AMBIENTE
TORNA PULIAMO IL MONDO
Il 27 appuntamento a Sabaudia
SABAUDIA – Torna Puliamo il Mondo, una delle iniziative più importanti di Legambiente, organizzata dal circolo Larus nei Comuni di Sabaudia e San Felice Circeo. La mattina del 27 settembre i volontari del circolo Larus aiuteranno gli alunni e i docenti delle scuole di San Donato nella pulizia del relativo giardino scolastico Nel pomeriggio, a partire dalle 17.30, ci ritroveremo nella Sala della Porta del Parco della Pro Loco del Comune di San Felice Circeo, in piazza Lanzuisi, nell’ambito del convegno “Puliamo il mondo da tutte le guerre”, per parlare di diritti umani e della complessa situazione in medio-oriente.
Puliamo il Mondo è una delle iniziative più importanti di Legambiente. Organizzata in contemporanea in numerosi Paesi, si tratta di una giornata dedicata all’ambiente, nel tentativo di rendere il proprio quartiere, città o Paese più pulito e civile. Il circolo Larus Legambiente, per il secondo anno consecutivo, aderisce a questa iniziativa organizzando sul territorio una giornata intera densa di appuntamenti, alla quale auspichiamo parteciperanno cittadini sensibili e desiderosi di dare il proprio contributo. I volontari del circolo Larus saranno presenti nella scuola elementare di San Donato, frazione del Comune di Sabaudia (LT), per aiutare alunni e docenti nella pulizia del relativo giardino scolastico. Un impegno che significa educazione ambientale e civica per gli studenti e per la collettività. Pulire un giardino o una piazza significa vivere in un Paese più civile e pulito e un segnale forte dato alle amministrazioni, alle quali chiediamo un’attenzione maggiore per la tutela dell’ambiente, soprattutto quando l’ambiente da tutelare interessa luoghi frequentati dai bambini e l’area del Parco nazionale del Circeo. Nel pomeriggio, l’appuntamento è per le ore 17.30 presso la Porta del Parco della Pro Loco del Comune di San Felice Circeo (LT) in cui si terrà il convegno “Puliamo il mondo da tutte le guerre”. Si tratta di un appuntamento importante, sostenuto dal Comune di San Felice Circeo, in cui riflettere insieme sui diritti umani, troppo spesso violati da interessi di varia natura o dall’indifferenza e sui venti di guerra che soffiano nel mondo, in particolare in medio-oriente. Un appuntamento da non perdere, organizzato per la prima volta in provincia di Latina, che fa seguito alla V edizione di Festambiente Larus organizzata proprio nel Comune di San Felice Circeo e dedicata alla lotta al caporalato e alle violenze che quotidianamente subiscono lavoratori migranti e non solo.
Il convegno prevede gli interventi di:
Marco Omizzolo – coordinatore provinciale Legambiente
Habiba Manaa – consigliere Co-mai e membro dell’ufficio di presidenza Uniti per Unire, intervento sulle Primavere Arabe in particolare di Egitto e Tunisia
Naman Tarcha – giornalista, conduttore tv e redattore siriano di Aleppo, ricercatore ed esperto di mass media e cultura araba e del medio-oriente
Yousef Salman – medico e delegato della Mezza Luna Rossa Palestinese (Croce Rossa Internazionale) Pina Sodano – docente di sociologia delle migrazioni islamiche in Europa, Università degli Studi di Roma Tre
Conclusioni di Rossella Muroni – direttrice nazionale di Legambiente
Saranno presenti alcuni rappresentanti del Comune di San Felice Circeo ed è stata invitata Amnesty International.
Prima del convegno sarà proiettato un breve video-clip del circolo Larus dal titolo Intervallo sulle bellezze del Parco nazionale del Circeo, girato da Andrea Quattrini, mentre saranno mostrate al pubblico alcune fotografie di Filippo Trojano sulla comunità sikh della provincia di Latina, selezionate dalla sua mostra Strade Parallele. Al termine del convegno si esibiranno Marcello De Dominicis (voce) e Mauro Miletta (chitarra) con musiche e canzoni dedicate alla pace, mentre saranno offerti a tutti i partecipanti dolci tradizionali accompagnati con vino prodotto in Palestina. Si tratta di un’iniziativa importante alla quale è invitata la cittadinanza e quanti desiderano approfondire un tema così ampio e complesso come quello dei diritti umani e della difficile situazione in medio-oriente.
AMBIENTE
Dopo la prima pioggia, crolla un pezzo di asfalto sul lungomare di Latina e la duna si spacca in due
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- STRADA FRANATA
LATINA – Peggiorano ulteriormente le condizioni della strada lungomare al Lido di Latina, nell’area più bella, preziosa e fragile, quella del Parco Nazionale del Circeo, tra Capoportiere e Rio Martino. Dopo la pioggia di giovedì, in uno dei punti più critici già segnalato in passato con delle reti di protezione, la presenza di un manufatto in cemento, una sorta di caditoia che dalla strada convoglia l’acqua verso la spiaggia, ha causato la completa spaccatura della duna.
Un altro pezzetto di asfalto è franato e la ferita nella linea dunale è ormai ampia e netta. Sulla spiaggia, si nota la scia tracciata dall’acqua e dai detriti arrivati dalla strada.
A parte la traballante rete arancione di protezione, che segnala il pericolo, non è stato ancora realizzato alcun intervento di protezione o ripristino. Analoghi crolli, da alcuni anni, si sono verificati anche sul tratto di lungomare ricadente nel Comune di Sabaudia.
AMBIENTE
Opere di difesa della spiaggia da Foce Sisto a Badino, l’intervento può procedere
TERRACINA – Può procedere l’intervento del Comune di Terracina finanziato dalla Regione Lazio per il completamento delle opere di difesa della spiaggia da Foce Sisto a Badino
Il Direttore della Direzione Ambiente, Transizione Energetica e Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio, su proposta del Dirigente dell’Area Valutazione di Impatto Ambientale, con Determinazione ha disposto l’esclusione dell’opera dal procedimento di V.I.A.
Il progetto – spiegano dal Comune – si inserisce all’intero del più ampio “Lavori di difesa e ricostruzione del litorale Pontino e manutenzione ordinaria dei litorali laziali” sviluppato dalla Regione Lazio. L’area di intervento è localizzata all’interno del Comune di Terracina, nel tratto di litorale a est della città compresa tra il Fiume Sisto e Porto Badino. L’intervento complessivo consiste nell’adeguamento e prolungamento dei tre pennelli emersi compresi fra Lido Azzurro e Lido di Penelope Realizzati nel 2009 e della realizzazione di ulteriori quattro pennelli semisommersi con testa ad Y. Oltre a questo si prevede di realizzare un ripascimento mediante sversamento di materiale di dragaggio. Il materiale da adoperare per il ripascimento sarà ricavato, per quanto possibile dagli esiti della campagna di caratterizzazione, dal dragaggio della foce del Fiume Portatore. Il restante quantitativo potrà essere ricavato, sempre previa caratterizzazione, da altre aree limitrofe a quelle di intervento.
Soddisfazione del Sindaco Francesco Giannetti e della Struttura Comunale Grandi Opere “per questo importante passo in avanti”.
AMBIENTE
A Ventotene non si sono schiuse le uova del nido di tartaruga marina deposte a luglio
VENTOTENE – Nel pomeriggio di martedì sull’isola di Ventotene, il personale del servizio naturalistico dell’Ente Parco ha provveduto alle operazioni di scavo del nido di tartaruga marina Caretta caretta, completando le verifiche tecniche previste dai protocolli scientifici. Era stato deposto i primi di luglio, ma le uova non si sono schiuse: “Sfortunatamente in questo caso le uova non si sono schiuse dimostrando ancora una volta che la natura procede anche attraverso i fallimenti. Nonostante la delusione per la mancata nascita di nuove tartarughe resta il grande valore di questa nidificazione, che ancora una volta si è avuta sull’isola di Ventotene, oltre all’importanza dei numerosi dati scientifici raccolti dai nostri ricercatori che serviranno per comprendere più a fondo le dinamiche riproduttive di questa specie protetta”, si legge in una nota.
E’ stata comunque una straordinaria stagione riproduttiva lungo le coste del basso Lazio che si sono dimostrate rifugio per la nidificazione di questa specie protetta. “Da Sperlonga a Gaeta, passando per Formia e Terracina, sabbia e mare sono stati protagonisti di un monitoraggio costante e appassionato da parte dei nostri tecnici specializzati e dei numerosi volontari che collaborano con la rete regionale TartaLazio. Ogni nido scoperto e protetto è stato un piccolo grande traguardo per la biodiversità della Riviera di Ulisse”, dicono dal Parco (guardando al proprio territorio e a quello più vicino, ma schiuse si sono viste anche a San Felice Circeo, Sabaudia e Latina) rivolgendo un ringraziamento a tutti i cittadini e agli operatori balneari.
“Con le loro segnalazioni tempestive e il rispetto delle aree protette hanno fatto la loro parte per custodire questo patrimonio naturale” afferma Fabio Refini, Direttore dell’Ente Parco, che aggiunge anche “una speciale menzione la meritano le forze dell’ordine e, in particolare, il personale della Capitaneria di Porto che da sempre supporta e favorisce, con le attività di propria competenza, la salvaguardia delle tartarughe marine. Moltissime giovani tartarughe sono riuscite a raggiungere il mare questa estate ma la nostra attenzione non va in vacanza, infatti, anche durante i mesi invernali continuerà l’attività dei nostri ricercatori per l’analisi e l’elaborazione di tutti i dati raccolti sui nidi nel periodo estivo, è per questo motivo” conclude il Direttore Refini, “l’ultimo ma più grande ringraziamento lo rivolgo ai naturalisti del nostro Parco che si dedicano con grande professionalità e senza mai risparmiarsi alle attività di monitoraggio, studio e salvaguardia nel nostro meraviglioso patrimonio naturale.”
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