrasto all’evasione fiscale – conclude Garullo – Allo stesso tempo, la riduzione di imposte e tariffe non deve tradursi in un arretramento dei servizi essenziali, dalla sanità all’assistenza sociale, fino al sostegno alle famiglie. La vera sfida è coniugare maggiore equità fiscale e qualità dei servizi offerti alle persone”

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