AMBIENTE
RIFIUTI TOSSICI A MONTELLO
Regione in campo: commissioni a Latina
e protocollo con il Noe
LATINA – La discarica di Borgo Montello e l’interramento di rifiuti tossici interrati denunciato dal pentito Carmine Schiavone saranno oggetto di una seduta straordinaria congiunta delle Commissioni Ambiente e Lotta alla criminalità della Regione Lazio, seduta che si terrà a Latina e alla quale parteciperanno gli assessori regionali all’ambiente Fabio Refrigeri e ai rifiuti Michele Civita.
A darne notizia il consigliere pontino Enrico Forte dopo che il Consiglio regionale di ieri, dedicato interamente al tema dei rifiuti, ha accolto la risoluzione presentata dal presidente Nicola Zingaretti tesa a fare luce su quanto accaduto negli ultimi decenni nel sito pontino e a proseguire le verifiche per accertare l’eventuale presenza dei fusti tossici nell’area che da decenni ospita la discarica.
<Si tratta di un passo importante – sottolinea Forte – per avere conferme sulla veridicità delle dichiarazioni di Carmine Schiavone che hanno gettato una luce sinistra sulla gestione dei rifiuti e che ci impongono di fare chiarezza non soltanto sul fronte delle infiltrazioni criminali sul nostro territorio ma anche sulla situazione del sito di Borgo Montello dal punto di vista ambientale>.
La riunione congiunta della competenti commissioni regionali non è l’unica decisione adottata lunedì in materia di rifiuti. Giovedì infatti la Giunta regionale procederà all’approvazione di uno specifico protocollo di intesa con il Noe, Nucleo ecologico dei Carabinieri, operativo per l’intero territorio del Lazio dunque anche per la discarica di Latina. Era stato proprio il consigliere regionale pontino a chiedere, con una interrogazione presentata il 5 settembre scorso, la predisposizione di un protocollo con Noe e Arpa Lazio per procedere con il monitoraggio del sito pontino, ritenuto un fondamentale per accertare la presenza dei rifiuti tossici.
<La Regione – aggiunge Forte – si é inoltre impegnata a reperire tutte le risorse che saranno necessarie per procedere ad una serie e completa opera di bonifica della discarica di Borgo Montello se le dichiarazioni di Schiavone dovessero trovare conferma e ha deciso che si costituirà parte civile in un eventuale procedimento nei confronti del pentito Carmine Schiavone. Si tratta di decisioni importanti che dimostrano ancora una volta – conclude – la volontà del governo regionale di fare totale chiarezza su quanto accaduto nella discarica di Borgo Montello e di mettere in campo tutti gli strumenti esistenti per combattere la presenza di interessi illegali della criminalità organizzata sul territorio della provincia di Latina>.
AMBIENTE
Dopo la prima pioggia, crolla un pezzo di asfalto sul lungomare di Latina e la duna si spacca in due
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- STRADA FRANATA
LATINA – Peggiorano ulteriormente le condizioni della strada lungomare al Lido di Latina, nell’area più bella, preziosa e fragile, quella del Parco Nazionale del Circeo, tra Capoportiere e Rio Martino. Dopo la pioggia di giovedì, in uno dei punti più critici già segnalato in passato con delle reti di protezione, la presenza di un manufatto in cemento, una sorta di caditoia che dalla strada convoglia l’acqua verso la spiaggia, ha causato la completa spaccatura della duna.
Un altro pezzetto di asfalto è franato e la ferita nella linea dunale è ormai ampia e netta. Sulla spiaggia, si nota la scia tracciata dall’acqua e dai detriti arrivati dalla strada.
A parte la traballante rete arancione di protezione, che segnala il pericolo, non è stato ancora realizzato alcun intervento di protezione o ripristino. Analoghi crolli, da alcuni anni, si sono verificati anche sul tratto di lungomare ricadente nel Comune di Sabaudia.
AMBIENTE
Opere di difesa della spiaggia da Foce Sisto a Badino, l’intervento può procedere
TERRACINA – Può procedere l’intervento del Comune di Terracina finanziato dalla Regione Lazio per il completamento delle opere di difesa della spiaggia da Foce Sisto a Badino
Il Direttore della Direzione Ambiente, Transizione Energetica e Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio, su proposta del Dirigente dell’Area Valutazione di Impatto Ambientale, con Determinazione ha disposto l’esclusione dell’opera dal procedimento di V.I.A.
Il progetto – spiegano dal Comune – si inserisce all’intero del più ampio “Lavori di difesa e ricostruzione del litorale Pontino e manutenzione ordinaria dei litorali laziali” sviluppato dalla Regione Lazio. L’area di intervento è localizzata all’interno del Comune di Terracina, nel tratto di litorale a est della città compresa tra il Fiume Sisto e Porto Badino. L’intervento complessivo consiste nell’adeguamento e prolungamento dei tre pennelli emersi compresi fra Lido Azzurro e Lido di Penelope Realizzati nel 2009 e della realizzazione di ulteriori quattro pennelli semisommersi con testa ad Y. Oltre a questo si prevede di realizzare un ripascimento mediante sversamento di materiale di dragaggio. Il materiale da adoperare per il ripascimento sarà ricavato, per quanto possibile dagli esiti della campagna di caratterizzazione, dal dragaggio della foce del Fiume Portatore. Il restante quantitativo potrà essere ricavato, sempre previa caratterizzazione, da altre aree limitrofe a quelle di intervento.
Soddisfazione del Sindaco Francesco Giannetti e della Struttura Comunale Grandi Opere “per questo importante passo in avanti”.
AMBIENTE
A Ventotene non si sono schiuse le uova del nido di tartaruga marina deposte a luglio
VENTOTENE – Nel pomeriggio di martedì sull’isola di Ventotene, il personale del servizio naturalistico dell’Ente Parco ha provveduto alle operazioni di scavo del nido di tartaruga marina Caretta caretta, completando le verifiche tecniche previste dai protocolli scientifici. Era stato deposto i primi di luglio, ma le uova non si sono schiuse: “Sfortunatamente in questo caso le uova non si sono schiuse dimostrando ancora una volta che la natura procede anche attraverso i fallimenti. Nonostante la delusione per la mancata nascita di nuove tartarughe resta il grande valore di questa nidificazione, che ancora una volta si è avuta sull’isola di Ventotene, oltre all’importanza dei numerosi dati scientifici raccolti dai nostri ricercatori che serviranno per comprendere più a fondo le dinamiche riproduttive di questa specie protetta”, si legge in una nota.
E’ stata comunque una straordinaria stagione riproduttiva lungo le coste del basso Lazio che si sono dimostrate rifugio per la nidificazione di questa specie protetta. “Da Sperlonga a Gaeta, passando per Formia e Terracina, sabbia e mare sono stati protagonisti di un monitoraggio costante e appassionato da parte dei nostri tecnici specializzati e dei numerosi volontari che collaborano con la rete regionale TartaLazio. Ogni nido scoperto e protetto è stato un piccolo grande traguardo per la biodiversità della Riviera di Ulisse”, dicono dal Parco (guardando al proprio territorio e a quello più vicino, ma schiuse si sono viste anche a San Felice Circeo, Sabaudia e Latina) rivolgendo un ringraziamento a tutti i cittadini e agli operatori balneari.
“Con le loro segnalazioni tempestive e il rispetto delle aree protette hanno fatto la loro parte per custodire questo patrimonio naturale” afferma Fabio Refini, Direttore dell’Ente Parco, che aggiunge anche “una speciale menzione la meritano le forze dell’ordine e, in particolare, il personale della Capitaneria di Porto che da sempre supporta e favorisce, con le attività di propria competenza, la salvaguardia delle tartarughe marine. Moltissime giovani tartarughe sono riuscite a raggiungere il mare questa estate ma la nostra attenzione non va in vacanza, infatti, anche durante i mesi invernali continuerà l’attività dei nostri ricercatori per l’analisi e l’elaborazione di tutti i dati raccolti sui nidi nel periodo estivo, è per questo motivo” conclude il Direttore Refini, “l’ultimo ma più grande ringraziamento lo rivolgo ai naturalisti del nostro Parco che si dedicano con grande professionalità e senza mai risparmiarsi alle attività di monitoraggio, studio e salvaguardia nel nostro meraviglioso patrimonio naturale.”
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